Charmed – Recensione 1×04 – Exorcise Your Demons

Ammetto di essere arrivata con grande fatica a guardare il quarto episodio di questo sempre più improbabile reboot e, come mi aspettavo, il mio parere a riguardo non è mutato dal pilot.

Devo concordare con il mio collega che, nello scrivere la doppia recensione della scorsa settimana, ha sottolineato i tratti caricaturizzati di questa nuova serie, nonché delle tre protagoniste. Con loro mi è difficile empatizzare: sono stereotipi sempre più marcati, di una superficialità al limite dell’imbarazzante e completamente prive di charme.
Non vedo in loro il legame on-screen che era evidente con il vecchio trio (sia nella versione Prue-Piper-Phoebe che in quella Piper- Phoebe-Paige). Mancano di connessione e non riescono a bucare lo schermo.
Ciò rende le loro scene pesanti come macigni, a mio avviso.

Queste tre sorelle non fanno altro che discutere tra loro quando è Melanie a sbattere i piedi per terra, al pari di una fastidiosissima bambina capricciosa.
Se le cose non vanno come lei pensa sia giusto che vadano, allora il gruppo si spezza; lei plagia Maggie ed infine quel povero soprammobile che è Macy deve cedere, ma solo perché si trova in minoranza.
Ciò non fa di Mel una leader. Lei non ha nessuna delle caratteristiche della leadership, ma il suo atteggiamento la rende di puntata in puntata sempre più arrogante e spiacevole.
Non che le altre due siano meglio.

Nonostante lo autori provino ad associare delle virtù ad ognuna di loro, il risultato è deludente, soprattutto quando si tratta di Maggie.
Lei sembra uscita da un teen drama scadente, racchiudendo in sé i peggiori cliché della ragazzina che bada più alle apparenze che alla sostanza. Ciò mette in secondo piano tutti gli altri tratti della sua personalità (uno, l’empatia), poiché Maggie si presenta a noi come personaggio monodimensionale: lei è così e basta.
Checché ne dicano gli altri, non vedo molti margini di crescita in lei. Non di più di quanti ne veda ipoteticamente in Mel che passa da un errore all’altro senza imparare la lezione. Sarà mica di coccio la ragazza?

Tuttavia Macy, che è lo zerbino della situazione, è quella che ha la storia potenzialmente più interessante.
Ed è Charity, l’anziana appena uscita da una puntata di “Desperate Housewives”, la caricatura di un’autorità pressoché inesistente, fatta di tapis roulant e manicure, ad aprire una porta già bella che sfondata in precedenza.
A quanto pare la madre delle ragazze, Marisol, ha chiesto proprio all’amica Charity di farle un incantesimo affinché il suo grande dolore si attenuasse. Miss “Real Time” ha lasciato intendere che questo grande dolore riguardasse l’abbandono di Macy da parte dell’altra Anziana, ma non ci ha ancora spiegato il perché. Sarebbe stato troppo sciocco giocarsi una delle poche carte carine già nel quarto episodio.
Eppure, ciò non basta a risollevare una puntata oltremodo lenta e noiosa.

 

Tra la bambina di The Ring in soffitta, i rimorsi di coscienza di Mel, i problemi da teenager di Maggie e la ricerca di una personalità da parte di Macy, ciò che salta all’occhio è il dono di Marisol, molto più protagonista delle figlie: era lei ad aver avuto le visioni.
Finalmente questo potere viene rivelato e lo fa il libro delle Ombre stesso, svelando al trio un incantesimo per esorcizzare Angela-TheRing, in modo che il Messaggero venga intrappolato e nascosto in un luogo sicuro.

Ma tutto ha un prezzo ed il morto scappa lo stesso. Contenta, Mel?
Un agente di polizia, nonché collega di Niko, ci lascia le penne perché non ha seguito il detto “chi si fa gli affari propri campa cent’anni”, finendo travolto dalla scia dell’incantesimo del trio.
E non è stato affatto bello il modo in cui Charity ha trasformato un incidente in un “suicidio” da parte dell’uomo. Questa rivelazione ha shockato profondamente le tre sorelle che, data la superficialità delle loro menti, dimenticheranno tutto nel giro di due episodi, non facendo tesoro di ciò che è successo.

A questo punto mi tocca rettificare quanto detto la prima volta: anche con un nome diverso, Charmed 2018 non sarebbe stata – a mio avviso – una serie valida. C’è un limite a tutto, persino al trash, e credo che gli autori avrebbero fatto meglio a decidere dove collocare bene il tutto: se all’interno di una dramedy, di una comedy o di un teen drama, perché attualmente la serie manca di una propria identità. Provando ad imitare il passato, aggiungendo elementi che potessero attrarre il pubblico contemporaneo, si è solo creato un pastrocchio senza né capo e né coda.
Ciononostante, pare che la CW abbia ordinato la stagione completa, a dimostrazione che il pubblico americano non capisce un ciuffo di qualità.

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About Mia

Nata - ormai - parecchi anni fa, è da sempre stata una grande appassionata di serie tv, ma solo con l'avvento dello streaming ha iniziato a seguirne talmente tante da mandarsi da sola in fumo il cervello. Partita con "The Vampire Diares" (che non segue più per ovvi motivi di declino), si addentra ben presto in questo mondo che la porta a scrivere recensioni random e a gestire una pagina su Facebook. Oncers incallita, ha una passione folle per Matt Bomer e Nathan Fillion, che ama disperatamente e senza alcuna possibilità di vederli nemmeno da lontano. Ha un "omino del cervello" con fandom tutti suoi, il ché la fa sembrare spesso e volentieri un po' comicamente contraddittoria. Stanno litigando tuttora. Visto che passa un bel po' di ore davanti al pc per vedere telefilm, ama allietare questi momenti con del buon cibo spazzatura: una rovina per la forma fisica, ma anche per questo la colpa ricade sull'omino del cervello. #scaricabarilemodeon Non ha ancora capito la vera utilità di Twitter (e non le frega più di tanto), si diletta tra la costante ricerca di un lavoro - che teme di non trovare mai - e la quarta stesura del suo primo romanzo che sembra essere quella buona. Il tutto tra una distrazione e l'altra. E le montagne di libri che deve ancora leggere.

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