Constantine – Recensione 1×01 – Non Est Asylum

Facciamo una cosa nuova, cominciamo con le cose che non vanno: Non fuma. Chi non ha letto il fumetto o non ha visto il film del 2005 con Keanu Reeves o non ha cercato informazioni du Wikipedia magari nemmeno lo nota, ma io vi assicuro che privare John Constantine delle sigarette è come levare gli occhiali a Clark Kent. La NBC ha una politica che impedisce ai suoi personaggi di fumare, quindi lo sapevamo e ce lo aspettavamo, però continuiamo a piangere un po’. Anche se riconosciamo lo sforzo del metterci una pezza nella scena in cui John è al bar e ne spegne una. Se non altro danno un senso al fatto che Constantine porti con sé un accendino.


Le cose che non vanno sono finite. Infatti questo Pilot fa perfettamente il suo dovere: introduce il protagonista, ci fa assaggiare i co-protagonisti, ci permette di dare uno sguardo al contesto ma il tutto senza soddisfare a pieno la nostra curiosità, spingendoci a voler vedere il seguito per capire quello che viene lasciato in sospeso.
Sappiamo di John che è un esorcista e “maestro delle arti oscure”, anche se quella dicitura dal bigliettino da visita è deciso a farla rimuovere, scopriamo anche, durante l’episodio, che aveva scelto di lasciar perdere perché qualche tempo prima a Newcastle un suo errore ha portato alla dannazione dell’anima di una bambina, Astra, e per questo è perseguitato dal senso di colpa, al punto da rinchiudersi spontaneamente in un manicomio con la speranza che riescano a fargli dimenticare tutto quello che sa sull’altro mondo e specialmente sui demoni. Il soprannome datogli dal padre era “Killer” perché nascendo ha provocato la morte della madre, altro episodio che ci fa capire quanto, al di là del sarcasmo e del brutto carattere, Constantine sia perseguitato costantemente dal senso di colpa e che ogni suo errore non fa che acuire il senso di impotenza, che in realtà si rivela la sua spinta a proseguire, per porre rimedio agli sbagli. Non è il classico eroe bravo ragazzo, ma scavando sotto la superficie si capisce che è comunque uno dei buoni, solo umano abbastanza da non giudicarsi un santo e non atteggiarsi come tale.
A fargli da spalla abbiamo Chas, il tassista con fantastiche doti di sopravvivenza – e mi devono ancora spiegare come si sopravvive con un cavo dell’elettricità che ti sfonda l’addome – e che scarrozza in giro Constantine perché (per coloro che non lo sanno) non ha la patente.
Altro personaggio interessante è Manny, un angelo che ha il compito di tenere al sicuro Constantine e convincerlo a collaborare con le forze celesti. Ci piace il modo molto informale e criptico con cui si rivolge all’esorcista, prevediamo grandi cose per questo personaggio.
Liv invece viene e se ne va – a quanto pare – e a me dispiace. Per una volta che abbiamo, accanto ad un eroe, una potenziale figura femminile che non è Wonder Woman e davanti al soprannaturale e ai mostri reagisce come reagiremmo un po’ tutti: scappando. La sua umanità e la sua goffagine, uniti comunque al suo senso del rischio, la rendevano molto interessante secondo me. Ma forse la nostra figura femminile sarà la ritrattista che abbiamo visto alla fine, che è ossessionata da John, chissà se sarà lei a camminare al suo fianco.


In linea di massima agli appassionati del genere sembrerà qualcosa di già visto, tra Buffy, Streghe e Supernatural già siamo abituati a demoni, esorcismi, triangoli di Salomone, angeli e soprattutto a uomini in trench. Ma se si riesce ad andare oltre le apparenze e oltre al “Mi sa che è la solita solfa” credo che questo nuovo Show ci riserverà belle sorprese; del resto, a prescindere da qualche clichè, il pilot è costituito da 40 minuti godibilissimi diretti dalla mano esperta di Neil Marshall. In attesa del prossimo episodio, godetevi il trailer:

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About Lena

Nata troppo tempo fa per i suoi gusti e cresciuta nell'assolata Sicilia è stata concimata con libri, film e telefilm. Ha un'insana passione per ogni serie che sia ambientata prima del 1900 e dopo aver a lungo sognato di cantare e ballare appresso al cast di Smash, oggi si accontenterebbe di congelarsi alla barriera accarezzando con una mano Spettro e con l'altra Jon Snow.

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