Crossbones – Recensione 1×07 – Beggarman

Crossbones

Settimo episodio, siamo quasi giunti alla fine e ormai ho perso il conto di quante volte Tom Lowe abbia rischiato di finire ucciso. “Beggarman” presenta più di un avvenimento degno di nota, ma non so in che modo sia riuscito comunque ad annoiarmi un po’. Mi ritrovo a distanza di qualche recensione a dover ribadire che a causa degli altissimi livelli telefimici raggiunti negli ultimi anni, Crossbones non riesce del tutto a rapirmi. La storia è buona, gli attori non sono male (considerando anche la presenza di un certo singor Malkovich) eppure fino ad ora nessun episodio mi ha soddisfatto appieno, anzi mi ha sempre lasciato con non alcune perplessità. Oltre le mie piccole critiche da pirata fallito ci si mettono anche i numeri, infatti Crossbones non convince neanche per quel che riguarda gli ascolti, che tendono a diminuire episodio dopo episodio.Crossbones-1x071
“Beggarman” però mi ha comunque regalato qualche momento magico, come i flashback che mi hanno finalmente mostrato un “vero” barbanera (e a dirla tutta un vero e proprio pirata). Sporco, trasandato e con quel barbone nero, vero emblema, ma mostrato solo alla settima puntata, questo è il Barbanera che aspettavo, quel pirata che chiunque, forse, avrebbe desiderato vedere fin dall’inizio. Certo non posso mettermi qui a discutere sul perché ambientare la storia di uno dei pirati più famosi del mondo, ma certo mi sarei sentito molto più al sicuro con un tipo del genere a spadroneggiare sullo schermo fin dal principio.
I Flashback che ci vengono proposti in questo settimo appuntamento con Crossbones, non ci mostrano solo un “giovane” Barbanera, ma ci aiutano a capire anche perché l’ormai pirata pensionato è ossessionato dalle visioni, ci vengono spiegate diverse dinamiche anche della sua personalità decisamente provata dagli avvenimenti del suo passato.
Precedentemente avevo citato l’estrema precarietà di vita che il poverò Tom Lowe è costretto ad affrontare, e quindi tra un trambusto e l’altro Tom viene condannato a morte, ma non è l’unica minaccia che incombe, infatti James e Nenna uniti dall’astio nei confronti del medico iniziano pericolosamente a collaborare ed è proprio a causa loro che Tom rischia la testa.
Tutto sembra portare ad una fine certa per il povero Lowe, che proprio quando sembra trovarsi senza una testa, viene salvato da udite udite – rullo di tamburi – (ho sempre desiderato scriverlo): James. Ebbene sì, nonostante l’odio, il figliol prodigo si redime e confessa tutto. Ovviamente era tutto preparato, un po’ di sangue doveva pur essere versato, qundi si decide di frustare James per punizione, ma a questo punto è Lowe a fare il cosidetto “tipo buono”, così si sostituisce a James per ricevere la severa punizione. Dopo qualche colpo sferrato alla Indiana Jones il tutto viene bloccato (esatto, per l’ennesima volta), ma questa volta è il ritorno del commodoro a fermare tutto e a salvare la schiena a Tom, cioè obiettivamente che gli vuoi dire, è pur sempre Barbanera!
Non proprio quello che si definirebbe una bel episodio, certo offre come sempre ottimi spunti, ma non va mai oltre quelli.
Inoltre il siparietto finale mi ha un po’ spiazzato, troppi cambi, forse era economicamente più giusto fermare il tutto con le frustate indirizzate a Tom, ma magari non ci sarebbe stato alcun pretesto per l’arrivo di Barbanera.

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Renephian

Renato, 22 anni (non è vero, tra un po' sarò ventiduenne ma mi scoccio di cambiare tra pochi giorni). Non sì può definire il più grande appassionato di serie TV di tutti i tempi, anche perché il suo amore per loro non è sbocciato poi tanto presto. La sua carriera telefilmistica è iniziata con Friends, forse IL telefilm, ed è proseguita con teen drama su teen drama, uno su tutti The O.C.. Nell'ultimo periodo il suo amore per le serie TV è cresciuto anche grazie all'avvento dei TV Comics che hanno praticamente invaso i network americani. Patito di quasi tutti i fumetti marvel e DC (anche e soprattutto di Acquaman, non date ascolto agli sceneggiatori di TBBT), è anche un assiduo giocatore di giochi di ruolo, infatti il suo sport preferito è provarli e accantonarli in un tempo pari a quello che Flash impiega per girare l'intero pianeta, però magari un giorno riuscirà a provarli tutti.

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