Game of Thrones 8: Recensione di mezzo

Siamo dunque arrivati a metà della strada che ci porterà alla conclusione di Game of Thrones. Più ombre che luci finora, ma confidiamo nelle puntate finali.

Game of Thrones: L’attesa per la battaglia.

3 episodi per morire…Night King

Alla fine l’ultima stagione di Game of Thrones ci ha portati alla conclusione di uno dei temi portanti della saga: la lotta con il Night King. 3 episodi che in sostanza hanno chiuso un capitolo che era necessario chiudere e che hanno investito Jon Snow di una titolarità al Trono di Spade quasi intoccabile.

Game of Thrones: Arya e Jon Snow di nuovo insieme.

Eppure a ben vedere, ma lo si intuiva già dalla stagione 7, la mancanza di apporto dei libri alla storia si è fatta sentire in modo notevole. Si è immediatamente notato l’uso di tempi diversi, ritmi differenti e perfino nei dialoghi la differenza fra 6 stagioni precedenti e le ultime due (almeno fino a quanto visto finora), è stata palese.

D’altronde un conto è scrivere una sceneggiatura che ha come sottostrato dei libri che ti indirizzano, che ti spiegano in modo preciso i personaggi, e li fanno parlare e interagire con gli eventi, altra cosa è scrivere ex novo, pur sfruttando tutte le conoscenze dei personaggi, ma non hai nulla più che la tua esperienza di sceneggiatore per rendere le due stagioni finali degne delle precedenti.

Game of Thrones: Cersei aspetta gli eventi di Winterfell organizzandosi per l’inevitabile battaglia.

Finora però è mancata quella che io chiamo imprevedibilità Martin, cioè quella capacità di sorprendere, di mettere davanti il lettore e successivamente lo spettatore a qualcosa di inatteso, crudo violento e inaspettato. Non so voi ma io ho vissuto veramente emozioni ad altissimo rischio infarto solo alla morte di Ned Stark. Niente successivamente mi ha portato così in alto i tasti emozionali, sempre restando nell’ambito di Game of Thrones.

Tre episodi per liquidare un personaggio che praticamente non ha parlato, ma che si è sempre presentato come una sorta di spauracchio dai poteri immensi, capace di uccidere un drago ed asservirlo al suo volere, un essere che da centinaia di anni prova ad abbattere la barriera con i suoi morti e che poi cade miseramente grazie ad un trucco da circo di Arya Stark, senza proferire parola, senza un minimo di dialogo con l’unico essere in grado di comprendere il suo ruolo e cioè Bran.

Solo io credo che questo personaggio meritasse di arrivare allo scontro finale?

The Night King meritava sicuramente una morte che presto o tardi sarebbe arrivata, ma dopo 7 stagioni e mezza, liquidare così colui che fino a poco prima veniva considerata la minaccia massima per i Regni, mi sembra un tantino deprimente.

Tutto per far emergere come vera villain, Cersei. Scelta anche questa estremamente discutibile che mi fa pensare fortemente al fan service.

Game of Thrones: Jamie Lannister, forse il personaggio dall’evoluzione migliore fra i protagonisti.

Delusione e paura per i prossimi 3 episodi.

Delusione? Sì tanta. Questo mi fa davvero preoccupare per gli episodi finali che sicuramente, lo dico già adesso non sfioreranno nemmeno lontanamente le emozioni delle stagioni precedenti.

Come detto prima tutto sembra incanalato verso stretti corridoi che portano ad un finale scontato e per nulla imprevedibile. Lo dico perché l’unica vera variante sarebbe potuta essere il Night King, ora invece fuori lui, le opzioni a disposizione restano tutte e ripeto tutte previdibili. Morte di Cersei, incoronazione di Jon Snow al Trono di Spade al fianco di Zietta, qualche morte illustre ma ho dubbi su quelle visto l’andazzo della battaglia con i non morti appena vista.

Game of Thrones: anche le regine devono sporcarsi le mani.

Queste sono solo mie paure oppure potrebbe davvero finire con l’happy ending tipico delle favolette? Il timore fondato che il fan service a cui la serie è stata immune finora perché si è dovuta attenere ai libri di Martin, porterà alla fine a qualcosa che sicuramente allieterà i cuori di milioni di fan in tutto il mondo ma che sicuramente non sarà quello che leggeremo nei libri di Martin che chiuderanno la saga.

Lo dice lui stesso che questo finale di serie non sarà quello dei libri, ma non avevamo bisogno di una conferma, perché la differenza fra stagioni 1/6 e Stagioni 7 e 8 è palese.

Game of Thrones: Sansa e Jon Snow.

E non credo, come ho letto da qualche parte che i finali saranno differenti per non spoilerare quanto visto nella serie, ma semplicemente perché questo aspetto era stato affrontato quando si era capito che i libri erano ben lontani dalla conclusione e invece i tempi della TV, avevano necessità di portare a compimento la saga.

In quell’occasione Martin disse di aver concordato con Weiss e Benioff alcuni aspetti che dovevano restare centrali, ma che i due autori avrebbero praticamente avuto carta bianca su come far andare le cose da quel momento in poi. Martin in un’incontro di un anno fa circa disse che la serie e i libri avrebbero differito in molte cose persino nel fatto che alcuni personaggi morti nella serie non lo sarebbero mai nei romanzi, ovviamente senza rivelare quali personaggi.

Game of Thrones Chiacchierata prima della battaglia.

Sarebbe stato interessante chiedergli quali dei personaggi che arriveranno alla fine della serie, moriranno prima nei libri, ma probabilmente si sarebbe chiuso in un no comment abbastanza prevedibile.

Tutto si riduce a una lotta di potere fra umani.

Tolto di mezzo l’elemento come dire di disturbo, ora la serie sembra indirizzata a ciò che fin dal principio doveva essere il perno centrale e cioè la lotta del Nord con i suoi alleati, contro Cersei Lannister, rimasta come unico baluardo contro l’investitura di Daenerys o di Snow come legittimi sovrani.

Game of Thrones: Sansa Stark ha visto cadere davanti a lei sogni e speranze ora è pronta per governare.

Ma facciamo qualche passo indietro per raccontarvi come le puntate 8×01 e 8×02 abbiano accompagnato noi spettatori alla battaglia della 8×03. Credo che i due episodi possano essere considerati una sorta di “Dove eravamo rimasti” e “rivelazioni di segreti e investitura di Jon Snow”

Due episodi che ci hanno anche raccontato l’attesa della battaglia, la preparazione del campo, le incertezze di fronte a qualcosa di spaventoso ma inevitabile.

Game of Thrones: I Dothraki buttati al macello.

Ho apprezzato molto i dialoghi della 8×02 che hanno in qualche modo stretto legami impensabili, dove personaggi fino a quel momento distanti per vicissitudini, passato, e storie personali, si sono ritrovati davanti al crepitare di un camino a farsi coraggio l’un l’altro perché il destino li aveva riuniti.

Adesso il collante, il nemico comune è scomparso e ci si chiede cosa resterà di questa coesione. Tutti amici e di corsa verso Sud ad Approdo del Re? Se dovessi dare retta a quanto visto finora, il terrore che finisca a tarallucci e vino è molto palpabile.

C’è la netta sensazione che Benioff e Weiss abbiano in qualche modo, ipotizzo ovviamente, dovuto stringere l’occhio alla parte televisiva tralasciando o meglio riadattando il materiale fnora scritto da Martin per creare un finale di serie che fosse perlomeno guardabile.

Game of Thrones: Morte di maninajprah Mormont, poche le morti eccellenti tutto sommato.

Il risultato è che dopo aver messo così tanta carne al fuoco nelle stagioni precedenti, tirare la corda e chiudere non è per nulla semplice. Così probabilmente alcune situazioni saranno velocemente tolte di mezzo senza dar loro lo spazio che meritano.

Dal rapporto Sansa/Daenerys al contrasto interno fra i Lannister, il ruolo di Bran e il destino di Jon Snow senza parlare di Arya Stark, tutte tematiche che per forza di cose non potranno avere uno sviluppo serio in soli 3 episodi nei quali devi raccontare ancora uno scontro, quello decisivo, una lotta che dovrà portare i sopravvissuti al Trono di Spade.

Ora? Tutti verso Approdo del Re.

Pur immaginando una conclusione molto stile Disney, mi tengo qualche piccola percentuale di inaspettato per far sì che almeno resti la speranza minima che questa serie porti a una conclusione degna di tutto quello che abbiamo visto in queste stagioni.

Considerazioni finali.

Quanto visto finora sta almeno due, tre gradini sotto le mie aspettative. Quando ancora non circolavano voci su numero episodi, trame e via dicendo, mi sono immaginato come molti di voi, come sarebbe andata a finire, come questa stagione 8 ci avrebbe portato alla fine di una saga dalla potenza narrativa immensa.

Game of Thrones: Not Today.

Io ero sicuro che la questione Approdo del Re, Cersei e via dicendo, sarebbero state liquidate nelle prime puntate, convinto ciecamente che il vero villain da sconfiggere alla fine, fosse il nemico degli uomini, il Night King insomma.

Tutto questo è ovviamente crollato davanti ai primi episodi della stagione 8 e nel finale della 7, ma quanti hanno immaginato che le situazioni si rovesciassero? Qui non si parla di qualcosa di inaspettato che sorprende, ma di qualcosa che delude fortemente.

Quando Arya ha affondato la lama nel corpo del Night King è come se con lui fosse morta gran parte di quella tensione mista a paura che avvolgeva la serie lasciandoci soltanto una misera, piccola storia di lotta per un trono.

Game of Thrones: Tutto si chiude ma resta molta delusione.

Non so come Martin farà andare la storia nei libri, forse nemmeno lui ha le idee chiarissime su questo, ma da scrittore esperto e navigato, sa che non puoi costruire un personaggio come il Night King per poi relegarlo in secondo piano a favore di Cersei. Non voglio nemmeno pensare che lui possa fare un errore così marcato.

Forse, come ho letto da qualche parte, nel romanzo tutto finirà ad Approdo del Re, il Night king, Daenerys, Jon Snow e Cersei in una battaglia epica nella quale ne resterà in piedi soltanto uno e non è detto che sia umano.

Passo e chiudo.

About Michele Li Noce

Nato nell'universo alternativo di Fringe diversi secoli fa. Mio padre alternativo mi ha iniziato alla visione delle serie tv fin dal 1975 con Kojak. Da quel momento le serie TV sono entrate nella mia vita. Top 5: Castle, Fringe, X files, Game of Thrones, Once upon a time. Hobby: Archeologia, misteri, cinema, anime e manga, lettura e scrittura.

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