I nuovi ‘Must-See’ della primavera 2017

Making History (Fox)
La nuovissima comedy di Fox con Adam Pally (Happy Endings) che interpreta Dan, un inserviente del college che si ritrova ad avere una macchina del tempo che usa per andare nel passato, dove frequenta la figlia di Paul RevereDeborah (Leighton Meester), e interrompe involontariamente il naturale corso della Rivoluzione Americana. Naturalmente, ingaggia Chris (Yassir Lester), professore di storia, per farsi aiutare a rimettere le cose a posto. Making History è una comedy dalla trama eccezionalmente fitta, e anche concisa, dal momento che la prima stagione si compone di 9 episodi soltanto. Secondo Adam Pally aggiunge “una specie di narrazione alla Breaking Bad al genere della comedy, cosa insolita.” La serie comincia all’epoca della Rivoluzione, ma ci saranno salti temporali qua e là in luoghi diversi, inclusa la Chicago del 1919 – un anno importante per la città che assistette allo scandalo dei giocatori dei Black Sox che si erano accordati con due giocatori d’azzardo per perdere intenzionalmente la finale e ad una terribile rivolta razziale.

Time After Time (ABC)
Avete mai pensato a cosa succederebbe se la nemesi suprema di Jack lo Squartatore fosse il leggendario scrittore H.G. Wells? Cosa più importante, avete mai pensato che Jack lo Squartatore e H.G. Wells potessero essere grandi amici? Questi sono gli importanti interrogativi ai quali Time After Time di ABC vuole dare una risposta. (Spoiler alert: La risposta ad entrambi è un fragoroso “SÌ!”) In questo drama che sembra un po’ il gatto che insegue il topo, il sexy H.G. Wells (Freddie Stroma) deve viaggiare fino alla New York odierna per impedire al suo ex amico, il sexy Jack lo Squartatore (Josh Bowman) di uccidere ancora. È ridicolo e mistrioso e la cosa perfetta da guardare se sentite ancora la macanza del prematuramente concluso Forever.

Chicago Justice (NBC)
La quarta parte del franchise One Chicago di Dick Wolf segue le vicende del personaggio di Chicago P.D. Antonio Dawson (Jon Seda) nel passaggio all’ufficio del pubblico ministero, dove collabora con una piccola squadra di avvocati e investigatori alla ricerca della, beh, giustizia.
Chicago Justice è descritto come uno show più “cerebrale” dei suoi predecessori, e i fan dell’altro franchise di Wolf, Law & Order, noteranno molte somiglianze – a cominciare dal fatto che il protagonista principale, il sostituto pubblico ministero, Peter Stone (Philip Winchester) è il figlio di Ben Stone (Michael Moriarty) di Law & Order.
“Chicago Justice avrà una narrazione più indipendente, più come Law & Order,” ha detto il produttore esecutivo Peter JankowskiTVGuide.com. “Ci saranno personaggi che arrivano dagli altri show, ma per la maggior parte del tempo, inizi una trattativa con la Justice, sarà un’esperienza televisiva completa in sé.”
Ovviamente, questo non significa che non ci saranno molti elementi di crossover.

Feud: Bette and Joan (FX)
L’ultima serie antologica di Ryan Murphy segue la leggendaria rivalità tra le icone del cinema Bette Davis (Susan Sarandon) e Joan Crawford (Jessica Lange) durante le riprese di Che fine ha fatto Baby Jane? del 1962 che ravvivò le loro carriere. Rimarrete incantati dall’esplorazione della radicata discriminazione per via dell’età e della misoginia di Hollywood. Per non parlare del quinto episodio tutto a tema Oscar, in cui la non nominata Joan Crawford trovò un modo per mettere in ombra la candidata Bette Davis. Alfred Molina, Stanley Tucci, Judy Davis, Catherine Zeta-Jones, Jackie Hoffman, Alison Wright e Kiernan Shipka fanno da co-protagonisti nell’ottavo episodio della prima stagione.

The Arrangement (E!)
Tutti quelli coinvolti nella nuovissima serie di E! vi diranno che non è assolutamente basata su Scientology. Non è nemmeno affatto basata sulla relazione tra Tom Cruise e Katie Holmes. Ma è esattamente quello che sembra. Il drama racconta la storia di un’aspirante attrice (Christine Evangelista) alla quale viene offerto un contratto milionario che potrebbe garantirle successo e fortuna dopo un solo incredibile appuntamento con una famosa star del cinema (Josh Henderson). Il contratto per la relazione combinata diventa ancora più complicato quando si scopre che è frutto del mentore di Kyle (Michael Vartan), che sembra essere il leader dell’Institute of the Higher Mind, una riservata organizzazione di iniziativa individuale che, ricordate, non è affatto, per niente, in alcun modo Scientology.

Trial & Error (NBC)
NBC spera di riuscire finalmente a riprendersi il lato comico con questa docu-fiction su un uomo (John Lithgow) accusato di aver ucciso la moglie e l’avvocato (Nicholas D’Agosto) che viene mandato in una piccola cittadina per difenderlo. Mentre la premessa sembra abbastanza oscura da poter essere la trama di un drama di AMCTrial & Error dimostra una sorprendente abilità nell’estrarre dell’umorismo dalla più tragica delle circostanze. Lo show prende molto in prestito dalle storiche 30 Rock e Parks and Recreation di NBC e, grazie alle grandi performance dei due protagonisti e della co-protagonista Sherri Shepherd, sembra che possa finalmente stare sullo stesso piano dei suoi predecessori.

Snatch (Crackle)
Avevamo bisogno di uno show televisivo basato sul già perfetto ‘film del colpo grosso’ britannico Snatch di Guy Ritchie? Ehm, forse? Rupert Grint ed Ed Westwick sono i protagonisti della serie che continua il vero spirito del film inglese – vale a dire, tipi al verde che irrompono da Barney con dei ragazzacci – in una storia che parla di criminali di basso livello che si imbattono in un furgone pieno di lingotti d’oro e tutti i tipi di contorti elementi criminali. Ed Westwick spara anche con la mitragliatrice vestito come la Vergine Maria, quindi è fantastico.

Marvel’s Iron Fist (Netflix)
Il capitolo finale della serie Marvel di Netflix prima di The Defenders sarà incentrato su Danny Rand (Finn Jones), un giovane miliardario che si pensava fosse morto quando era un ragazzino, dopo che il jet privato della sua famiglia si è schiantato sull’Himalaya. Ritorna a New York più di dieci anni dopo per rivendicare la compagnia di suo padre, salvo scoprire che il miglior amico di suo padre ed ex amministratore delegato è presumibilmente morto e i suoi amici d’infanzia sono subentrati nella compagnia. Danny deve trovare un modo per dimostrare di essere chi dice di essere mentre persone potenti lo attaccano per impedirgli di prendere ciò che sostengono appartenga a loro. Fortunatamente, Danny ha imparato le arti marziali mentre era via e può usare i suoi poteri per venire a capo del mistero in atto e rivendicare la compagnia di suo padre prima di unirsi a Daredevil (Charlie Cox), Jessica Jones (Krysten Ritter) e Luke Cage (Mike Colter) per formare la banda di eroi che difendono New York.

Shots Fired (Fox)
La difficile discussione che circonda la brutalità della polizia prende una piega delicata quando un giovane poliziotto di colore (Mack Wilds) spara un ragazzino bianco in una città fittizia del North Carolina. Mentre la comunità dà vita a disordini e rabbia, un’indagine – condotta in parte da Ashe Akino (Sanaa Lathan) – aiuta a svelare segreti nel dipartimento di polizia e nella comunità, sbaragliando diverse vite man mano che questo accade.

Harlots (Hulu)
Hulu prende una piega storica con Harlots, una nuova serie drammatica ambientata nella Londra georgiana del 18° secolo che pratica il commercio con la moneta dell’epoca: il sesso. La serie, raccontata con sguardo femminile, vede come protagonista Samantha Morton nei panni di Margaret Wells, la proprietaria di un bordello in difficoltà che deve difendersi dall’attacco di una maitresse rivale, Lydia Quigley (Lesley Manville). Attraverso le storie delle giovani donne che lavorano sia per Margaret che per Lydia, Harlots esplora il modo in cui vendere il proprio corpo permetta alle donne di progredire nella società. Anche Jessica Brown-Findlay di Downton Abbey farà parte del cast.

Imaginary Mary (ABC)
Jenna Elfman
ritorna in TV nei panni di Alice, una donna di successo, fieramente single, finché la sua vita viene sbaragliata dall’incontro con Ben (Stephen Schneider), un uomo divorziato e padre di tre figli. E non solo perché si innamora follemente di lui – la sua amica immaginaria d’infanzia, Mary (che ha la voce di Rachel Dratch) riappare per aiutarla a destreggiarsi in questo territorio inesplorato. Prevedibilmente, Mary ha delle idee tanto buone quanto cattive. È come se l’angioletto e il diavoletto sulla tua spalla si fondessero in un solo adorabile mostro peloso. Lo show è frutto della mente di Adam F. Goldberg (The Goldbergs), David Guarascio e Patrick Osborne, che due anni fa ha vinto un Oscar per il corto animato Winston.

13 Reasons Why (Netflix)
Basato sull’omonimo best seller, la miniserie di 13 episodi racconta la storia del suicidio di un’adolescente. Prima di togliersi la vita, Hannah Baker (Katherine Langford) ha registrato 13 cassette, ognuna su un determinato compagno di classe che ha avuto un ruolo specifico nella sua morte. Uno di loro, Clay Jensen (Dylan Minnette), riceve le registrazioni e, attraverso la loro doppia narrazione, lo show esplora cosa può spingere una ragazza a compiere una decisione così viscerale e in che modo, come dice Hannah, “tutto influisce su tutto.” Selena Gomez, che in un primo momento avrebbe dovuto interpretare Hannah, è produttrice esecutiva, accanto al vincitore di un Oscar Tom McCarthy (Spotlight), che ha diretto i primi due episodi. Il cast include anche Kate Walsh, nei panni della madre di Hannah, Miles Heizer, come Alex, l’ex amico di Hannah e Sosie Bacon – la figlia di Kevin Bacon e Kyra Sedgwick – nel ruolo di Skye, un’altra compagna di classe.

The Son (AMC)
La nuovissima serie di AMC ha come protagonisti Pierce Brosnan e la sua epica barba in un’avvincente saga familiare basata sull’omonimo romanzo di Philipp Meyer, tra i finalisti del premio Pulitzer. la prima stagione composta da 10 episodi abbraccia un periodo di 150 anni e tre generazioni, descrivendo l’ascesa di una dinastia dell’allevamento e del petrolio, guidata da Eli McCullough (Brosnan), che passa dall’essere un carismatico patriarca della famiglia, ad un killer calcolatore quando l’aumento della ricchezza e dei privilegi crea nemici e conseguenze durature che incidono su tutta la famiglia McCullough.

Class (BBC America)
Spin-off della longeva serie sci-fi britannica Doctor Who, questo nuovo drama in otto puntate dello sceneggiatore e produttore esecutivo Patrick Ness è ambientato nei corridoi della Coal Hill School, che è stata parte dell’universo di Doctor Who sin dall’inizio. La nuova serie, che alcuni hanno paragonato a Buffy l’Ammazzavampiri per via dell’ambientazione a scuola, segue le avventure di quattro studenti che devono farsi strada e bilanciare la quotidianità e il fardello della salvezza del mondo. L’uso frequente dei viaggi nel tempo ha cominciato ad abbattere le pareti spazio/tempo e poiché non possiamo avere solo cose belle, una forza misteriosa proveniente dall’altro lato si sta intrufolando e sta minacciando di trascinare il mondo intero nell’Ombra.

Famous in Love (Freeform)
Bella Thorne ritorna in TV nei panni di Paige Townsend, un’aspirante attrice che ottiene il ruolo di una vita in un film romantico. Improvvisamente, Paige passa dall’essere la ragazza della porta accanto a nuova ragazza copertina preferita di Hollywood, mentre si fa strada tra le pressioni e le insidie delle luci della ribalta e si innamora della sua co-star, interpretata da Carter Jenkins. La serie si basa sui romanzi best seller di Rebecca Serle, che sarà produttrice esecutiva, accanto alla creatrice di Pretty Little LiarsI. Marlene King. È un drama a tinte soap, con moltissimi segreti e cambiamenti imprevedibili che riempirà il vuoto lasciato dalla fine di Pretty Little Liars.

Girlboss (Netflix)
Il drama di Netflix, di Kay Cannon (Pitch Perfect), con Charlize Theron come produttrice esecutiva, si basa sull’omonima autobiografia di Sophia Amoruso, fondatrice del negozio online Nasty Gal. La Amoruso si allontana dai riflettori (anche se farà comunque da produttrice esecutiva), e al suo posto ci sarà Britt Robertson a vestire i panni del personaggio di “Sophia.” Lo show adotterà un approccio in cui rappresenta Sophia sia con i suoi pregi che con i suoi difetti. Secondo Charlize Theron: “Gli spettatori si connetteranno con le donne in tutto il loro essere, in tutte le nostre complessità… Ho costruito tutta la mia carriera su personaggi imperfetti e difettosi.” Tuttavia, per quelli che si chiedono se lo show scaverà nei recenti problemi finanziari di Nasty Gal, dovrete aspettare un eventuale seguito: la stagione iniziale si conclude con la decisione di Sophia di aprire il negozio online.

Great News (NBC)
Vi ricordate Lo stagista inaspettato con Anne Hathaway e Robert De Niro? Questo show è come se Anne Hathaway interpretasse una produttrice di notiziario televisivo e Robert De Niro fosse la sua dispotica madre. Carol (Andrea Martin), annoiata e priva di obiettivi, decide di fare un tirocinio presso l’emittente televisiva di sua figlia Katie (Briga Heelan), con grande dispiacere di quest’ultima. La comedy è della sceneggiatrice di 30 Rock e The Mindy ProjectTracey Wigfield, ed è prodotta da Tina Fey e Robert Carlock, quindi le pagliacciate sul luogo di lavoro sono stravaganti e divertenti proprio come vi aspettate. (Tenete gli occhi bene aperti per alcuni momenti di grande comicità.) Horatio Sanz interpreta Justin, il miglior amico di Katie sul lavoro, e Adam Campbell interpreta Greg, il suo produttore esecutivo e possibile interesse amoroso. John Michael Higgins e Nicole Richie (sì, proprio quella Nicole Richie) rubano la scena nei panni della stramba coppia di conduttori del notiziario The Breakdown.

The Handmaid’s Tale (Hulu)
Purtroppo, non c’è mai stato un momento migliore di questo per un adattamento del romanzo distopico di Margaret Atwood, che esplora un mondo in cui tutte le donne americane fertili sono state assoggettate come animali da riproduzione sotto la teocrazia totalitaria appena istituita. Elisabeth Moss (Mad Men) è la protagonista Offred, un’ancella che deve trovare un difficile equilibrio tra la sopravvivenza al regime oppressivo e non perdere la speranza di riprendersi la sua vita e la sua agenzia. Nel cast anche Samira Wiley, Joseph Fiennes, Yvonne Strahovski, Ann Dowd e Alexis Bledel.

Dear White People (Netflix)
Per farvi un’idea di quale sia l’ispirazione di questa comedy basta dare un’occhiata ai commenti sulla pagina YouTube del trailer della serie. Ma se avete paura dei rimproveri razzisti di chi si nasconde dietro la tastiera, sappiate questo: Dear White People si basa sull’omonimo film indie e fa ironia sulla classe dirigente di bianchi di un campus universitario. Raccontata dal punto di vista di un gruppo di studenti di colore che frequenta un college prestigioso, la serie ha già attirato disprezzo e il creatore principale Justin Simien, ha praticamente fatto spallucce e ha detto, “Avete visto che intendo?”

American Gods (Starz)
I produttori esecutivi Bryan Fuller (Hannibal) e Michael Green (Kings) sono gli artefici del tanto atteso adattamento dell’omonimo romanzo di Neil Gaiman che esplora un mondo in cui le vecchie divinità bibliche e mitologiche stanno continuamente perdendo seguaci, in favore delle nuove divinità: denaro, tecnologia, media, fama e droghe. La prima stagione di otto episodi segue Shadow Moon (Ricky Whittle di The 100), un ex detenuto che diventa il compagno di viaggio e guardia del corpo di Mr. Wednesday (Ian McShane di Deadwood), un detenuto che si rivela essere Odino, uno dei vecchi dei, in missione per raccogliere tutte le sue forze in vista della battaglia contro i nuovi dei. L’entusiasmante cast include tra gli altri anche Emily Browning, Pablo Schreiber, Gillian Anderson, Kristin Chenoweth, Jonathan Tucker, Crispin Glover, Orlando Jones e Cloris Leachman.

I Love Dick (Amazon)
Prima che pensiate male, ‘Dick’ è inteso come diminutivo di Richard. Kathyrn Hahn interpreta una psicologa intrappolata in un matrimonio burrascoso, che partecipa ad un ritiro che dà il via alla sua ossessione mentale e fisica per l’uomo del momento, un carismatico professore che si chiama Dick (Kevin Bacon). La struttura narrativa cambia punto di vista e I Love Dick scava in profondità nel genere della commedia psicologica e Jill Solloway di Transparent è produttrice esecutiva. Griffin Dunne interpreta il marito rimpiazzato da Dick.

Anne (Netflix)
Anna dai capelli rossi sta per arrivare sul piccolo schermo. L’adattamento di Netflix dell’amata serie per bambini ha come protagonista Amybeth McNulty, nei panni dell’orfanella del titolo, che viene mandata a vivere con un’anziana coppia (Geraldine James e R.H. Thomson) nel 1890. Dal momento che Moira Walley-Beckett (Breaking Bad) vincitrice di un Emmy sarà showrunner e sceneggiatrice, c’è da aspettarsi che la serie sia qualcosa di più di un adattamento elaborato e approfondirà temi quali il femminismo, l’identità e il bullismo.

Fonte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

felicity

Vivo la mia vita come se fosse una commedia musicale e ho sempre desiderato un alter ego versione cartoon, tipo Lizzie McGuire. Di giorno vesto i panni di una dolce insegnante alla Jessica Day, ma chi mi conosce bene sa che sono più un incrocio tra Lorelai Gilmore e Max Black.

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