Lucifer – recensione 3×07 – Off The Record

Con un leggero ritardo ritardo, ecco a voi la mia recensione di Lucifer. La sensazione di un episodio a se stante è abbastanza forte, ma lo sviluppo è stato davvero geniale.

Indovinate se questa immagine è dell’inizio o della fine.

Il concetto di peccato e condanna.

Partendo da un risveglio accaduto in ospedale, l’episodio ci accompagna attraverso uno strano percorso nel quale facciamo la conoscenza dell’ex marito di Linda,  Reese, che diventa all’improvviso protagonista principale.

Ma la cosa più affascinante è la costruzione della storia. Non viene preso un personaggio guest a caso, ma viene coinvolto qualcuno che in un modo o nell’altro ha un legame con una delle protagoniste, in questo caso Linda. Questo per rendere fin da subito interessante l’episodio e deviare lo spettatore verso questo aspetto e poi sorprenderlo con il finale di puntata.

Un killer seriale fa da sfondo alle ossessioni di Reese.

La condanna sisifea a cui Reese è condannato, la conosciamo solo alla fine e vi assicuro che ho realizzato che si trattava di un episodio centrato su questo, solo quando lo sguardo di Lucifer si è incrociato con quello di Reese ormai morente.

Un serial killer e un giornalista geloso.

Reese geloso della ex moglie Linda è un soggetto credibile da incastrare senza tante presentazioni nel tessuto dell’episodio. Si identifica subito, capisci il suo stato d’animo quando scopre che Lucifer e Linda potrebbero avere una storia e nello stesso tempo, non ti ci affezioni così tanto da non poter reggere la sua morte.

Anche nel caso seguito da Chloe e Lucifer, la scelta di un serial killer alquanto improbabile (sembra più un panettiere che un avvelenatore), è un altro espediente per disorientarci.

Anche Chloe appare nell’episodio nel suo semplice ruolo di detective.

 

Eppure gli elementi per capire che l’episodio poteva non essere agganciato con la realtà li abbiamo avuti, ma lo sviluppo è stato così incalzante, il coinvolgimento così diretto, che solo in un secondo tempo, parlo a livello personale, ti accorgi che alcuni fatti non erano possibili.

Linda a confronto con Reese. Bella l’idea di esplorare il privato di Linda.

Il più importante, quello che salta subito agli occhi è che Lucifer ha la faccia del demonio. Mentre noi sappiamo bene che l’aspetto demoniaco gli è stato tolto in questa stagione. Altro elemento è il comportamento di Lucifer in sala interrogatori. Una tale violenza l’abbiamo vista in lui solo se è coinvolto direttamente, o qualcuno fa del male a Chloe, Maze o Linda. In un’indagine normale era chiaro che fosse esagerata.

Dai…nemmeno avessi visto il volto del diavolo…

L’ossessione che diventa essa stessa peccato.

Qualcuno potrebbe chiedersi perché Reese è all’inferno? Di quale peccato si è macchiato per meritare la dannazione eterna? Rivivere all’infinito quelle situazioni per poi ricominciare da capo? Beh l’invidia sarebbe già di per se un peccato infernale, ma potremo aggiungere anche l’assassinio seppur indiretto perpetrato dal serial killer bombolo.

Sfido a capire chi fra questi 3 è il serial killer.

Inoltre tutto è permeato dall’ossessione quasi paradossale di Reese che si contrappone a Lucifer in una sorta di confronto esasperato di un uomo, che risvegliatosi da un coma, prova a ricostruire un rapporto con la sua ex moglie e si ritrova, reale o meno, a fare i conti con una realtà che non vorrebbe e per la quale rovina la propria vita.

Conclusioni sull’episodio di Lucifer.

Lo so, in genere sono molto più prolisso nelle mie recensioni, ma considero, per quanto affascinante, l’episodio un qualcosa a se stante.

A questo punto non saprei nemmeno dirvi se Reese è davvero l’ex marito di Linda, se tutto è stato una sorta di cerchio chiuso che non ha aderenza con la realtà. In effetti su Linda sappiamo molto come psichiatra ma l’aspetto privato ci era un attimo sfuggito e in questo gli showrunner sono stati bravi ad inserirsi costruendo questo piccolo ma interessante intermezzo.

Maze è sempre un piacere vederla.

Tutti i protagonisti, da Chloe a Ella e perfino Lucifer hanno reso tutto molto credibile e come specificato prima, solo alla fine, poco prima del finale all’Inferno ho capito che tutto quello che avevo visto finora altro non era che una condanna ripetuta all’infinito.

Quello che ancora non trovo forte in Lucifer 3 è la trama principale che vedo molto sfilacciata e preda di continui episodi quasi autoconclusivi che per quanto belli e divertenti alla fine non sviluppano la storia principale. Sarebbe il momento di occuparsi in modo più continuo di Chloe, di Lucifer e le sue ali, di Dio e del destino di Amenadiel.

Vi invito a passare da Lucifer Italy per essere sempre aggiornati su questo show.

Passo e chiudo.

 

 

 

 

About Michele Li Noce

Nato nell'universo alternativo di Fringe diversi secoli fa. Mio padre alternativo mi ha iniziato alla visione delle serie tv fin dal 1975 con Kojak. Da quel momento le serie TV sono entrate nella mia vita. Top 5: Castle, Fringe, X files, Game of Thrones, Once upon a time. Hobby: Archeologia, misteri, cinema, anime e manga, lettura e scrittura.

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