Le 20 performance più entusiasmanti di Glee

Qualche mese fa la nostra Jeda aveva scritto un articolo cattivissimo (e divertentissimo) sulle performance più imbarazzanti di Glee. Beh, a distanza di qualche mese, e soprattutto dopo aver metabolizzato anche la quinta, disastrosa, stagione, eccoci qui a indicarvi quelle che secondo noi sono invece le 20 performance più entusiasmanti di Glee. Parliamo di quelle cover – o di quei brani originali – che ci hanno fatto saltare dalla sedia/poltrona/divano/letto perché dovevamo necessariamente scatenarci, oppure di quelle ballad che ci hanno fatto versare fiumi e fiumi di lacrime. Parliamo anche dei performers che ci hanno fatto commuovere, fangirlare, svenire in certi casi. Tutto quello che è davvero bello di Glee e che un vero Gleek, nonostante tutto, non può né ignorare né dimenticare e che rende, a prescindere da tutto, questo show uno di quelli col fandom più attivo e affezionato (nonostante Gangnam Style).
Non è una classifica, metterle in ordine sarebbe comunque fare un torto, e già qualcuno l’abbiamo fatto lasciando fuori un altro paio di performance che invece avremmo voluto inserire, ma fidatevi che già così è lungo abbastanza!

Cominciamo con: Keep Holding On (1×07)
Sarà che l’espressività di Dianna Agron mi fa venire ancora da piangere a distanza di anni, sarà la presenza di Cory e la sua voce o semplicemente perché questa cover è una delle prime davvero legate al risvolto più “drama” della serie, ma decisamente è nella nostra Top20

E ora reggiamoci tutto quello che potrebbe esplodere, fratelle e sorelli… Perché la prossima scelta è: Smooth Criminal (3×11)
Non so, potrei anche lasciare che il video parli da sé. Mi ha sempre fatto sorridere il pensiero che Grant Gustin qui interpreti un personaggio omosessuale, così come Naya Rivera, eppure sembra che stiano per saltarsi addosso da un momento all’altro. Mettiamoci anche che le loro voci si armonizzano così bene, e… godetevela!

Siete pronti a ballare? Perché non potevamo non annoverare nella nostra classifica le canzoni originali Loser Like Me (2×16) e Light Up The World. Si tratta di due canzoni pop nate per scatenarsi! La prima è fra l’altro considerabile come la vera colonna sonora del primo Glee, quello che raccontava degli sfigati (i losers) che invece di voler fare i giocatori di football o le cheerleader avevano aspirazioni meno… mainstream.
Glee e Rihanna, un binomio inscindibile, di tutte le cover abbiamo scelto quella con la coreografia più… particolare! Per voi We Found Love (3×10). Anche l’essere più cinico del mondo non direbbe no ad una proposta di matrimonio così!

E ora torniamo alle ballad… tanti (sottoscritta compresa) pensano che Glee, quello vero, sia finito con questa canzone, con Rachel che lascia l’infanzia per trovare chissà cosa nella grande mela, lasciando con nostalgia i suoi amici e il suo amore. Accomodatevi e prendete i fazzolettini per Roots Before Branches (3×22).
Siamo arrivati all’unica e dico unica performance della quinta stagione (della quarta non ne abbiamo salvata nemmeno una) che merita di figurare in questa classifica. Tango, uniformi da Cheerleader e Unholy trinity… Toxic (5×12)

Tra i nostri mash up preferiti non poteva non esserci Rumour Has It/Someone Like You (3×06) cantata da una emozionata ed emozionante Naya Rivera insieme a Amber Riley, sempre presente quanto c’è da fare belting! Anche la coreografia di questa performance delle Note Moleste (Troubletones) è stata esplosiva. E visto che stiamo parlando delle cover che vedono coprotagonista Amber, come dimenticare uno dei tantissimi duetti/scontri con Rachel su Take Me or Leave Me (2×13) da Rent?!
E adesso balliamo e commuoviamo un po’ con My life would Suck without you (1×13)

E tornando alle Ballad, come dimenticare la bellissima Take My Breath Away (3×19)? Di nuovo, meravigliosa performance di Dianna Agron e Naya Rivera, voci totalmente diverse che si amalgamano alla perfezione per uno dei singoli classici più amati di sempre. E parlando di ballad e classici è impossibile non citare Total Eclipse of the Heart cantata da Rachel che ci mostra le sue doti da ballerina con un partner d’eccezione (oltre che ecceziunale veramente), Jesse St.James.
E per concludere la mia parte, così da lasciare spazio alla mia collega, la mia ultima proposta non poteva che essere We Are Young (3×13), un inno all’amicizia, alla gioventù, all’essere anche un po’ scapestrati e soprattutto una di quelle scene in cui il gruppo si ricompatta, ci sono gli arcobaleni e gli unicorni rosa zompettano giro (per la felicità di Brittany)

Quando la mia collega Lena ha proposto di fare un articolo sulle performance più belle ed entusiasmanti di Glee, non ho potuto resistere e mi sono prontamente offerta di darle una mano.
Possiamo dire che per noi Glee è, hands down, un pezzo di cuore, uno di quegli show che, nonostante il baratro in cui è caduto negli ultimi due anni, ricorderemo sempre con affetto e con un pizzico di nostalgia.

E per continuare sul viale dei ricordi delle performance più belle che ci ha regalato questo show, non possiamo non citare il capolavoro supremo dei Queen, la meravigliosa Bohemian Rhapsody (1×22) eseguita da un altrettanto meraviglioso Jonathan Groff nei panni di Jesse St. James, accompagnato dai Vocal Adrenaline durante le Regionali della prima stagione, intervallata in più momenti dal travaglio e dal parto di Quinn. Il tocco esilarante di Ryan Murphy è sempre prepotente in questa prima splendida stagione.
Una performance da brividi di cui sicuramente Freddie Mercury sta ancora applaudendo entusiasta.

Rimanendo sempre in tema di competizioni con altri Glee Club, è un dovere morale inserire in questa classifica The Edge of Glory, It’s All Coming Back to Me Now e Paradise by the Dashboard Light (3×21) la tripletta vincente che ha finalmente permesso ai nostri Losers di diventare dei Winners. Tre performance che al solo pensiero mi fanno venire il magone per la vagonata di eccitazione e adrenalina che mi provocarono la prima volta che le vidi. Un entusiasmo che non si è mai affievolito nemmeno col passare del tempo, quando, presa da una forte nostalgia per i bei tempi andati, mi concedo un bel rewatch. Standing ovation e applausi infiniti ogni volta che le New Directions abbassano il capo.

Credevate che ci saremmo dimenticate di Don’t Stop Believin’? MAI.
Don’t Stop Believin’ è il cuore pulsante di Glee; è la speranza di Will Shuester di vedere realizzato un progetto in cui credeva fermamente, è la speranza degli stessi Losers di far parte di qualcosa per cui valga la pena mettersi in gioco, è la speranza che Glee ha sempre voluto trasmettere ai suoi fan. Nonostante nel corso delle stagioni si siano eseguiti diversi riadattamenti di questo pezzo, per noi la versione più bella e meglio riuscita rimarrà quella della 1×01, con i primi membri del neonato Glee in jeans, All Stars nere e magliette rosse. Procuratevi un bel po’ di fazzoletti ed emozionatevi con noi come se fosse la prima volta.

Altra performance che non può assolutamente mancare è Defying Gravity (1×09) dal musical Wicked eseguita dagli eterni nemici-amici Kurt Hummel e Rachel Barry. Una canzone di grandissima intensità e anche difficoltà che ha permesso specialmente a Chris Colfer di far emergere tutto il suo talento e la sua straordinaria estensione vocale. La pelle d’oca mi viene ogni volta che il lettore del mio cellulare fa partire le prime note.

Accantoniamo per un secondo il momento nostalgia e apriamo una piccola parentesi romantica. Glee è uno show costellato da ship, sia canon che fanon. Non si può guardare Glee senza shippare due o più personaggi. È un qualcosa che va oltre la tua volontà, e quando trovi LA SHIP, allora sai che quella sarà per sempre. Questo è esattamente quello che è accaduto a me con i Klaine. Ho amato Kurt fin da quando l’ho visto ancheggiare sulle note di Single Ladies, e quando ho visto Blaine e le sue buffe sopracciglia, non ho potuto fare a meno di gridare all’OTP e all’ALWAYS AND FOREVER.
E Baby It’s Cold Outside (2×10) è di sicuro una delle loro migliori performance come coppia, una di quelle in cui le voci di Darren Criss e di Chris Colfer si armonizzano alla perfezione.

La scomparsa di Cory Monteith è stato un colpo al cuore durissimo per i fan. Alla notizia anche noi ci siamo sentiti come Finn nella 2×03, alle prese con il ricovero di Burt e i problemi adolescenziali: persi.
Losing My Religion, oltre ad essere una delle migliori performance di Cory, è un bel modo per ricordare un personaggio un po’ tontolone che è sempre stato in grado di strapparci un sorriso con la sua bonaria ingenuità.

Altro grande nome che non può di certo mancare è Like a Prayer (1×15). Durante le sue stagioni, Glee ha sempre omaggiato alcuni dei più grandi artisti del panorama musicale con puntate tributo interamente dedicate a loro. La prima ad inaugurare questa meravigliosa tradizione è stata la Regina indiscussa del Pop, Madonna.

Prima di svelarvi le ultime due fortunate performance che hanno avuto l’onore di essere inserite in questa classifica, bisogna aprire una doverosa parentesi e parlare di alcune importanti menzioni d’onore che non potevano proprio non essere citate.
Per il primo posto io e la mia collega abbiamo scelto Somebody That I Used to Know (3×15), duetto tra Darren Criss e la guest star dell’episodio Matt Bomer, che oltre ad essere un grandissimo attore, si è dimostrato un ottimo ballerino provetto e un fantastico cantante.
Al secondo posto abbiamo inserito Glad You Came (3×14), perché diciamocelo, Grant Gustin, con i suoi ammiccamenti e movimenti di bacino da capogiro, ci ha fatto cantare a squarciagola e dimenare i fianchi più di una volta!

In terza e quarta posizione si collocano due duetti dei Finchel, un’altra coppia amatissima dai fan: Faithfully (1×22) e Pretending (2×22).
And last but not least troviamo I’ll Stand by You (1×10), uno dei primi commoventi e toccanti assoli di Finn Hudson.

Le ultime due performance che vanno a chiudere questa difficilissima scelta sono due meravigliosi assoli di Chris Colfer, una delle voci più particolari ma allo stesso tempo potenti del nostro amatissimo cast.
La prima, in ordine di tempo, è I Have Nothing (3×17), che Kurt Hummel esegue davanti al Glee Club per farsi perdonare dal suo amato Blaine. Una performance da brividi, considerando l’estrema difficoltà del pezzo.

L’altro assolo è I’ll Remember (3×22) che il nostro Porcelain dedica alle New Directions a pochi giorni dal suo diploma. Intensa ed emozionante, non solo per le parole, ma anche per l’interpretazione stessa di Colfer, in grado di trasmettere, con la semplice commozione dello sguardo, quanto importante sia stato per lui l’affetto e l’amore del Glee Club e di tutti i suoi membri.

Ma I’ll Rembember non è vera e attuale solo per Kurt Hummel, è propria di ogni Gleek che ha amato, si è emozionato e ha vissuto lo show. Perché ognuno di noi ricorderà e porterà sempre nel cuore ciò che Glee come show è stato in grado di regalarci.

In attesa della sesta e ultima stagione che approderà sulla Fox a Gennaio del prossimo anno, visitate le pagine Chord Overstreet Italia e Keep calm and love DARREN CRISS.

 

Scritto a quattro mani da Lena e Anna_Who

Lena

Nata troppo tempo fa per i suoi gusti e cresciuta nell'assolata Sicilia è stata concimata con libri, film e telefilm. Ha un'insana passione per ogni serie che sia ambientata prima del 1900 e dopo aver a lungo sognato di cantare e ballare appresso al cast di Smash, oggi si accontenterebbe di congelarsi alla barriera accarezzando con una mano Spettro e con l'altra Jon Snow.

2 Comments

  1. Per me invece è Loser like me… perchè è la canzone dei Gleek in fin dei conti *-*

  2. Per me la migliore, la numero uno delle loro performance resta e resterà “Paradise by the dashboard light” <3

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