Charmed – Recensione 1×21 – Red Rain

L’Apocalisse è arrivata e solo chi mi conosce sa quanto io adori questo genere di eventi a ridosso di un season finale.
L’ansia, la tensione, la paura, l’azione e la magia. Ecco quali sono stati gli ingredienti di questo episodio che ci avvicina alla chiusura della prima stagione del reboot di Charmed.
Sebbene sia mancata un po’ di emozione, mal trasmessa dalle non brillanti doti recitative delle protagoniste – Macy in particolare – devo dire che ho trovato l’episodio interessante e sicuramente più piacevole dei precedenti.


La profezia si sta avverando ed il Trio ha poco tempo per contenere i danni e fermare il risveglio della sorgente.
Così, mentre metà città cade sotto il virus iniettato dal Messaggero, Maggie prova a mettersi in contatto con l’umanità di Parker e scopre che un ultimo Anziano è ancora in vita: Charity.
Non è semplice per le streghe proteggere la stessa donna che le ha ingannate, ma ci pensa ben presto Fiona a toglierle dall’imbarazzo, uccidendo la sorella sotto gli occhi di un inerme Harry.
A proposito di Harry, posso dire che in questo episodio è stato utile e rilevante come Jon Snow in tutta l’ottava stagione di Game of Thrones? Sarà anche una unpopular opinion la mia, ma davvero ho trovato molto più utili Galvin ed il suo sacrificio che la presenza di Harry.
Alla fine, a parte orbitare di qua e di là non ha fatto poi molto e mi dispiace, perché è il solo personaggio che mi piaccia lì in mezzo!!



Me ne farò una ragione, perciò andiamo avanti!
Con Charity morta, la profezia può avverarsi e la Sorgente può finalmente rinascere, non senza un ulteriore sacrificio.
Scopriamo che Alistair aveva previsto tutto e aveva già preventivato di sacrificare Fiona che, persa l’immortalità, perisce nella creazione della fiamma nera che intrappola Maggie.
L’empatica funge da esca: sarà lei ad attrarre Parker e a costringere la sua parte umana ad accettare la Sorgente.
Almeno questo è ciò che successo nei sogni ad occhi aperti di Alistair, perché è Macy a ribaltare le pedine in gioco.

Sconvolta – ma non eccessivamente, al punto da piangere senza lacrime – per la morte di Galvin, la strega che per metà episodio ce le ha sfrantumate lagnandosi perché è in astinenza da visioni demoniache, attraversa la fiamma nera ed accetta in sé la Sorgente, salvando sia Parker che Maggie.
Che bel plot twist!
Adesso dovremmo riavere a che fare con la psycho demoniaca Macy e con i suoi “I fell fine, it’s all fine, I can control it” quando di “fine” non c’è niente. Evviva! Avrebbero potuto chiudere qui la stagione ma no, hanno preferito strafare e temo che la bellezza di questo episodio possa essere compromessa da un ultimo episodio nuovamente sotto tono.



Spero di sbagliarmi, ma sicuramente vedremo le conseguenze di questo gesto eroico e anche la resurrezione di Galvin.
Macy, Macy, ma non ti hanno mai detto che non si gioca con i morti? Non hai visto cosa è successo a te?
Probabilmente Galvin ri-schiatterà di nuovo o prenderà il primo volo per il Messico e saluterà tutti dall’alto del suo cocktail con ombrellino, non lo sappiamo. Ma ciò di cui sono quasi certa è che, ahimè, si sono giocati il pezzo forte nel penultimo episodio della stagione, lasciando all’ultimo il compito di risanare le ferite e gettare le basi per la season two.

Mi auguro di sbagliarmi e che la svolta dark di Charmed tinga di altre tinte noir anche il finale, mantenendo lo stesso ritmo di Red Rain. Ci voleva una pioggia di sangue per farmi piacere genuinamente un episodio. Miracolo!

E voi? Cosa ne pensate?
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Mia

Nata - ormai - parecchi anni fa, è da sempre stata una grande appassionata di serie tv, ma solo con l'avvento dello streaming ha iniziato a seguirne talmente tante da mandarsi da sola in fumo il cervello. Partita con "The Vampire Diares" (che non segue più per ovvi motivi di declino), si addentra ben presto in questo mondo che la porta a scrivere recensioni random e a gestire una pagina su Facebook. Oncers incallita, ha una passione folle per Matt Bomer e Nathan Fillion, che ama disperatamente e senza alcuna possibilità di vederli nemmeno da lontano.
Ha un "omino del cervello" con fandom tutti suoi, il ché la fa sembrare spesso e volentieri un po' comicamente contraddittoria. Stanno litigando tuttora.
Visto che passa un bel po' di ore davanti al pc per vedere telefilm, ama allietare questi momenti con del buon cibo spazzatura: una rovina per la forma fisica, ma anche per questo la colpa ricade sull'omino del cervello. #scaricabarilemodeon
Non ha ancora capito la vera utilità di Twitter (e non le frega più di tanto), si diletta tra la costante ricerca di un lavoro - che teme di non trovare mai - e la quarta stesura del suo primo romanzo che sembra essere quella buona. Il tutto tra una distrazione e l'altra. E le montagne di libri che deve ancora leggere.

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