Absentia – Recensione 1×04 – Me You Him Her

Bentornati ad una nuova recensione di Absentia.
Parto subito con il dire che siamo al quarto episodio e trovo questa serie abbastanza piatta, cosa che per un thriller non va per niente bene.
In certi momenti dell’episodio, addirittura, ho previsto le scene che dopo 3 secondi ho effettivamente guardato.

Inzio subito con il parlare di quello che ho amato in questo episodio:

  1. Emily e Flynn

    Vedere come Stana riesce a passare da un’atteggiamento di dolcezza assoluta ad uno stato di baddassaggine (passatemi il termine) è un qualcosa che adoro! Due dei momenti che ho preferito in questo episodio sono proprio quelli in cui Emily è con Flynn, prima mentre lui dorme e poi in piscina, quando rischia di farsi catturare solo per chiedere al figlio se le voleva bene, di fidarsi di lei e di non credere a quello che gli altri dicevano su di lei, perché a lei non interessa quello che gli altri pensano di lei, le interessa quello che il figlio, a cui è stata strappata quando lui aveva poco più di un anno, pensa di lei.
  2. Emily versione badass

    So di essere abbastanza ripetitiva, ma mi ha ricordato un po’ Beckett mentre interrogava la ragazza del tizio assunto per rapire Alexis. Solo che Emily non riflette, fa scelte abbastanza stupide e prevedibili, come rapire il capo dell’FBI di Boston e portarlo nel posto in cui lei è stata rapita. Non mi meraviglio che Nick ci sia arrivato. Ma a prescindere da questo, la Emily cazzuta ci piace e vorremmo vederla in azione un po’ di più.

Come è già stato detto nelle precedenti recensioni, a mio parere, Absentia va avanti grazie a Stana e al suo personaggio. Quelli intorno a lei non possono fare altro che da cornice considerando il livello di interpretazioni di cui Stana sta dando prova. Sono un po’ di parte? Forse sì, la continuo a dire che come serie thriller non mi sta dando grandi emozioni, non mi sta tenendo con il fiato sospeso, torno a ripeterlo: tutto troppo prevedibile.

Voglio parlare ora un po’ di Nick, perché il co-protagonista dovrebbe essere lui.

A parte il fatto che lo considero un vigliacco e uno che si arrende piuttosto velocemente (se fossi stata nei suoi panni non mi sarei data pervinta, avrei impiegato tutte le mie risorse per ritrovare Emily e non mi sarei risposata di lì a poco tempo dopo) e che ha le stesse espressioni facciali di Kristen Stewart, la sua espressione quando ha “toccato” con mano le cicatrici sulla schiena di Emily mi ha fatto pensare “Hai capito ora che ha passato la tua ex moglie? Brutto pezzo di idiota” e penso, dato il suo comportamento durante poi i minuti successivi, che questa cosa e l’averci fatto di nuovo l’amore dopo 6 anni, lo abbiano destabilizzato. Rimane sempre un demente dato che, data la fine della 1×04, comincerà a farsi delle domande sullo stato mentale di Emily, ma comunque ha cominciato a comprendere la gravità della situazione e farà bene a cominciare a sentirsi in colpa per non averla cercata meglio.

Il premio per la persona più orribile della serie (e siamo solo al quarto episodio) va a *rullo di tamburi*: Alice.

Sono d’accordo che Emily ritorna dopo 6 anni, che lei si sia cresciuta Flynn anche se non era figlio suo e si affezionata al ragazzino, ma da qui a dire ad Emily che non si merita il figlio, che ha causato solo problemi da quando è tornata e che farebbe meglio a sparire…io fossi stata in Emily non avrei tentato di protestare come ha cercato di fare inutilmente, le avrei assestato un bel calcio sui denti. La ciliegina sulla torta è stata la chiamata alla polizia mentre Flynn le urlava di non farlo. Capisco che si senta minacciata, ma che se ne faccia una ragione, la padrona di casa non è lei. Che ne sa di quello che quella povera cristiana ha passato? Mica ha abbandonato il figlio di sua volontà? Spero la ammazzino, mi dà troppo sui nervi.

Infine, mezione d’onore, va fatta al padre di Emily.

Crede ciecamente nella figlia e la incoraggia a fare quello che deve anche se è consapevole che è rischioso. Essendo stato un poliziotto capisce bene quello che è in ballo.

Ultima considerazione:

Di questo casino, di sicuro daranno la colpa ad Emily. Sono proprio curiosa di sapere chi si nascondeva nel buio e sarà meglio per loro che la scoperta mi faccia saltare dalla sedia.

Alla settimana prossima con la recensione del prossimo episodio e ricordate di passare dai nostri amici di Absentia Italia, Stana Katic Italian FanPage e Absentia Italian Fanpage

About Sefcast

24 anni, Roma. Telefila e anche un po' cinefila. Adoro la fotografia. Sono casertana, ma trapiantata a Roma dal 2010. Le serie che seguo sono tipo troppe ma vanno dal Crime Drama (Castle) al superhero (Agents of Shield e co.). La cosa bella di essere un telefilo è che riesci a relazionarti con persone mai viste prima proprio grazie a questa "passione".

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One comment

  1. non sono abituata a fare recensioni, ma a mio giudizio non trovo affatto la serie piatta. Ogni episodio mi ha sempre tenuto in tensione e con il desiderio di vedere al più presto la serie successiva. Sono d’accordo perfettamete sull’opinione espressa sui vari personaggi: sulla straordinaria bravura di Emily, che mette in ombra tutti gli altri personaggi, l’inettitudine di Nick, la bastardaggine di Alice e quel meraviglioso padre che capisce e difende la figlia. Adoro questa serie.

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