Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. – Recensione 5×10 – Past Life

Eccoci arrivati a quello che potremmo definire come il Midseason Finale, tempo di fare le prime considerazioni.

 

Definire l’episodio dieci della quinta stagione di Agents Of S.H.I.E.L.D. come il Midseason finale pare eccessivo dal momento che questo rappresenta solo l’ultimo appuntamento prima di una piccola pausa: la serie infatti riprenderà regolarmente a partire dal 2 marzo. Tuttavia questo è un buon punto sia per tirare qualche prima conclusione sia per creare una spaccatura tra “il prima e il dopo”.

Inevitabile infatti il concludersi della saga dei Kree, degli umani ormai sul punto dell’estinzione e con i nostri eroi che tentano ancora una volta l’impossibile, quello di modificare il corso del tempo, sebbene a più riprese tutti ci abbiano detto essere una cosa impossibile. Ma quindi ora? Riusciremo ad evitare la fine del mondo e a non perdere mezzo cast di eroi nell’impresa? Quale sarà il sacrifico richiesto? Tutte queste domande, ma anche le altre, sono rimandate ai prossimi episodi, quello che ora importa è fuggire attraverso il portale-monolite bianco che Flint è riuscito a creare.
Da un episodio di questo genere, che porta al culmine e alla conclusione lo scontro con il cattivo di turno (Kasius), ci si aspetta azione, tanta azione e bisogna ammettere che quella è presente. Come abbiamo già avuto modo di dire, la serie funziona grazie al gruppo e alla loro unità o collaborazione e qui ogni personaggio ha il suo compitino preciso da fare per tornare a casa: Flint viene istruito da Simmons per la ricostruzione del monolite, May lo motiva – a suo modo -; Elena e Mack si lanciano nell’impresa di salvare i prigionieri rimasti; Deke e Enoch si trovano sullo Zephyr per alimentare il generatore capace di far “partire” il viaggio nel tempo. Dall’altro lato della barricata Kasius non prende bene la morte della sua amica/confidente/amante Sinara arrivando a cambiare carattere o forse a mostrarci il vero Kasius.

La nota dolente, però, giunge proprio in questo momento. Spesso quello che vediamo a meramente strumentale ad alcune rivelazioni dell’ultimo minuto prima della conclusione di questa prima parte, sebbene il tutto non annoi mai. L’idea di Elena di tornare indietro per salvare chi è rimasto indietro sembra un pretesto per farle incontrare con il veggente di Kasius: la sua versione futura.  Si tratta proprio del veggente di Kasius! (E chi se lo sarebbe aspettato?). In questo universo la Yo-Yo del futuro è sofferente, sconfitta e mutilata probabilmente nel tentativo di salvare il suo Mack dall’incendio che lo ha ucciso? Quello che importa è che Elena-del-futuro conferma quello che tutti sospettiamo: il tempo non può essere cambiato e ci troviamo in un grande loop temporale. Inoltre la scoperta che Coulson potrebbe trovarsi prossimo alla morte per un qualche motivo ancora segreto ci lasciano una grande ansia per il futuro di tutto il team.

Infine, lo stesso Odium che potenzia al massimo le capacità fisiche di una persona a scapito però della sua vita sembra agire come un altro deus ex machina per riuscire a porre fine al suo Stato di Terrore.

E ora? Ora ci tocca aspettare il 2 marzo sperando che che i prossimi episodi possano portarci su vette ancora più alte rispetto a dove ci troviamo (e siamo già a una buona altitudine).

 

P.S. e se mi separano ancora i Fitz-Simmons sta volta finisce male!

About Ikki

Ikki (nome vero sconosciuto) nasce vicino Milano e passa la sua giovinezza tra Hogwarts, La Contea e come capo supremo sulla Morte Nera per scoprire poco dopo la sua passione per i videogiochi e le serie tv. Si rappresenta ovunque come una spirale gialla, al pari del protagonista della sua seguitissima (circa) web comic!

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