Game Of Thrones – Cosa unisce il Re della Notte agli Stark?

Il principale antagonista di Game of Thrones potrebbe condividere un oscuro legame con i principali eroi di Casa Stark. C’è una popolare teoria che gira nella community dei fan adesso che coinvolge due personaggi al cuore della storia: il so tutto, vedo tutto Bran Stark (Isaac Hempstead Wright), e l’efferato Re della Notte.

La teoria vorrebbe che il giovane uomo che al momento sta dando le sue credenziali come il corvo a tre occhi a chiunque voglia dargli orecchio è la stessa persona, il comandante degli Estranei che ha appena fatto volare un drago attraverso la grande Barriera. In questa versione degli eventi, Bran in qualche modo viaggia indietro nel tempo (come ha già fatto prima), dove si impossessa di un’altra entità (come ha già fatto prima), eccetto che invece di essere un innocente ragazzino di nome Wyllis che si trasforma in Hodor, Bran si impossessa dell’uomo che i Figli della Foresta hanno trasformato nel Re della Notte, il paziente zero nella community degli Estranei.

Se fosse vero, sarebbe un colpo di scena parecchio sinistro, anche secondo gli standard di Game of Thrones. Bran è uno dei primi personaggi con cui abbiamo trascorso un po’ di tempo in questa serie. Il primo episodio finisce con la sua drammatica caduta da una delle torri di Winterfell, un atto di violenza che più o meno inizia tutta la violenza che viene dopo (con questo in mente chi altri è elettrizzato dalla prospettiva di un nuovo incontro tra Bran Stark e Jaime Lannister dopo tutti questi anni? Dopo tutto il Kingslayer è al momento diretto verso nord…). Gli autori avrebbero portato gli spettatori, insieme a Bran, in un mitico viaggio per trovare lui uno scopo, solo per scoprire poi che il giovane rampollo sarebbe diventato il grande cattivo dell’intera serie, un colpo di scena notevole.

Ecco qualche buona notizia: non accadrà. Bran non è il Re della Notte. Le macchinazioni della trama che sarebbero dovute avvenire per fare succedere questo colpo di scena sono semplicemente troppo complicate, specialmente con solo sei episodi prima che tutto sia bello che finito. Quando The Hollywood Reporter ha parlato con l’attore Isaac Hempstead Wright, questo ha anche fatto riferimento alla teoria del Re della Notte: “Penso che sia un pochino improbabile. Ma tutta la questione di Hodor, se l’avessi letta come una teoria, avrei detto ‘Nah, questa è pazzia.’ Quindi, chi lo sa?

Ecco quello che gli spettatori sanno per davvero: il Re della Notte era un essere umano molto tempo fa. Nell’episodio della sesta stagione intitolato “The Door”, lo stesso in cui si scoprì la verità sulla vita di Hodor e la pericolosità dei viaggi temporali, Bran era andato indietro di migliaia di anni e aveva visto i Figli della Foresta piantare una scheggia di dragonglass nel cuore dell’uomo, interpretato dallo stesso attore che presta il fisico al Re della Notte (lo stuntman Vladimir Furdik), che trasforma la sua carne nella familiare tonalità blu del Estranei. Qualsiasi cosa sia in questi giorni, c’è stato un tempo, in un passato remoto, dove il Re della Notte era tutto quello che adesso odia: vivo.

Mettendo da parte l’idea che Bran e il Re della Notte siano la stessa persona, i fan sono ancora in ballo con una domanda interessante: chi è il Re della Notte? Una possibile risposta a questa domanda coinvolge davvero Bran, anche se solo ad un livello ancestrale. Provate a pensarci: il Re della Notte è uno Stark.

Nella saga di libri di George R. R. Martin, Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, dalla quale è tratta la storia di Game of Thrones, Bran ha ascoltato storie leggendarie dalla sua balia, la Vecchia Nan, riguardo un antico Lord Commander dei Guardiani della Notte conosciuto come Il Re della Notte, che si dice si sia innamorato di un’Estranea. [N.D.T. In inglese c’è una leggera differenza di scrittura tra i due, il Lord Commander lo chiamavano Night’s King, mentre il Re degli Estranei Night King]. I nomi sono decisamente simili e quindi magari indicano una connessione tra i due. La vera perla però è che la Vecchia Nan asserisce che il Night’s King (il Lord Commander) fosse uno Stark, ed è addirittura suggerito che il suo nome di battesimo fosse – incredibile a crederci – Brandon.

Ok, questo particolare sicuramente dà qualche base in favore alla prima teoria a cui accennavamo secondo cui Bran stesso sia il Re della Notte. Dal nostro punto di vista, la possibilità più interessante è che il Re della Notte discenda dalla linea di sangue degli Stark. Se si dimostrasse vero, darebbe una spinta a diversi livelli. Per esempio, aggiunge valore al tema che le persone non dovrebbero essere definite dalle azioni dei propri avi, una questione che è stata dibattuta anche nella prima conversazione tra Jon Snow (Kit Harington) e Daenerys Targaryen (Emilia Clarke). Inoltre aggiunge un po’ di pepe alla linea di sangue degli Stark. C’è una sorta di litania di quanto siano cattivi i Targaryen, gli avi di Dany, ma gli Stark sono tradizionalmente visti come la più nobile tra le case nobili. Il Re della Notte? Non così nobile! Rendere il grande cattivo di Game of Thrones uno Stark fisicamente e moralmente corrotto è una prospettiva decisamente intrigante.

Parlando invece a livello più pratico, se il Re della Notte fosse uno Stark dovrebbe dare ai telespettatori anche qualche speranza. Al momento gli Estranei sono a Nord. Winterfell è decisamente alla loro portata. È facile immaginare lo scenario nel quale gli Estranei raggiungono la Casa ancestrale degli Stark e la radono al suolo, il tutto potrebbe tranquillamente avvenire nella première dell’ultima stagione, potenzialmente alcuni dei personaggi preferiti dai fan (Arya, Sansa, Sam, Gilly e Bran, solo per nominarne alcuni) potrebbero trovarsi in serio pericolo o addirittura morire durante la battaglia. A meno che, ovviamente, non ci sia una ragione per cui il Re della Notte volesse risparmiare Winterfell.

Se il Re della Notte pianifica di conquistare Westeros, allora perché non dovrebbe voler diventare il nuovo Re del Nord? Sappiamo quanto questo mostro ami il freddo, e a sud della Barriera non c’è posto più freddo di Winterfell. Presumibilmente, il Re della Notte non andrà solo a radere al suolo Westeros per poi finire lì. Lui vorrà un nuovo posto verso cui andare. A livello di clima e comfort, non c’è nessun altro posto come Winterfell – specialmente se Winterfell rappresenta qualcosa di un passato sepolto profondamente nell’antico e congelato cuore del Re della Notte qualora fosse uno Stark.

A seguito degli eventi del finale della settima stagione, molti fan hanno notato una curiosa immagine quando l’armata degli Estranei passa attraverso la Barriera muovendosi in una formazione che emula il simbolo della Casa Stark: il metalupo. Alcune persone stanno prendendo questo fatto come una conferma che il Re della Notte e Bran Stark siano indubbiamente la stessa persona. Certo che sarebbe altrettanto – forse anche di più – spaventoso se il grande nemico e l’eroe per metà Stark conosciuto come Jon Snow (e forse presto conosciuto in lungo e largo con il nome di Aegon Targaryen) avesse un proprio segreto Stark.

Che ne pensate di queste teorie di Game of Thrones? Cosa vi piacerebbe vedere? Avete delle teorie vostre? Condividetele con noi nei commenti!

Fonte

About chiara_mini

Fin da piccola si è innamorata delle serie tv con Buffy The Vampire Slayer, ha passato l'adolescenza a Tree Hill dove ha vissuto grandi amori, versato tante lacrime e si è creata una famiglia tutta sua con tanti Brothers & Sisters! Sempre a Pasadena passa le sue giornate a ridere con i nerd più fighi del pianeta parlando della teoria del Big Bang. Nel tempo libero combatte i mostri assieme ai Winchester e dà una mano a Eric a Bon Temps. Game of Thrones è la sua bibbia.

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One comment

  1. Brandon Stark figlio di Eddard Stark e Catelyn Tully non il re della notte perchè:

    1° PARADOSSO) – Paradosso temporale – Il Re della notte esiste nella stessa linea temporale in cui vive Bran (che non è “il costruttore” come molti fantasiosamente hanno teorizzano) che è il figlio di Eddard Stark e Catelyn Tully, nato dal ventre di sua madre. Se fosse il costruttore con poteri di viaggio nel tempo sarebbe andato nel passato per modificare il futuro, non il viceversa e comunque: il passato è già scritto, l’inchiostro è asciutto come asserito dall’ultimo veggente verde.

    2° PARADOSSO) – Il Re della notte muoveva i suoi passi e formava il suo esercito ancora prima che Bran acquisisse i suoi poteri di metamorfosi e trasmutazione (prima che diventasse il corvo con tre occhi, e ancora prima che fosse buttato giù dalla torre dallo sterminatore di re, vedere S01E01 il ranger viene decapitato da Lord Stark, sotto gli occhi del figlio ancora abile Brandon, per aver disertato dopo il contatto con gli estranei).
    In effetti gli estranei esistono da tempi antichissimi, vedere sotto le caverne di roccia del Drago (S07E04) – I figli della foresta combattevano a fianco dei primi uomini contro quello che era diventato il loro nemico comune: gli estranei (questo significa che il NK che è il primo estraneo creato non può essere nè Bran nè uno Stark in generale (come invece viene descritto nel libro) perchè creato all’epoca dei primi uomini, dunque, ancor prima della creazione dei 7 regni.

    3° PARADOSSO) – Se Bran potesse modificare con tanta facilità il passato che ricordiamo ancora una volta è già scritto e l’inchiostro è asciutto, perchè non tornare indietro dal suo Io del passato e avvertirlo di non salire nella torre da dove Jaime lo avrebbe buttato, forse (il forse è d’obbligo) la guerra non sarebbe mai scoppiata e tutti sarebbero stati più coesi nell’affrontare la minaccia degli estranei.

    Il re della notte è una minaccia reale, slegata dalla genesi dei sette regni, un male venuto al mondo per una volta non direttamente a causa dell’uomo, ma della natura stessa pronto a raggiungere il suo scopo di vendetta o semplicemente, per noi ancora sconosciuto…

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