Oh No, They Didn’t – Il Peggio del 2016

Dopo esserci divertiti a stilare la lista del meglio che ci ha offerto il 2016, ci siamo divertiti ancora di più a sparlare della feccia di quest’anno – perché, ammettiamolo, siamo tutti un po’ criticoni e parlare male è sempre appagante. Soprattutto quando il panorama televisivo si ostina a volerci propinare le solite serie tv trash – ma non solo.
Quindi, ecco a voi la nostra rosa del peggiore del peggio che il panorama televisivo proprio non è riuscito a risparmiarci!

Peggiori Effetti Speciali: Once Upon A Time

Praticamente è come sparare sulla croce rossa. Once Upon A Time è in onda ormai da sei stagioni, tra alti e bassi si è sempre saputa difendere, di meno negli ultimi tempi (anche se la sesta stagione non è del tutto da buttare). Però riguardo gli effetti speciali non ci siamo per nulla. Sin dalla prima stagione abbiamo notato quanto siano brutti alcuni effetti per creare il mondo del favole, con green screen troppo palesi e effetti speciali degni dei peggiori film di serie B. Ed è un vero peccato per una serie che punta tutto sulla fantasia, su personaggi delle fiabe e creature soprannaturali, e da questo punto di vista la produzione avrebbe dovuto spendere qualcosina di più per rendere meglio la cosa. Va bene che non è Game Of Thrones, ma certe volte verrebbe voglia di spegnere per quanto sono orridi alcuni effetti speciali nella serie. Non si sa ancora se Once verrà rinnovato per una settima stagione, visto le grosse perdite di telespettatori nelle ultime stagioni, però si ha avuto un recupero proprio con quest’ultima, quindi le possibilità di rinnovo sono abbastanza alte. Peccato però che sicuramente non cambierà nulla da lato degli effetti speciali, quindi prepariamoci ad un’altra probabile stagione piena di orridi green screen. (by Wilfred)

Peggior Outfit: Emily, Preacher

Madre single, parrocchiana e braccio destro del prete Jesse, la completa mancanza di carattere di questo personaggio viene sapientemente rispecchiata anche dal suo modo di vestire, scialbo tanto quanto lei. Nonostante un aspetto esteriore abbastanza piacente, Emily si ostina nell’indossare quotidianamente abiti di rara bruttezza sia nelle fantasie che nell’abbinamento gli uni con gli altri, al punto che quello che le sta meglio è proprio l’anonima divisa del locale in cui fa la cameriera. Quando la scelta spetta a lei, ahimè, è senza speranza, in una fiera di colori pastello messi tutti assieme come se qualcuno avesse vomitato su di lei la tavolozza delle tempere. A questo aggiungete il capello perennemente legato e la completa assenza di make up e la nomina a peggior outfit del 2016 è d’obbligo! (by Allegra)

Peggior colpo di scena – La morte di Abbie, Sleepy Hollow

Sleepy Hollow è sempre stato uno show in cui reale e sovrannaturale si fondono, in cui il passato torna per permettere ai protagonisti della serie, Abbie ed Ichabod, di combattere le forze del male. La terza stagione è stata piena di adrenalina e sicuramente noi fan non ci aspettavamo un season finale del genere! Se la serie ha tirato avanti, anche se a fatica, è sicuramente dovuto al rapporto tra i due protagonisti, la cui direzione più logica sarebbe stata quella di formare finalmente una coppia. E invece no, sul più bello cosa combinano gli autori? Fanno uscire di scena Abbie Mills! Questa serie non avrebbe potuto essere più maltrattata di così! La morte di Abbie ha sconvolto tutti, è stato un colpo di scena che non ci aspettavamo e che, detto francamente, non volevamo! (by Claire)

Peggiori Dialoghi: Chesapeake Shores

Se esiste una serie tv più falsa e poco veritiera di Chesapeake Shores, non lo voglio nemmeno sapere! La finzione di questa famiglia ed il perbenismo che aleggia intorno ad essa è disgustoso, ma lo sono ancora di più i dialoghi con i quali comunicano. Sono intrisi di frasi fatte, che ambiscono a fare effetto e a far venire i brividi quando invece, l’unica cosa che riescono a fare, è provocare l’orticaria. L’apice massimo del nonsense dei loro dialoghi viene raggiunto da Mitch nel season finale, nel suo monologo intorno al fuoco che, davvero, non ha senso. Non ce l’ha. Sebbene le serie tv leggere e poco impegnative come Chesapeake molto spesso non brillino in quanto a profondità e sviluppo dei personaggi, qui hanno davvero esagerato con la finzione dei dialoghi. (by Jeda)

Peggiore Storyline: Fear The Walking Dead

Fear The Walking Dead

Se la prima stagione arrivava alla sufficienza, visto che la premessa era la volontà di raccontare l’inizio della apocalisse, laddove TWD era cominciato in medias res, non si capisce quale sia il senso di perseguire nell’intento dando allo show una seconda chance. Lo scetticismo iniziale trova conferma ad episodi conclusi, quando lo spettatore si è trovato a dover assistere ad una brutta copia dell’originale, peggiorato in tutto e per tutto: personaggi meno coinvolgenti e scialbi, dialoghi scarsi e così via. Ma la vera pecca è, appunto, la storyline: ormai la civiltà è caduta, l’umanità è nel caos, l’apocalisse è qui. A che pro seguire le vicende di un altro gruppo di sopravvissuti, quando ci sono già Rick Grimes e i suoi? Sfruttare il fenomeno va bene fino ad un certo punto, ma credo che ormai Fear The Walking Dead abbia definitivamente esaurito quel che aveva da dire – il che, diciamocelo, era già poco fin dall’inizio. (by Allegra)

Peggior finale: Pretty Little Liars

Che le Busciarde di casa Freeform – all’epoca ABC (In)Family – siano il regno dello squallore e del ‘Ma che cazzo sto guardando?’ è ormai assodato fin dai tempi dell’Era Mesozoica, quindi non ci stupiamo più di tanto di vederlo inserito in un articolo che raccoglie il peggio del 2016 telefilmico. Ma tra tutto il mare di trash in cui è solita sguazzare la signora delle Mele Marlene King, con il finale della 7A la nostra showrunner si è davvero superata, più di quanto fece nel finale della terza stagione, lasciando il telespettatore un’intera estate a farsi film mentali su quale fosse il misterioso contenuto del portabagagli, per scoprire poi che in realtà c’era nascosta Peppa Pig. #ChiDimenticaÈComplice
Quest’anno invece Mela Marlene ha volto strafare, complice sicuramente una chiacchierata con quel pelatone di Ryan Murphy col quale ha fatto la Tim Per Due per avere le chiamate illimitate. Ecco quindi che ci troviamo davanti a fiumi di sangue che manco in Ash VS Evil Dead ne vedono tanto, teste che rotolano giù dalle scale quando Spencer e Hanna si trasformano in Bastard Executioners, gente che dorme nel sudiciume delle lenzuola, unte e zozze dall’olio delle patatine del McDonald’s e una sconvolgente rivelazione (AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH) che puzza tanto di scopiazzo da The Empire Strikes Back. Ci restano solo 10 episodi, che torneranno in primavera ad infestare il palinsesto con il loro trash, quindi facciamoci coraggio e stringiamo i denti! (by anna_who)

Peggior Cancellazione: Gavalavant

Non credo ci sia bisogno di parole per spiegare come mai Galavant si è meritata il posto in questa categoria, a mani basse. La ABC si merita un girone all’Inferno tutto per sé per l’imperdonabile sgarro che ci ha fatto nel cancellare una delle serie tv più divertenti, allegre e di intrattenimento degli ultimi tempi. Ed io sarei davvero felicissima di spedirceli con un calcio nel culo per non avermi dato la possibilità di scoprire quali meravigliose avventure avrebbe potuto vivere Re Richard a cavallo di Tad Cooper e a quante prove lo avrebbe sottoposto Madalena solo per vederlo soffrire. ABC infame, per te solo lame. (by Jeda)

Peggior Rinnovo: The Vampire Diaries

Un’altra autrice, assieme alla Mela Marlene King, che non sa arrendersi davanti all’evidente affondamento del suo show è la Juliarda Internazionale, meglio nota come Julie Plec.
The Vampire Diaries ha iniziato a sprofondare nell’abisso dello squallore già dalla quarta stagione, ma nonostante la collisione con l’iceberg, l’imbarco di acqua da tutte le parti, le scialuppe di salvataggio insufficienti per tutti i passeggeri e nessun Carpathia nei paraggi che possa salvare i superstiti, la Sidabliu si è ostina con caparbietà a rinnovarlo fino ad arrivare ad un’ottava stagione. Non-sense a vagonate, cattivi che hanno la stessa credibilità che ha la sottoscritta quando esclama ‘Giuro che questo è l’ultimo!’ quando sono ormai otto ore consecutive che guarda episodi, coppie che scoppiano e si riaccoppiano random, morti che non restano tali, nuovi personaggi profondi come pozzanghere e che crepano ancora prima di riuscire a dire ‘Expelliarmus!’. Quindi, mi domando: ma ne avevamo davvero bisogno per otto stagioni di tutta ‘sta roba? (by anna_who)

Peggior villain: Damien Darhk, Arrow

Capo dell’HIVE ed ex membro della Lega degli Assassini, ci era stato presentato come nemesi di nientepopodimeno che Ra’s al Ghul e quindi il suo arrivo era stato circondato dalle massime aspettative, complice anche il casting di Neal McDonough (Justified, Desperate Housewives) per il predetto ruolo. Purtroppo il suo personaggio è stato malamente sfruttato dagli autori, al punto che la quarta stagione di Arrow è senz’ombra di dubbio la peggiore: laddove Ra’s al Ghul riusciva a brillare in autorità, Darhk fallisce miseramente, non riuscendo a trasmettere la benché minima emozione né a parole né coi gesti. Pessima anche la scelta di fargli utilizzare sempre la magia, tralasciando completamente le scene di lotta in una serie tv che invece si basa in buona parte sui combattimenti corpo a corpo: solamente nel finale lo vediamo finalmente scontrarsi fisicamente con Oliver, ma la differenza rispetto alle scene con gli stunt cui ci hanno abituato è tale da far rimpiangere il desiderio poc’anzi espresso. Goffo e imbranato come non ti aspetteresti da uno che è stato ai vertici della Lega, Darhk viene messo a tappeto in poche e semplici mosse da Green Arrow. Assolutamente un cattivo da dimenticare. (by Allegra)

Peggiore Scena Hot: Spencer e Caleb, Pretty Little Liars

Non si tratta di una scena Spaleb, ma l’espressione di Spencer rispecchia alla perfezione la nostra nel vedere certe scene…

Caleb River è un grandissimo pezzo di gnocco, uno sgnacchero di proporzioni galattiche e su questo non abbiamo mai avuto dubbi, fin dalla sua prima apparizione nello show della signora delle mele. Poi l’ormone si è scatenato a colpi di macarena quando lo abbiamo visto ignudo nella doccia di quella MILF della signora Marin.
Insomma, Caleb-begli-occhioni ha stracciato numerose mutandine nel corso delle stagioni e non solo quelle di Hanna. Dalla 6B quel genio incompreso di Mela Marlene gli ha fatto fare coppia con Spencer Hastings, dopo che la busciardella ha finalmente fatto la pace con il sapone. Per diversi episodi ci siamo dovuti sorbire le loro rotolate tra le lenzuola, i loro ammiccamenti, gli sguardi di Spencer alla ‘Si te sparmo tutto de miele d’acacia e poi te lecco, te piacia?’ e quelli di Caleb che erano tipo ‘Se te piglio te rivolto pe’ dritto e pe’ rovescio come un calzino!’ che VE DICO FERMATEVE O VOMITO PURE IL PRANZO DI NATALE DEL 1998. Lo schifo è stato così tanto che non sono riuscita a godermi nemmeno la gloriosa vista dell’addominale obliquo di Caleb. Anche se, questo devo dirlo: grazie a Dio, qualcuno che ogni tanto si spoglia ancora c’è. (by anna_who)

Peggiore chimica – Stefan e Caroline, The Vampire Diaries.

Fra le tante scelte sbagliate compiute dagli autori di questo show CW, c’è quella di far accoppiare i protagonisti fra di loro a turnazione, come se non esistessero altri esseri umani e/o sovrannaturali con cui intrattenere una relazione al di fuori della loro ristretta cerchia sociale. Caroline Forbes è purtroppo l’emblema di questa assurda scelta e il suo fidanzamento con Stefan Salvatore è lontano dall’essere ben costruito come quello di Elena con Damon: il più giovane dei fratelli è infatti distante anni luce dal coinvolgimento emotivo che mostrava nei confronti della Gilbert ai tempi delle prime stagioni e la bionda vampira sembra più che altro innamorata dell’idea di indossare l’abito bianco nel clima favorevole di giugno, poco importa chi sia il malcapitato sposo. In assenza dei compianti Delena, persino la novella coppia Bonnie-Enzo attira più della loro, probabilmente perché nelle scene assieme mostrano davvero un po’ di convinzione. Non era meglio restare amici? (by Allegra)

Peggior coppia: Regina e Robin, Once Upon a Time

So che adesso si leveranno le polemiche più colossali dell’universo ma, tralasciando il fatto che a me non piace per nulla, questa coppia è stata assolutamente mal gestita perché, se gli autori volevano farci credere che Robin fosse il l’happy ending di Regina, si sono sbagliati di grosso e si sono buttati pure la zappa sui piedi, data la fine che ha fatto Hood! Non sappiamo ancora ciò che potrebbe succedere negli episodi che dobbiamo vedere, ma basta fare un salto indietro per capire che le basi di questa coppia sono sempre state infondate. Non si può creare una coppia solo perché “lo dice la pixie dust”! È come se gli autori avessero precipitato le cose solo per farli mettere insieme senza che questi due si conoscessero per bene. Per non parlare del fatto che Robin se ne sia quasi fregato che Regina avesse ucciso Marian, per poi tornare con quest’ultima non appena scoperto che “non era morta” (ma sappiamo tutti com’è finita) e continuare il tira e molla con Regina rendendola molto out of character. Nella quinta stagione, poi, la promozione a regular di Maguire non ha apportato nulla di che al personaggio (ma d’altronde non mi meraviglio, è successa la stessa cosa con Meghan Ory e con Rebecca Mader)…
Insomma, cari autori che vi sentite tanto intelligenti, se volete creare una ship, almeno fatelo bene! (by Claire)

Peggior personaggio maschile: John Alden, Salem

John Alden di Salem, un uomo un perché. Se c’è un personaggio inutile e pressoché privo di una storyline degna di dirsi tale, è proprio lui, tappezzeria sin dalla prima stagione pur dovendo essere il lead character maschile dello show. Interpretato dal non troppo in parte e poco affascinante (non me ne vogliate!) Shane West, il buon John continua ad essere ritenuto un grande eroe e un prode guerriero pur dando un dubbio apporto alla trama di questo serial della WGN America. Fortunatamente Salem è una serie piuttosto corale e viene così dato ampio spazio a personaggi più meritevoli di lui. Nonostante ciò, ancora oggi mi domando cosa ci trovi in uno così una donna bella e di carattere come Mary Sibley e perché gli autori proprio non siano riusciti ad integrarlo come si deve nelle varie trame e sotto trame dello show! (by Clizia)

Peggior Personaggio Femminile: Clary, Shadowhunters

Shadowhunters ha fatto cagare un po’ in generale, questo va detto, ma niente di quella serie tv è stato odioso ed insopportabile quanto la sua protagonista. Clary, che ha avuto la sfortuna di essere interpretata da un'”attrice” dalle capacità interpretative più scarse di un calzino bucato che vuole fingersi una scarpa da ginnastica, si aggiudica il premio di peggiore personaggio del 2016 e, fosse per me, le affiderei anche il premio degli anni a venire sulla fiducia che tanto non potrà mai migliorare. Stupida, incapace di dare ascolto, propensa a fare solo di testa sua e – di conseguenza – a fare tutto male, Clary è uno di quei personaggi da prendere a schiaffi a due a due finché non diventano dispari, undicesima piaga d’Egitto che, però, dobbiamo sorbirci noi come espiazione dei mali del mondo. (by Jeda)

Peggior Pilot: Guilt

Molto spesso, quando qualcosa è destinato a fare schifo si capisce da subito. Guilt rientra a pieno titolo in questa categoria e difatti, già dal pilot scialbo, si capiva che non ci si sarebbe potuto aspettare molto da questo prodotto televisivo. Non che il pilot sia stato così tremendo da essere inguardabile, ma è stato un pilot vuoto, che non è stato capace nemmeno ad insinuare un po’ di curiosità nella storia se non nel naturale e anche un po’ morboso bisogno di sapere chi è l’assassino. È stato un pilot sciatto, rappresentativo della serie tv generale ed è per questo, dunque, che si aggiudica la categoria di Peggiore Pilot del 2016. (by Jeda)

Peggior Premiere: The Vampire Diaries

Come i chili che hai smaltito durante l’estate ma che poi riprendi con le abbuffate delle feste natalizie, The Vampire Diaries torna ad essere nominato in una nuova categoria del peggio del 2016 nel panorama telefilmico. Nonostante l’inizio dell’ottava stagione abbia tardato rispetto alla consueta tabella di marcia a cui ci siamo abituati in questi anni, noi di TVD non sentivamo la mancanza manco per il cazzo. Mentre Elena è ancora a fare la Sleeping Beauty e la Plec cerca di mediare tra Somerhalder e la Dobrev sul possibile ritorno del suo personaggio per la series finale, gli abitanti di Mystic Falls si stanno rendendo ancora più imbarazzanti di quanto non faccia già Gemma Galgani il pomeriggio a Uomini&Donne. Tralasciando la pateticità del nuovo cattivone che è riemerso da una cisterna più zozza di una fogna di Calcutta e del nuovo villain che dovrebbe far cagare in mano tutti al solo pronunciare il suo nome ma che invece ci fa sganasciare dal ridere, quest’anno le storylines dei singoli personaggi fanno ancora più schifo del solito: Alaric si crede Indiana Jones, Damon in modalità ‘Spacco botilia ammazzo familia’ assieme ad Enzo che rimane per tutto il tempo vestito, Stefan e Caroline impegnati nelle riprese de Il boss delle cerimonie, Bonnie col #mainagioia perenne. Ora, mi domando e chiedo di nuovo: ne avevamo davvero bisogno, Julie? (by anna_who)

Peggior Nuova Uscita: Dead of Summer

Un campeggio isolato alla Venerdì 13, strane ed inquietanti leggende che gravano su di esso, un gruppo di teenagers e un’ambientazione (oggi tanto di moda) anni ’80: tutto perfetto, no? No! Dead of Summer, mediocre produzione horror della Freeform (ormai una sorta di sorellastra poverissima della CW), sbaglia su tutti i fronti e si rivela un prodotto mal recitato, con pessimi effetti speciali e con una trama di fondo di un qualche interesse ma che collassa sotto il peso delle tante cose che non vanno. Nato come serial antologico, questo show è stato cancellato dopo questa prima ben poco convincente stagione che merita di essere vista giusto se siete amanti del trash e volete farvi quattro risate, ma – vi avverto! – la noia è comunque in agguato! (by Clizia)

Jeda

Top 5 : Banshee, Twin Peaks, Son of Anarchy, Homeland, Downton Abbey.

Nata e cresciuta in mezzo al verde e alla campagna nel lontano 1990, Jeda sviluppa sin da piccola l’innata capacità di stare ore ed ore seduta di fronte un qualsiasi schermo a guardare serie tv - che, in età infantile, erano cartoni animati. È una dote che le tornò utilissima con l’avvento dello streaming, riuscendo a vedere telefilm senza stancarsi mai, ignorando completamente lo studio e i risultati si vedono: fuoricorso da circa mille anni, la sua preoccupazione principale è quella di riuscire ad essere in paro con i recuperi, almeno una volta nella vita. Le piace leggere, scrivere ed ha una passione quasi ingestibile per le cose oscene.

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