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Agents of S.H.I.E.L.D. – Il Fallen Agent parla della sua morte

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E’ il momento che i fan di Agents of S.H.I.E.L.D. aspettavano con timore sin dal momento che la visione del mid-season finale aveva rivelato che qualcuno sarebbe morto in un quinjet alla deriva nello spazio.

Il finale di stagione, durato due ore, ha rivelato che il Fallen Agent (=Agente Caduto) è Lincoln (Luke Mitchell), che si è sacrificato per salvare sia Daisy (Chloe Bennet) sia il mondo dal piano di Hive di trasformare l’umanità in Inumani dominabili, a.k.a. Primitivi. EW è andata sul set nell’ultimo giorno di lavoro di Mitchell per intervistarlo sulla sua uscita dallo S.H.I.E.L.D.

Avevi già intuito che Lincoln sarebbe stato ucciso?

Quando inizialmente fu rivelato che qualcuno stava per morire, io ero tipo “Questo è davvero un colpo di scena figo”. Una parte di me diceva “Ma probabilmente alla fine sarà [qualcuno casuale]”. Poi ho pensato “In realtà, no, forse sarà qualcosa di grande”. Questo sarebbe davvero un modo figo per finire la stagione se fosse uno del cast principale, perché non è mai accaduto veramente. Ward è in qualche modo morto, ma Brett è rimasto nello show, quindi in pratica non perdi un attore. Poi ho pensato “Beh, non uccideranno nessuno di quelli originali. Questo è lo show. Questo è ciò che è il nucleo dello show”. Poi ho iniziato a pensare a dei membri periferici rispetto al nucleo originale, e mi considero uno dei personaggi periferici perché sono arrivato in ritardo nello show. Quindi mi sono detto “Beh, non uccideranno Yo-Yo perché sarebbe troppo evidente perché quella è la sua collana. Lei è fantastica ed è un personaggio dei fumetti che hanno appena introdotto e ha utilizzato poco”. Poi ho pensato “Joey, potrebbero fare fuori Joey? Non è un personaggio dei fumetti. No, lui è latino ed è gay, è meglio che non lo uccidono”. Poi tutto ad un tratto ho avuto un’illuminazione “Penso che potrei essere io, un normale ragazzo bianco”. E’ stata una cosa molto divertente. Nella fase iniziale, prima di saperlo, ho iniziato ad avere la sensazione che potevo essere io. Ad essere onesto, tutto sommato penso che sia la scelta giusta. A livello drammatico è davvero interessante. Mi inchino a loro per aver scelto di uccidere un ragazzo bianco normale. Si è parlato talmente tanto dell’uccisione di personaggi gay o che appartenevano a una minoranza. C’è una tale diversità nel nostro show, il che è eccezionale. Quando mi è toccato ho pensato “Touché”. Ovviamente sono molto triste di dover salutare, ma penso che sia un bene per la storia.

Trovi qualche conforto almeno nel fatto che esce come un eroe?

Certo. Se devo farti morire, non avrei potuto scrivere un finale migliore per il personaggio. Sì, c’è un po’ di “Figo. Salva la ragazza. Salva il mondo. Grande”. Sapendo ciò che Daisy ha visto [nella profezia], andando poi, beh,”O io o lei, e non posso permettere che sia lei”. Non vorrebbe essere in quella posizione. Non è un suicida. E’ fottutamente terrorizzato, anche dopo che è successo tutto e lui è nel quinjet con Hive. Ha paura, ma sa che ha preso la decisione giusta, perché se Daisy si fosse sacrificato, non sono sicuro che sarebbe stato in grado di vivere con se stesso. Ma, sì, sono ancora triste. Come attore, quando entri nei panni di un personaggio, davvero vivi e respiri questo personaggio, e cerchi di interpretarlo il meglio possibile in base al copione che ti danno e le scarse informazioni sui prossimi episodi. Cominci a vedere tutte le possibilità. Cominci a crescere e a costruire, quindi da questo punto di vista all’inizio ero triste, perché pensavo “C’era molto di me stesso nel personaggio”. Mi sarei divertimento a continuare questo cammino verso la prossima stagione. Ma ora fare un passo indietro, a ben vedere, è assolutamente la scelta giusta.

Quando hai scoperto per la prima volta che Lincoln sarebbe morto?

L’ho scoperto il giorno della lettura a tavolino del 21° episodio, quando avevamo appena finito. Stavo lavorando e verso la fine della giornata mentre lasciavo il set uno degli aiuti regista mi ha inseguito e mi ha detto “Ehi Luke, vorrebbe parlarti al volo nel suo ufficio prima che te ne vai”. Sono tornato alla mia roulotte e c’era una nota di un altro aiuto regista che diceva “Ehi Luke, i produttori vorrebbero fare una veloce chiacchierata con te prima che te ne vai. Buona fortuna”. E ho pensato “Ok, beh, per cosa potrebbe essere questo incontro?”. Non appena mi è scappata una risatina ho pensato “M**** spero che non mi commuovo durante la riunione”. Mentre andavo verso l’incontro sapevo già cosa sarebbe successo, e avere la conferma anche se avevo avuto già dei sospetti, pensavo “Oh, sarà davvero triste” e “No, non diventare emotivo”. Sono entrato nell’ufficio e loro sono stati davvero carini, ovviamente. E’ stato davvero facile. Maurissa, Jed, Jeph, e Jeff sono persone stupende. Mi dicevo “Leviamocela subito, ragazzi, strappiamolo come se fosse un cerotto. E’ inutile girarci intorno”. Appena mi sono seduto, Jeff mi ha detto “Questa è una riunione triste”. Ed io pensavo “Facciamola finita! Dai su”. Mi hanno detto “Lincoln è quello nel quinjet”. Ho risposto “Ok, mi sembra giusto”. Poi mi hanno spiegato “Guarda, questo è davvero un momento felice e triste allo stesso tempo. Felice perché amano davvero questa storia, gli piace davvero l’elemento del sacrificio, ma triste perché dobbiamo dirti addio”. E’ stato davvero carino. Hanno detto delle cose davvero belle. Poi ho detto “Ok, ragazzi, devo andare”. Ma sì, è così che è andata.

Com’è stato girare la scena della tua morte?

Molto strano, perché in teoria dovevamo essere a gravità zero. Ovviamente non siamo andati a girare alla stazione spaziale. Quindi eravamo coperti di fili e cavi. Avevo un’imbragatura addosso e pendevamo come idioti cercando di pretendere di fluttuare. Le nostre imbragature erano davvero scomode. Non puoi semplicemente stare a penzoloni, devi stare in posizione, quindi dovevo appoggiarmi indietro con le braccia fuori cercando di simulare che stavo fluttuando. Nel frattempo avevo fottutamente in tensione gli addominali perché erano loro che lavoravano. C’è un pezzo in cui stavo letteralmente tremando. E ho detto “Ragazzi, sono ridicolo?”, perché stavo tremando attraverso tutta l’imbragatura. (Ride) E’ stato strano. La cosa più difficile è stata la scena d’addio tra Daisy e Lincoln. Sto nel quinjet e sto sanguinando, intanto Daisy corre verso la sala di controllo e cerca di convincermi a cambiare idea. Abbiamo questa scena in cui comunichiamo ed è una scena d’addio. E’ stato davvero difficile perché abbiamo dovuto girare prima la sua parte e poi la mia parte, ma non nello stesso giorno. Mi sono assicurato di leggere la mia parte dietro la telecamera per lei, e lei gentilmente ha fatto la stessa cosa per me. Ha pianto sonoramente cercando di capire perché lo stessi facendo. Pensava fosse il suo destino. E’ stata davvero una scena straziante. Questa è stata tosta. Una volta che avevamo finito eravamo tipo “Qualunque cosa è semplice ora”.

Cosa provi oggi, l’ultimo giorno della registrazione?

Mi sento come se avessi già finito. Ho una piccola scena di combattimento da fare con Axle (che interpreta James), del quale sono amico da molto tempo, abbiamo lavorato insieme in  ‘Home and Away’. Ci scambiamo alcuni colpi e poi ci sono due scene particolari, una in cui fluttuo a gravità zero dalla cabina di pilotaggio verso dove fluttua Hive nella parte posteriore del quinjet, e poi la scena in cui ‘elettrizzo’ Daisy fuori dal quinjet, e questo è quanto. Ho girato la mia ultima scena di dialogo ieri. E’ stato strano pronunciare l’ultima frase originale dello S.H.I.E.L.D. E’ stato strano. 

A me già manca moltissimo Lincoln, e a voi? Fatecelo sapere nei commenti!

Fonte

Serendipity

Per descrivermi basterebbe dire che sono un'accozzaglia di immaginazione, sogni e passioni. Archeologa con mille interessi come la lettura, il cinema, il basket, la danza e la fotografia. Sono cresciuta a pane e serie tv. In tempi non sospetti ero già un'addicted di telefilm come Stargate SG1, Streghe, Buffy-l'ammazzavampiri, Xena:la principessa guerriera, Hercules, Sex and the city... fino ad arrivare ad oggi dove riconosco i giorni della settimana solo in base alla puntate che devo vedere.

1 Comment

  1. Io ci sono rimasto malissimo quando ho capito che stavamo per dire addio a Lincoln, uno dei personaggi che più mi stava a cuore :'( ho sperato fino all’ultimo che riuscisse in qualche modo a scappare dall’esplosione magari creandosi una barriera di energia fatta della sua elettricità ma tutte le speranze si sono spente, insieme a lui. Non ci dimenticheremo mai di te Lincoln!

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