American Gods – Ecco i poster dei 10 personaggi

Manca solo un mese prima che il mondo riscopra la propria devozione nei confronti delle divinità – o per lo meno degli American Gods.
L’ambizioso adattamento di Starz dell’amato romanzo fantasy di Neil Gaiman è una storia incredibile ed aiuta conoscere i personaggi che ci racconteranno delle antiche divinità (arrivate in America attraverso gli immigrati), delle nuove divinità (nate in America dalla tecnologia e dal consumismo) e degli umani nel bel mezzo del fuoco incrociato di entrambe.
Per fortuna, il network ha appena diffuso una serie di poster dei personaggi che dovrebbero fungere da appropriata introduzione del cast principale, che include Ricky Whittle nei panni del protagonista Shadow Moon e Ian McShane come il suo complice Mr. Wednesday.
La premiere di American Gods, dalla mente dei produttori esecutivi Bryan Fuller e Michael Green, andrà in onda il 30 aprile su Starz.

Ricky Whittle, ex attore di The 100 su The CW, ricopre il ruolo principale di Shadow Moon, un detenuto in galera per un reato minore, che viene liberato lo stesso giorno in cui sua moglie muore in un incidente stradale. Sconvolto ed incerto su cosa fare, viene assunto da un misterioso imbroglione che gli offre non solo un lavoro, ma uno scorcio di un mondo in cui esistono sia le divinità vecchie che le nuove – e lui potrebbe essere la persona più importante nella loro battaglia per conquistare il cuore e la mente dell’America.

L’onnisciente canaglia interpretata da Ian McShane è colui che mette in contatto il pubblico con il mondo delle antiche divinità, tutte giunte in America attraverso le preghiere delle generazioni di immigrati credenti che adesso stanno pian piano svanendo, e di là sono rimaste nei paraggi. Mr. Wednesday è caduto in disgrazia, ma in qualità di leader di fatto delle antiche divinità, chiede a Shadow di assisterlo nel viaggio in tutto il paese per avvertire ognuna delle divinità dell’imminente guerra per la lealtà con la nuova generazione di divinità nascenti, spinte dalla tecnologia.

L’esordiente Bruce Langley interpreta una delle nuove divinità più potenti, nata dall’ossessione dell’America per la tecnologia (a partire dagli anni ’80). Sempre lì ad aggiornare il suo look e ad inseguire l’innovazione, Technical Boy è tra le divinità più significative ed influenti – e anche una delle meno rispettate, che lo rende un ostacolo di alta tecnologia.

L’incantevole Yetide Badaki dà vita alla manifestazione americana della Regina di Sheba. Nell’epoca moderna ha capito come sfruttare la prostituzione per nutrire il suo bisogno di venerazione sessuale, ma può solo aiutarla a sopravvivere a lungo per conto suo.

Da Orange Is the New Black ad American Gods: Pablo Schreiber interpreta un litigioso e alcolizzato leprecauno che ha perso la sua fortuna – letteralmente – e non sembra riuscire a capire perché.

La moralmente ambigua moglie di Shadow (Emily Browning) non era una moglie felice da viva, ma è attraverso la morte che si risveglia dal torpore e scopre un modo per riparare alle malefatte commesse mentre era in vita.

Orlando Jones interpreta il malizioso signore dei racconti popolari, Anansi, che porta in America il suo spirito imbroglione e la sua energia esplosiva attraverso uno dei più grandi passi falsi della storia.

Non tutte le antiche divinità stanno avendo difficoltà per trovare la propria strada in America. Easter (Kristin Chenoweth), ha trovato il proprio posto e sta facendo molto meglio della maggior parte delle altre divinità.

Non aspettatevi di imparare troppo sul leader di facciata delle nuove divinità, ma aspettatevi un Crispin Glover completamente inquietante nei panni del misterioso cattivo che rappresenta una minaccia per l’esistenza di entrambe le fazioni di questa guerra di culto.

Per capire questa divinità slava dell’oscurità bisogna vederlo agitare il suo potente martello e richiedere vite nel più violento dei modi. Nonostante Czernobog (Peter Stormare) sia completamente intimidatorio, è anche un giocatore corretto e un vecchio e diffidente amico di Mr. Wednesday.

Fonte

felicity

Vivo la mia vita come se fosse una commedia musicale e ho sempre desiderato un alter ego versione cartoon, tipo Lizzie McGuire. Di giorno vesto i panni di una dolce insegnante alla Jessica Day, ma chi mi conosce bene sa che sono più un incrocio tra Lorelai Gilmore e Max Black.

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