Maeve Westworld

Westworld – Thandie Newton parla di Maeve

Il personaggio: Maeve, Westworld

Quando la HBO ha annunciato per la prima volta un’ambiziosa nuova serie dal titolo Westworld, scritta da Jonathan Nolan e Lisa Joy, le aspettative erano sia alle stelle che un po’ confuse. Come avrebbe potuto tradursi in un successo televisivo il film del 1973 di Michael Crichton, precursore di Jurassic Park, che parlava di un parco a tema Western popolato da robot malfunzionanti e ribelli? Inizialmente la serie ha dovuto anche superare alcune critiche controverse e preoccupazioni sulla possibilità che Westworld potesse essere solo un’altra serie di genere in cui l’abuso violento e costante sulle donne esisteva semplicemente per dare emozioni e brividi.

Ciononostante, mentre la prima stagione si sviluppava e i colpi di scena della narrazione tenevano il pubblico all’amo, le star Evan Rachel Wood e Thandie Newton chiedevano al pubblico di avere pazienza. E alla fine è emerso un nuovo filone narrativo. Le donne di Westworld non erano per niente delle vittime. Tutt’altro. In effetti, quando sorge l’irresistibile tentazione di paragonare queste attrazioni turistiche che si comportano male all’altro famoso parco degli orrori fittizio di Crichton, il personaggio della Wood, Dolores, emerge come la più grande minaccia della stagione. Lei è il mostruoso Tyrannosaurus Rex in agguato le cui caratteristiche distruttive sono in gran parte nascoste dalla vista fino al grande finale. Ma se Dolores è il T. Rex di Westworld, allora la Maeve della Newton è il velociraptor – una ragazza intelligente che testa sempre le decisioni del parco. Non c’è da meravigliarsi se è subito diventata la preferita del pubblico.

Mentre la Wood ha passato la maggior parte della stagione ad essere l’ingenua meravigliata e confusa, la Newton ha avuto la chiara sfida di cambiare tre diversi ruoli che facevano tutti parte integrante della stessa creatura. Ha dovuto essere allo stesso tempo una donna dal cuore tenero, tormentata proprietaria di una fattoria che protegge sua figlia; una matrona di un bordello cinica, astuta e seducente; ed una terza figura dietro questi personaggi, che si è lentamente svegliata nel mondo intorno a lei. Nonostante Maeve sfidi la tradizionale descrizione di un personaggio, alla Newton piace definirla una “combattente libera” e descrive la possibilità di interpretare così tante sfaccettature di una stessa donna come puramente “delizioso“. Il fatto che l’attrice sia riuscita nell’intento – soprattutto senza usare i soliti strumenti che ha un attore nel suo arsenale – rende il colpo di scena della stagione ancor più notevole.

Come ha preso vita.
Dal primissimo momento in cui abbiamo visto Maeve, vestita in un rosa shocking un po’ anacronistico, la donna dà un’immagina audace di sé sia al pubblico di Westworld che ai visitatori del parco. C’è stata una grande attenzione nei costumi delle Attrazioni di Westworld, perché, per la maggior parte, sarebbero stati gli unici costumi che questi personaggi avrebbero indossato per la durata della serie. Ma mentre il vestito blu di Dolores, il cappello fatto a mano di Hector ed i vestiti dell’Uomo in Nero diventano subito degli archetipi, la Newton è ansiosa di aggiungere al mucchio il suo abito di seta del saloon color mirtillo. L’attrice afferma che il look pieno di accessori della matrona sia “iconico”.

Dovrebbero sempre risaltare tra lo scenario di questi sfondi polverosi“, dice Trish Summerville, la costumista della serie, di Maeve e la sua protetta, Clementine (Angela Sarafyan). “Sono una sorta di ciliegina sulla torta in città. Vuoi che spicchino e quindi che attirino l’attenzione. Maeve spicca.” Sebbene Maeve possa spiccare subito a livello visivo, c’è voluto qualche episodio affinché il suo personaggio si ricomponesse del tutto. Dato l’approccio poco ortodosso della registrazione della prima stagione di Westworld, non c’è da meravigliarsene.

A differenza di un tipico processo di audizioni, l’introduzione di Thandie Newton in Westworld non è arrivata attraverso la lettura di un copione. Prima di vedere anche un sola frase di dialogo, l’attrice ha incontrato Jonathan Nolan e Lisa Joy via Skype per discutere di qualsiasi tema e dell’idea della serie. Questo è stato solo il primo passo in quello che si sarebbe provato essere un insolito processo per ogni membro del cast – soprattutto per la Newton. Alla fine, naturalmente, i copioni sono arrivati, ma gli attori in Westworld sono stati tenuti del tutto all’oscuro degli sviluppi della stagione – un processo che gli attori di Westworld hanno descritto sia frustrante che, allo stesso tempo, piacevole. Nonostante abbia detto che gli showrunner hanno sempre avuto “l’intera stagione saldamente in pugno“, la Newton ha dovuto scoprire alcuni dei colpi di scena più drammatici della serie – “oh, mio Dio, ed il momento in cui Bernard (Jeffrey Wright) si rende conto di essere un cazzo di robot!” – proprio come è successo a tutti i fan.

Data la frequenza di scene in cui hanno dovuto mostrare confusione o essere sconvolti, operare senza avere in mente il quadro generale potrebbe aver migliorato il lavoro che sia la Newton che la Wood stavano facendo. La Newton, però, dice che per la prima metà della stagione lei interpretava solo “frammenti” di una donna che doveva continuare a svegliarsi di continuo nella realtà che la circondava (in stile Groundhog Day). “Dato che sta prendendo coscienza, sta scoprendo cose di lei, così come lo sta facendo il pubblico“, ha detto la Newton prima di rivelare che la scena dell’episodio 6, per lei, ha trasformato Maeve in un personaggio pienamente realizzato.

Venire a conoscenza di alcune verità riguardo la sua natura robotica, ha comportato che Maeve, nel momento forse più trascendente, costringesse il tecnico del parco, Felix (Leonardo Nam) a mostrarle i laboratori della Delos Corp. “Maeve cammina guardando la maestria con cui vengono create le Attrazioni“, descrive la Newton. “Si rende conto della reale entità di quello che sono come creazioni e che non sono umani. Voglio dire, è un vero e proprio tradimento.” Qui la Newton fornisce uno dei più interessanti momenti di recitazione, ancora una volta senza il beneficio del solito repertorio di un attore. Maeve non solo non ha dialoghi, ma deve anche mantenere il suo aspetto relativamente fermo in quanto fa finta di essere un robot catatonico, tutto mentre assorbe la sconvolgente realtà della sua esistenza – incluso vedere video della sua versione color pastello come proprietaria di fattoria in una pubblicità della Delos.

Quando si parla della sua performance in questa scena, la Newton si scredita subito. “Direi una bugia se dicessi che c’era qualcosa di speciale in quello che ho fatto. È un montaggio davvero bello, accompagnato da una grande musica [la versione di Ramin Djawadi della canzone “Motion Picture Soundtrack” dei Radiohead], ed un uso molto intelligente di riferimenti visivi. E sì, io ho dovuto riempire un piccolo buco con la recitazione, ma, quando l’ho guardato, ero più che altro sbalordita da quell’ambiente rispetto agli altri, perché, mentre si lavora, lo fai a piccoli pezzi. Cerchi di ricomporre tutto nella tua testa, ma in realtà sono il regista e gli showrunner che hanno tutto nelle loro teste. Quindi ero davvero colpita quando ho visto il risultato finale.

Proprio come il resto dei personaggi, spesso gli abiti hanno caratterizzato il personaggio di Maeve. La Summerville ha disegnato il costume del bordello in un meticoloso mix di dettagli per evocare una donna che si sente in controllo di ogni aspetto della sua vita. Maeve nel Mariposa è “una potente entità“. Quel look emerge in contrasto al rosa spento della vita frontiera di Maeve, in cui “color pastello e tessuti di cotone” la mostrano come “molto vulnerabile” da attaccare. Ogni fan di Westworld, però, vi dirà che in uno dei suoi momenti più potenti, la Newton opera senza il beneficio di alcun pezzo di stoffa.

Beh, sicuramente ha aggiunto tanto anche se in realtà è stato tolto molto“, dice la Newton in riguardo alla scena in cui il suo personaggio viene letteralmente denudato. “Non potevo nascondermi dietro a nulla e ciò mi ha costretto a trovare sicurezza fisica in me stessa ed anche un’accettazione. È come dire ‘Bene, ci siamo! Non posso farci niente’. Capisci cosa intendo dire? Parlo semplicemente di umiltà, no? Ho sentito un incredibile senso di pace ed è stato come una sorta di regalo. Essere nuda in Westworld è uno degli atti più profondi che abbia mai compiuto, e non l’ho fatto con leggerezza. È stato profondamente fastidioso, ma nello stesso tempo ho sentito una pace incredibile. Solamente dopo ho detto ‘Gesù Cristo, sono nuda in un sacco di serie, cavolo’.

La Summerville dice che ha offerto alla Newton un briciolo di protezione sotto forma di merkin. “È una sorta di piccolo bikini con la pelliccia, una protesi che si indossa sui genitali così da non sentirsi completamente nudi. Credo che aiuti tanto, soprattutto all’inizio.” Ma ha anche una particolare ammirazione per il modo in cui l’attrice si è approcciata a quelle scene di nudo. “Non aveva per niente paura ed era molto professionale. Ricordo che il giorno in cui è stata girata la scena che la vedeva squartata sul tavolo da macellaio, sono entrata nel camerino e lei era lì distesa con questa pancia aperta, piena di intestini. È molto professionale. Voglio dire, è in una forma incredibile, quindi credo che anche questo aiuti molto, sai? Ha una pelle perfetta e tutto sembra fantastico.

Molto altri personaggi – inclusi la Dolores della Wood, il Teddy di James Marsden, l’Hector di Rodrigo Santoro, e altri – hanno passato molto tempo nudi durante la prima stagione di Westworld. Ognuna di quelle scene stravolge il solito occhio libidinoso della nudità della TV via cavo: accadono cose brutte ai personaggi che corteggiano quelle Attrazioni nude, e c’è una forza intrinseca nel vedere il cast spegnarsi come Barbie nude e rotte. Ma anche Armistice (Ingrid Bolsø Berdal) ed Hector – che, alla fine, riescono a combattere per uscire, senza vestiti – operano sotto gli ordini di qualcuno. Solamente Maeve è del tutto sveglia nella sua nudità. Potreste avere dei dubbi sul fatto che Maeve sia davvero del tutto in controllo di se stessa, ma sareste anche in difficoltà a trovare qualcosa di più visivamente accattivante in Westworld della Newton che afferra un bisturi e sovverte la nozione secondo cui una donna nuda è una donna vulnerabile.

Avendo lavorato tanto a lungo quanto ha fatto lei, sia per il cinema che in progetti televisivi “che forse non hanno colto l’immaginazione del pubblico“, la Newton è emozionata quanto tutti che Westworld abbia avuto una così grande ricezione da parte di tutti (persino James Franco l’ha fermata a New York per dirle quanto è innamorato di Maeve). E mentre il destino di molti personaggi è sospeso, non ci sono dubbi che Maeve sarà di nuovo al centro dell’attenzione nella seconda stagione. Sulla scelta del suo personaggio di non lasciare il parco (sì, è stata una scelta), la Newton afferma: “Quella decisione è stata molto potente e tosta. Non so per quale motivo voglia tornare, davvero, non lo so. Ci potrebbero essere tantissimi motivi, ma sono completamente scioccata da questa decisione. E non ho idea di cosa succederà dopo, ma so che sarà abbastanza devastante, qualsiasi cosa sia.” Data la performance che la Newton ha dato durante la prima stagione, spesso senza alcun dialogo, costume né idea del quadro generale, non vediamo l’ora di vedere che devastazioni porterà.

Fonte

Claire

Superfan di Rizzoli&Isles, ha visto talmente tanti crime e procedural che vorrebbe diventare un cop americano o addirittura entrare nella FringeDivision. Sin da piccola ha nutrito la passione per i libri di Patricia Cornwell ed è molto incuriosita dalla medicina legale. Da un paio d’anni a questa parte, ha quadruplicato le serie da seguire ed è soprattutto diventata una EvilRegal accanita, grazie al fantastico Once Upon a Time e alla splendida Lana Parrilla!
Sogna di vivere a Los Angeles per respirare appieno l’aria telefilmica, anche se negli ultimi anni Vancouver sta rubando la scena alla famosa località californiana. Se non fosse che fa troppo freddo, non sarebbe male vivere lì.

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