Casual – Recensione 3×13 – The Hermit & the Moon

Questa terza stagione di Casual è stata molto introspettiva, a mio parere. Ognuno dei tre personaggi principali ha capito qualcosa di se stesso, e possiamo anche dire che è evoluto. Se fino alla scorsa stagione il mio personaggio preferito era Valerie, in questa è diventato senza dubbio Alex. Lui è quello che è cambiato più di tutti e lo possiamo vedere anche nella semplice scena iniziale che lo vede intento a far aggiustare la waffeliera. Sappiamo, grazie all’episodio flashback, che quell’oggetto ha un valore sentimentale, ma nonostante questo, quando capisci che non puoi più aggiustarlo, è inutile tentarci. Mi ha colpito molto la scena in cui si lamenta del consumismo perché fino alla premiere di questa stagione, se ben ricordate, era il primo che non riusciva a comprare senza spendere l’ira di Dio, tipo quando nella scorsa stagione aveva comprato mobili solo per compiacere la sua ex. Insomma, quell’Alex non si sarebbe fatto nessuno scrupolo a buttare la waffeliera e a comprarne un’altra, invece quest’anno sono successe talmente tante cose che gli hanno fatto cambiare la visione di tutto. La lontananza di Valerie è stata la cosa più scioccante per lui, e non solo, anche l’ostilità della sorella l’ha ferito parecchio. Come se non bastasse, poi, non appena Rae gli apre gli occhi sul fatto che Judy l’ha lasciato, inizia per lui una presa di coscienza che forse non si aspettava di avere. Dato che Judy è diversa da tutte le donne che ha avuto e frequentato, non si aspettava che venisse mollato e quando si presenta a casa sua e lei gli dice chiaramente che è stato semplicemente un rimpiazzo, lui chiede come mai non l’avesse notato e lei gli dice che ha visto quello che voleva vedere. Di nuovo, come dicevo nella scorsa recensione, Judy forse è la persona giusta al momento sbagliato. A questo punto Alex ritiene necessario tagliare i ponti e decide di licenziarsi, tanto non era sua intenzione essere un tecnico informatico.
Come fa di solito, poi, è andato anche stavolta a “piangere sulla spalla” di Jennifer. E finalmente ammette ciò che speravo facesse sin da quando l’ha conosciuta!

Alex: Quando ci siamo conosciuti, ho pensato che saremmo potuti finire a letto.
Jennifer: Davvero?
Alex: Cioè, so che è frequente tra terapeuti e clienti, ma… ho sentito qualcosa. Sono forse pazzo?
Jennifer: Quando ti ho conosciuto, ho pensato che fossi un enorme narcisista… imbattutosi in una vita di incredibile privilegio.
Alex: E cosa pensi ora?
Jennifer: Praticamente lo stesso.

Per completare l’opera, poi, Rae scopre di essere incinta e l’unica persona con cui è andata a letto ultimamente è Alex, tra l’altro dopo una serata di baldorie, come ricorderemo. È questo il momento più importante di questo episodio, per quanto riguarda Alex. Sin dall’inizio di questa stagione, quando è ricomparsa Emmy, Alex si è chiesto cosa volesse dalla vita, arrivato ad un’età in cui sarebbe l’ideale mettere su famiglia. Le parole di Rae, poi, sono molto significative: se non avesse ancora raggiunto i 30 anni, avrebbe detto che è ancora troppo presto per avere un figlio, se invece ne avesse avuti 36 allora non avrebbe avuto dubbi, ma adesso si ritrova a 32 anni a chiedersi sul da farsi, anche se è convinta che l’aborto non si debba neanche considerare. E Alex sembra della stessa opinione. L’Alex delle due stagioni precedenti non si sarebbe sognato di fare il padre, semplicemente non era pronto, ma in questo momento lo è, tanto che sarebbe anche stato disposto a fare da padre a Clark. Credo che da questo momento in poi si aprirà un nuovo capitolo per lui, e anche per Val, che forse avrà una seconda possibilità con un bambino – come zia, stavolta.

Val, che in questa stagione è stata un po’ menefreghista su tutto, adesso deve fare i conti con se stessa e soprattutto con la figlia. Grazie ai social di Laura, Val scopre che è andata da Dawn a Burbank ed è quindi intenzionata a riportarla a casa perché ha paura che la nonna la coinvolga in chissà quali stranezze. Questo fatto crea l’occasione per un confronto tra Valerie e Laura; mi è particolarmente piaciuta la scena in cui finalmente Laura rinfaccia alla madre di non essersi curata di lei perché era impegnata con le sue crisi.

Valerie: Non vuoi stare con le persone della tua età?
Laura: Non piaccio alle persone della mia età.
Valerie: Torna a scuola, troverai qualcuno che lo farà.
Laura: O potrei anche allontanarli, come faccio con tutti.
Valerie: Non allontani le persone.
Laura: Neil, Michael, Aubrey, Spencer, Casey… Come hai detto tu, ce l’ho nel sangue.
Valerie: Perché non me ne hai parlato?
Laura: Se l’avessi urlato in un megafono, avresti pensato fossi una cheerleader.
Valerie: Non è vero.
Laura: Eri occupata con le tue crisi.
Valerie: Avresti potuto chiedere.
Laura: Non dovrei avere bisogno di chiedere.

Inoltre, dopo che per un’intera stagione ci hanno scassato con questa storia del padre biologico, Valerie prende la palla al balzo e affronta la madre chiedendole il perché l’abbiano tenuta all’oscuro. Il motivo è semplice, Charles in particolare voleva proteggere la figlia e non farla sentire un’estranea, solo che a volte questo voler proteggere dalla verità le persone a noi care può portare al comportamento opposto, può portare queste persone ad allontanarsi. Dawn ammette che ha sbagliato con Valerie, che la felicità che sperava per lei alla fine non è arrivata, e le dice che almeno lei è riuscita ad accorgersene adesso che con Laura ha sbagliato.
A questo punto a Valerie non rimane altro che andare dalla persona con cui si sente più a suo agio, dal suo migliore amico, suo fratello Alex.

Anche Laura, in fondo, ha avuto un’evoluzione durante questa stagione e forse è stato un bene che non abbia avuto alcune relazione romantica. Casey è stata importante perché le ha fatto capire che vuole esplorare il mondo, e fa bene, secondo me, a staccarsi un po’ dalla madre. Spero che nella prossima stagione le diano più spazio rispetto a quest’anno e che riesca a trovare la sua strada.

Durante la stagione, ho sempre tifato per questi tre personaggi affinché trovassero una persona con cui costruire qualcosa di serio, ma riflettendoci bene, già il titolo stesso della serie – Casual – ci dice che non succederà. Casual è iniziato proprio con la voglia di Valerie di non avere un relazione stabile, soprattutto dopo la rottura con Draw, e abbiamo visto Alex passare da una storia all’altra senza impegnarsi. La differenza della sua relazione con Emmy rispetto a quella con Judy è abissale! Nel primo caso era sì coinvolto, tanto da rimanere ferito da ciò che era successo tra Emmy e Valerie, ma non a tal punto di starci male. Con Judy, invece, aveva visto un futuro e quindi per la prima volta adesso non sa che fare. La gravidanza di Rae, per quanto assurda sia la situazione, la trovo molto giusta al momento in cui vive Alex e credo che sarà un ulteriore motivo di crescita per lui, ma anche per Rae.

Tirando le somme, la terza stagione di Casual è stata molto bella! Il punto forte di questa serie è proprio lo spunto che dà per riflettere sulla nostra vita perché tutti ci possiamo rivedere in questi tre personaggi principali. Inoltre sono convinta che ogni guest star e personaggio secondario abbia apportato una sfumatura importante nella serie e nelle vite dei nostri tre protagonisti. A Rae, ad esempio, avrei dato vita breve, e invece abbiamo visto che cosa è successo. Anche la storia tra Leon e Leia, alla fin fine, è stata importante. Se vogliamo, è un esempio lampante di quanto siano diversi i modi con cui ci approcciamo alle relazioni. Sperò però che ci sarà modo di conoscerli meglio nella prossima stagione.

Grazie per averci seguito e, speriamo, alla prossima estate!

About Claire

Superfan di Rizzoli&Isles, ha visto talmente tanti crime e procedural che vorrebbe diventare un cop americano o addirittura entrare nella FringeDivision. Sin da piccola ha nutrito la passione per i libri di Patricia Cornwell ed è molto incuriosita dalla medicina legale. Da un paio d’anni a questa parte, ha quadruplicato le serie da seguire ed è soprattutto diventata una EvilRegal accanita, grazie al fantastico Once Upon a Time e alla splendida Lana Parrilla! Sogna di vivere a Los Angeles per respirare appieno l’aria telefilmica, anche se negli ultimi anni Vancouver sta rubando la scena alla famosa località californiana. Se non fosse che fa troppo freddo, non sarebbe male vivere lì.

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