13 Reasons Why – Chi è il vero villain?

La risposta a questa domanda sembra abbastanza ovvia, ma dopo aver sussurrato a denti stretti “Bryce”, altri nomi si susseguiranno nella nostra mente, ma non riusciremo a trovare un coro univoco o un’opinione comune.
13 Reasons Why si adegua perfettamente al filone dei telefilm dai personaggi grigi (come li definisce sir George M. M. Martin), quali appunto Game of Thrones, The Walking Dead e così via.
Sono serie dove emerge un villain che ci piace odiare, ma allo stesso tempo sono costellati da personaggi deprecabili ma per certi versi giustificabili, sicuramente più realistici e godibili.
Prendete queste parole con le pinze, in 13 Reasons Why è difficile per me minimizzare le colpe di alcuni degli studenti della Liberty, ma d’altra parte certi comportamenti sono dettati dal contesto, ma mai degni di giustificazione.
Per questo chi sono i veri cattivi in questa serie?

Justin Foley.


Degno di ben due cassette, Justin non solo ha additato il pettegolezzo per il quale Hannah sia risultata come una ragazza facile, ma è stato colpevole di qualcosa di ben più grave e non solo nei suoi confronti, ma quelli di Jessica.
Il problema è nella visione di Justin delle relazioni, l’ambiente familiare malsano ne è sicuramente la causa, ma considerare la propria ragazza il prezzo adeguato per gli aiuti economici e non di Bryce è qualcosa che di aberrante.
Quindi, per quanto Justin possa essere considerato una vittima, non solo della famiglia, ma del ricatto psicologico di Bryce,  non può e non deve essere giustificato per la sua visione delle donne come una proprietà o addirittura una merce di scambio.

Tyler Down.


Qui ci piace vincere facile, probabilmente Tyler è già di per sé uno dei personaggi più odiati della serie, ma non se ne sente parlare abbastanza.
Il suo comportamento non solo non è giustificabile, ma si tratta di un reato perseguibile per legge e non solo, distribuire quelle foto di Hannah non ha solo alimentato le dicerie nei suoi confronti, ma si è mai sentito parlare di una cosa chiamata privacy?
Il mio discorso potrebbe continuare e degenerare, trattando della generazione social e del fatto che la privacy è un concetto ormai lontano dai giovani, che si sentono quasi costretti a dover condividere tutto costantemente, ma Tyler non appartiene effettivamente a questa categoria.
Le sue azioni non sono volte a sentirsi parte del tutto, ma parte della vita di Hannah e questo era il suo modo malato per sentirla vicina.

Alex Standall.


Mi dispiace dover includere Alex in questa categoria, perché è un personaggio che in qualche modo sono riuscita a apprezzare, ma avendo incluso Justin, non potevo lasciarlo fuori.
Il suo comportamento non è totalmente condannabile, era una vendetta per essersi sentito respinto da Jessica, ma a pagarne le conseguenze è stata Hannah.
Non solo ha alimentato i pettegolezzi sulla ragazza, ma come la stessa protagonista dice nella serie “Alex Standall ha aperto una stagione di caccia su Hannah Baker” e lo dimostra la prima molestia subita.
La lista non è stato di certo il motivo per cui ha preso questa terribile decisione, ma non possiamo dire che non abbia influito su questa scelta, o meglio non abbia influito sugli avvenimenti che hanno portato al terribile epilogo.
Sì, Alex è in un certo senso uno dei cattivi, e ciò ha sicuramente schiacciato la sua fragilità.

Mr. Porter

13 reasons why
Last but not least, Mr Porter avrebbe dovuto rappresentare un porto sicuro, ma il suo atteggiamento ha mostrato tutt’altro. Probabilmente il consulente della scuola non voleva dare la colpa alla vittima, forse si stava solo assicurando di quello che era accaduto, ma le sue parole sembravano far trasparire altro e non solo. Essere uno psicologo vuol dire comprendere chi hai davanti e capire ciò di cui ha bisogno, quindi come non è riuscito a comprendere che bastava solamente seguirla e non lasciarla sola, come d’altronde un po’ tutti gli adolescenti?
Mr Porter avrebbe potuto fare di più e non metto in dubbio che avrebbe potuto salvare Hannah, chiamando i suoi genitori e comunicando quello che aveva sentito, non tenendolo per sé.

About missdanastood

Parlo troppo e il mio corpo è fatto al 100% di caffeina e rabbia. Se fossi un personaggio di un telefilm, sarei entusiasta come Leslie Knope, pazza come Charlie Kelly, ossessionata da Got come Ben Wyatt il tutto con le fattezze di Kimmy Schmidt e l'armadio di Hannah Horvat

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4 comments

  1. Al di là di Bryce, secondo me chi ha più colpe del suicidio di Hannah è il Signor Porter per vari motivi:
    Dobbiamo considerare che tutte le persone che sono sulla lista hanno circa 17 anni e purtroppo succede che nell’età dell’adolescenza, i ragazzi non si rendano conto delle conseguenze delle loro azioni e queste come possano influire sugli altri; mentre il nostro consulente non solo è un adulto grande e vaccinato, ma da genitore qual è, avrebbe dovuto e potuto fare di più per Hannah perché gli dice di crederle però solo se le avesse dato un nome, altrimenti avrebbe dovuto convivere con tutto ciò ed andare avanti con la sua vita.
    Non dimentichamoci che la Baker prima di arrivare a fare il suo gesto estremo, dopo aver registrato tutte e 12 le audiocassette nel quale racconta le infinite torture a cui è stata sottoposta (bullismo, cyberbullismo, violenza psicologica, violazione della privacy, stupro e violenze verbali e fisiche) decide di andare oltre e darsi una possibilità, affidarsi ai tanto vecchi e cari “adulti” per riuscire a superare problemi più grandi di lei e invece viene respinta ed anzi accusata di essere lei ad aver provocato chi l’ha stuprata e qui che si spiega la decisione di togliersi la vita, quindi il resposabile principale della morte della ragazza è Mr.Porter.

    • Sono assolutamente d’accordo, per questo l’ho lasciato alla fine, in modo da dare molta più enfasi alla cosa. Io penso che quando si tratta di un minore, lo psicologo deve avvisare le autorità o comunque accertarsi della cosa e agire immediatamente. Lui non si è comportato da tale e spero che con la prossima stagione ci sia modo di vederlo punito. Però, anche se è un diciassettenne, anche Tyler è colpevole. Per me lui è un Bryce senza coraggio, il passo tra lo stalking e la violenza è breve.
      Ovviamente questo articolo non condona Bryce in nessun modo, anzi, per me lui è il vero responsabile, quello che ha fatto non è assolutamente giustificabile.

  2. Andrea / Spezzolo

    Probabilmente è volutamente provocatoria come cosa, ma lasciare fuori Bryce da questa lista è molto MEH. Anche perché la lista non si offre come “oltre a Bryce chi sono i cattivi” ma “chi sono i VERI cattivi”. Quindi boh.

    Comunque, tutti facciamo degli sbagli, sbagli che in qualche modo possono avere un peso che tutti noi non immaginiamo. Ma Alex non credo debba far parte di questa lista, ha sbagliato, ma sono quei sbagli che insomma, dovrebbero avere il giusto peso. Definirlo “vero villian” per una lista stupida è (personalmente, ovvio) fuori luogo.

    Anche per Tyler il discorso è troppo complicato, ma di certo (specie considerato cosa hanno fatto gli altri) direi che nella lista stona un pochino, almeno nei confronti di Hannah (ovviamente il finale ci ha detto che nel momento esatto del rinnovo, entra di diritto in questa lista 😀 ma non contro di lei). Sicuramente ha sbagliato, sicuramente X cose, ma davvero merita di stare in una lista dove manca Bryce (ma anche se ci fosse, a pari merito?)

    Per quanto riguarda Porter secondo me il finale del discorso c’è un errore. Chiamare i suoi genitori? No. Probabilmente non era la cosa giusta, altrimenti chi andrebbe a parlare con lui? Deve essere considerato un “porto sicuro”. Sicuramente ha sbagliato, il frutto delle sue scelte lo abbiamo visto tutti, ma forse (come detto nella prima parte) principalmente nel modo. E certo, se l’avesse seguita… ma, se l’avesse seguita, non saremmo qui a parlare di questa serie evento 🙂

    Ovviamente la mia è sempre e solo la mia opinione, ho sempre paura di dare fastidio alle persone con cui non sono in sintonia su dei punti di vista, ma scrivo anche per confrontarsi, spero di essere riuscito a spiegarmi!

    • Innanzitutto grazie per il commento! Hai ragione, ma il mio lasciare Bryce al di fuori della lista era voluto a intendere che è uno stupratore e non credo ci sia molto da aggiungere. Scriverci anche solo due righe avrebbe avuto poco senso, perché si sa cosa ha fatto e si sa che è la ovvia causa primaria. Non intendevo che dovesse essere lasciato fuori, per questo è stato menzionato nel primo rigo. Per quanto riguarda gli altri voglio spiegarmi bene e spero che tu legga in qualche modo la mia risposta:
      Per Alex come ho scritto non è totalmente condannabile, ma c’è quella parte che ho citato che comunque ha avuto ripercussioni su Hannah e la hanno portata nel mirino di Bryce. Su Tyler purtroppo non mi trovo assolutamente d’accordo. E’ uno stalker e secondo me non è al pari di Bryce ma sicuramente è al secondo posto. Non dico che l’abbia spinta al suicidio, ma subire una cosa del genere è logorante. E non sono d’accordo nemmeno per Mr. Porter, so per certo che gli psicologi sono tenuti a parlare con i genitori quando sanno che un minorenne ha subito abusi, il discorso è differente per la maggiore età dove sono tenuti a tenere il segreto professionale. Poi appunto il discorso di “blame the victim” è una causa scatenante del suicidio. Comunque sono contenta di questo commento proprio perché come ho detto all’inizio dell’articolo “altri nomi si susseguiranno nella nostra mente, ma non riusciremo a trovare un coro univoco o un’opinione comune.” ed è ovvio che sia così.

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