Witches of East End – Recensione 2×12/2×13 – Box to the future/For Whom the Spell Tolls (Season Finale)

La seconda stagione di Witches of East End è finita ed è stata una stagione di alti e bassi, ma soprattutto di avvenimenti fuori dalla razionalità umana. Quindi, alzi la mano chi ha tirato un sospiro di sollievo…

Eppure a noi il trash di questo show piace così tanto! La miriade di avvenimenti che si succesono nel tredicesimo episodio potrebbero indurvi nell’inganno di pensare che sia stata una puntata fantastica, ma credetemi: non è così.
Parliamo del buco narrativo più grande del buco nell’ozono, cioè di Freya che riconosce l’anima di Killian. Wendy ci sta spiegando da due episodi (l’undicesimo e il dodicesimo) che le anime dei due ragazzi sono così legate che lei riesce a riconoscere quella di lui anche se Killian ha un viso diverso. Una cosa simile era già stata proposta in streghe, ricordate Piper, Leo e Dan? Va bene, se non siete abbastanza vecchi da ricordare, sappiate che si sono riciclati questa cosa. Solo che a fine episodio Dash, quel cattivone, scambia la sua anima con quella del fratello, impossessandosi del suo corpo e Freya non se ne accorge nemmeno per sbaglio, anzi, lo invita a portarla a casa e certamente non per giocare a monopoli. Scusate, ci siamo persi la coerenza.
Rimanendo sul problema incoerenze, abbiamo il nonno che riconosce Dash, chiamandolo Bastian e lasciando intendere che lui sia vissuto ad Asgard; così come Killian, riconosciuto da Frederick qualche puntata fa. Ma scusatemi, come è possibile? I due ragazzi sono figli di Athena che a sua volta è figlia di Archibald Browning che a quanto pare è l’unico comprovato mago che possibilmente viene da Asgard, mentre i due ragazzi dovrebbero essere nati nel nostro mondo. O forse no? Ci siamo persi qualcosa? Non ci hanno detto qualcosa? Va bene il mistero ma a me sembra soltanto che gli sceneggiatori più vanno avanti più si dimenticano quello che lasciano indietro. Per rimanere sempre su questi personaggi, diciamo l’ultima cosina che ci ha fatto storcere il naso: Il bacio del vero amore. Seriamente? Ma Once Upon a Time non era uno show dell’ABC? Cosa c’entra, dico io? Che poi, di nuovo, non è servito a nulla! Killian e Freya sono ancora Starcrossed, infatti Dash ha fregato, con un incantesimo irreversibile (poi vediamo quanto, se avremo una terza stagione) il corpo del fratello. A me non sembra che le stelle si siano allineate meglio per loro.
Passiamo ora ad un gap che è un po’ un meh… Joanna, descritta nella prima stagione come la strega più potente e badass di Asgard che si fa fregare e drogare da Tarkoff. Va beh, anche a superman fa male la Kryptonite verde, ma questa povera figlia in questa stagione è stata davvero maltrattata e il suo personaggio è diventato un’ombra trascurabile – anzi, quando c’è, è fastidiosa.
Parliamo del nonno? Lo stregone più potente di Asgard, Re Nicholas, blablabla… che è arrivato nel nostro mondo per rubare i poteri delle figlie e delle nipoti per poter continuare a vivere e regnare, e fino a qui, niente di male. Ma che poi le quattro (di cui Ingrid senza poteri) recitano una formulina e lo ammazzano così, come si potrebbe cantare una canzone al Karaoke, boh, io rimango perplessa, vi dico la verità. È interessante tutta la storia per cui ognuna di loro ha un ruolo (la chiave, il viaggiatore, il ponte e il pugnale) però mi chiedo: e Frederick? Perché lui non ha un ruolo, non è pur sempre gemello di Freya? Va bene impostare lo show sul girlpower, ma anche un attimo di continuity non guasterebbe poi tanto. E sempre rimanendo sul povero Frederick, chi lo ha ammazzato? Stiamo tutti puntando su Raven, la detective che prima s’è fatta mettere le manette da Dash e poi le ha messe a lui (ma non più nell’ambito dei giochini erotici), ma sarebbe così banale che non lo so. Va beh, non l’avevo mai amato né capito particolarmente, quindi Frederick non mi mancherà.
E quindi Ingrid è incinta e i possibili padri sono un mostro e uno psicopatico. Teniamo tutti le dita incrociate perché nasca blu.
Ma ci sono anche delle cose che ci sono piaciute in questo episodio, ammettiamolo! La citazione di ritorno al futuro è stata bellissima ed è stata gestita anche bene – molto meglio rispetto a tutto il resto. Il sacrificio di Wendy… se per un minuto sono stata commossa, in questo finale lo devo solo e soltanto a lei.

Non si hanno ancora notizie per il rinnovo, il che mi fa un po’ disperare al pensiero che non saprò mai chi è la Helena che Wendy riconosce alla fine, in quella specie di inferno in cui si trova dopo la sua morte; così come mi tormenterà non sapere se il figlio di Ingrid avrà i tentacoli. Eppure al tempo stesso, se penso al macello che hanno fatto con questa stagione, che davvero non ha avuto né capo e né coda, credo che il network dovrebbe seriamente pensare se è il caso di investire ancora e soprattutto se è il caso di trovare uno showrunner che sappia dare continuità alle trame, perché va bene il trash e la leggerezza, ma fino ad un certo punto.

Se volete discuterne e darci le vostre motivazioni Pro/contro rinnovo passate dal nostro gruppo Innamorati delle serieTV o dalla nostra pagina fb.

 

Lena

Nata troppo tempo fa per i suoi gusti e cresciuta nell'assolata Sicilia è stata concimata con libri, film e telefilm. Ha un'insana passione per ogni serie che sia ambientata prima del 1900 e dopo aver a lungo sognato di cantare e ballare appresso al cast di Smash, oggi si accontenterebbe di congelarsi alla barriera accarezzando con una mano Spettro e con l'altra Jon Snow.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *