Outlander – Recensione 3×05 – Freedom & Whisky

La parola ‘AMORE’, con i suoi molteplici significati, è stata a mio avviso l’elemento trainante di questo quinto episodio.
C’è stato l’amore materno, quello fra una madre e una figlia ormai adulta, di due donne che forse sono cresciute un po’ distanti ma che hanno saputo ritrovarsi proprio grazie a quell’uomo perso nei meandri della storia, a cui sono inevitabilmente entrambe legate. C’è Claire che vorrebbe riabbracciare il diciottesimo secolo e il suo uomo, una Claire in guerra con se stessa per questo desiderio che si contrappone alla sua figura e al suo ruolo di madre. Ed è stato bello il gesto di Brianna di volerla spingere a fare quel passo, il suo capire che sua madre nel ventesimo secolo è fuori posto e il suo mondo è accanto a Jamie… Brianna ormai adulta, ormai donna consapevole del suo ruolo e dei suoi desideri, capisce il dolore e il sacrificio di sua madre e di suo padre, sacrificio che le ha permesso una vita serena e felice a discapito di quella dei suoi genitori.
C’è l’amore che lega due cari amici quali Claire e Joe. Un’amicizia sincera, nata tanti anni prima quando erano visti come due appestati che osavano sfidare regole consolidate. Un’amicizia che non teme la lontananza perché sa che puo’ continuare a vivere nonostante tutto e che quindi non lesina consigli sinceri.

C’è l’amore che sboccia, quello fra Brianna e Roger, due ragazzi giovanissimi che si conoscono proprio grazie alla straordinaria avventura vissuta da Claire assieme a Jamie che, anche dopo duecento anni, riesce a scombinare le carte del destino. Sono giovani, ne avranno di avventure da vivere e avranno di che crescere e maturare, ma le basi per una nuova favola d’amore ci sono tutte.
E infine c’è l’amore vero, grande, quello che travalica i limiti temporali e le leggi della fisica. Claire torna da Jamie, dal suo Jamie dal quale è rimasta lontana vent’anni, quei vent’anni che le hanno permesso di crescere la loro bambina lontana dai pericoli. Torna dall’uomo che è sempre stato custode del suo cuore e della sua anima, torna nell’epoca che ormai sente sua perché ammettiamolo, lei è sempre stata un pesce fuori posto nel ventesimo secolo. E’ sopravvissuta ma non ha vissuto, non davvero, non nel modo in cui una persona sente di dare senso alla propria vita. Ho trovato azzeccati i momenti leggeri di preparazione al grande incontro (ad esempio la musica di Batman in sottofondo, durante la preparazione dell’abito) e mi sono sbellicata dalle risate, nonostante il pathos, quando Jamie è andato a terra come una pera matura dopo averla vista. Per il romanticismo e la passione ci sarà tempo nel prossimo episodio, ma questo finale di puntata così, leggero, dopo tanti anni di dolore, l’ho trovato geniale. Così come la scena della pozzanghera che riporta tanto a favole come ‘Alice nel paese delle meraviglie’ perché in fondo davvero, quella di Claire è una favola che vorremmo vivere tutte noi…
Aspettando con trepidazione il prossimo episodio che ci getterà davvero nel clou della stagione, vi invito a passare dalle pagine La Gazzetta di Outlander Il Mondo di Jamie & Claire – The Italian Fangroup Blends of Scotland, Ireland, UK: Ladies’ perfect tea Caitriona Balfe Italian Fans.

About ladylina

Check Also

Good Behavior – Recensione 2×08 – Stay Beautiful

Questo episodio di Good Behavior può essere riassunto con una sola parola: sofferenza. Trapela in …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa i cookie. Chiudendo questo avviso, scorrendo o cliccando acconsenti all\'uso dei cookie da parte di Google. More Info | Close