Dead of Summer – Quello che c’è da sapere

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In Dead of Summer, i creatori di Once Upon a Time (Edward Kitsis, Adam Horowitz, e Ian Goldberg) abbandonano le favole per dedicarsi agli incubi fatti realtà.

Ambientato nell’idilliaco Camp Stillwater, i dieci episodi che formano la prima stagione si incentrano appunto sugli omicidi che avvengono all’interno di questo campo estivo nella fine degli anni ’80. Anche in questo caso, come sembra andare molto di moda negli ultimi tempi, ci troviamo di fronte ad una serie tv antologica e ogni stagione verrà ambientata in epoche differenti. Questa è una buona cosa perché significa che non tenteranno di allungare il brodo.

Cerchiamo di addentrarci un po’ di più nella trama della serie. Le vicende si snodano all’interno del Camp Stillwater e seguono la vita dei consulenti del campo che, via via, verranno messi alla prova dal ritrovamento di cadaveri, spiriti spettali e, più in generale, entità maligne. Anni prima il Campo è stato lo scenario di uccisioni che ne hanno comportato la chiusura e questo lo rende proprio il perfetto epicentro di nuove uccisioni.

Il Camp Stillwater verrà riaperto dall’ex partecipante al campus e attuale direttrice, Deb (Elizabeth Mitchell). Accanto a lei vedremo Elizabeth Lail, Zelda Williams, Mark Indelicato, Alberto Frezza, Eli Goree, Ronen Rubinstein, Amber Coney, Paulina Singer, e Zachary Gordon.

Katis ci tranquillizza, Dead of Summer “non è un telefilm slasher“, dove generalmente c’è un omicida che cerca di fare fuori un gruppo di persone e dove, più o meno in ogni episodio, muore qualcuno. “Rientra nel genere sovrannaturale quindi vedrete che i loro demoni del passato verranno letteralmente a dargli la caccia”.

Dunque, le premesse per fare qualcosa di buono ci sono, non ci resta che aspettare. Intanto, vi lascio al trailer.

Fonte

About Jeda

Top 5 : Banshee, Twin Peaks, Son of Anarchy, Homeland, Downton Abbey. Nata e cresciuta in mezzo al verde e alla campagna nel lontano 1990, Jeda sviluppa sin da piccola l’innata capacità di stare ore ed ore seduta di fronte un qualsiasi schermo a guardare serie tv - che, in età infantile, erano cartoni animati. È una dote che le tornò utilissima con l’avvento dello streaming, riuscendo a vedere telefilm senza stancarsi mai, ignorando completamente lo studio e i risultati si vedono: fuoricorso da circa mille anni, la sua preoccupazione principale è quella di riuscire ad essere in paro con i recuperi, almeno una volta nella vita. Le piace leggere, scrivere ed ha una passione quasi ingestibile per le cose oscene.

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