Perché tante morti tra i personaggi femminili?

In vari show, da Sleepy Hollow a The Americans, la scorsa settimana è stata difficile per i protagonisti femminili.

Attenzione l’articolo contiene spoiler su sei telefilm: The Americans, Arrow, Sleepy Hollow, Hap And Leonard, Vikings ed Empire. E avvisandovi, probabilmente vi ho spoilerato. 

Le storie televisive sono decise in dozzine di piccole “writing room” [sale destinate agli autori] e studi televisivi a Los Angeles e nel mondo. Ogni showrunner ha una ragione differente per fare le cose che lui o lei fanno, che sia onorare la storia o rispondere a considerazioni della produzione dietro le quinte. Non c’è un segnale che viene lanciato su Hollywood, né la maggior parte degli autori può pensare “Come possiamo fare quello che stanno facendo tutti gli altri o che tutti gli altri hanno già fatto?

Questo significa che non c’era una nota che è girata tra gli addetti ai lavori dell’industria dell’intrattenimento che imponeva che la scorsa settimana fosse un’ottima settimana per uccidere i principali protagonisti femminili. Ma se vi capita di guardare una ridicola quantità di serie tv (come la sottoscritta), vi sarete sentiti come se ci fosse una cospirazione contro di voi, o contro il genere femminile.

Dal mio conto, almeno sei degli show che io guardo hanno visto personaggi femminili importanti, alcune protagoniste altre più marginali, uccise nel corso degli episodi della scorsa settimana. E questo non tiene conto dei telefilm che non guardo o di quelli in cui sono – in vari gradi – indietro, quindi il numero potrebbe essere anche maggiore.

Questi sei show hanno ucciso personaggi femminili non cattivi né la classica vittima della settimana del poliziesco di turno, il che rende queste morti drammaticamente più interessanti da analizzare quando facciamo questa osservazione: la scorsa settimana il numero di show in cui un personaggio femminile ha lasciato la storia in maniera naturale, non violenta o nel milione di modi in cui una vita normale le persone lasciano lavori, città o reami fantastici senza morire è uguale a zero. Non un personaggio femminile delle serie tv da me viste ha avuto un lavoro in uno stato differente, è tornata a casa nel suo pianeta di origine o semplicemente ha lasciato uno show senza lasciarci le penne.

Ed è questo il momento in cui ci si comincia a chiedere: “Wow. È questo l’unico modo in cui sappiamo come creare drammaticità? E non dovrebbe in questo caso essere un aspetta di cui preoccuparci?” Perché la morte è uno strumento importante in un processo creativo e un autore dovrebbe usarlo nel modo che più ritiene opportuno – lungi da me dire qualcosa al contrario. E non voglio nemmeno dire che il bagno di sangue a tema estrogeni della scorsa settimana sia stato un segno del sessismo della nostra società. E visto che ultimamente se ne parla tanto è bene dire che non tutte le donne uccise la scorsa settimana facevano parte di una minoranza o erano dichiaratamente omosessuali. Ogni riferimento alla campagna Bury Our Gays non è puramente casuale e non voglio nemmeno entrare nel merito perché sarebbe come andare a seppellirsi sotto un cumulo di litigi inutili. Anche se bisogna ammettere che dopo la rivolta dei fan contro The Walking Dead, ma ancora di più contro The 100, ogni autore è stato ben attento agli sviluppi dei suoi personaggi, tentando di non innervosire ulteriore un fandom già infuriato.

Dopo tutta questa premessa proviamo a dare uno sguardo a questi sei telefilm (in ordine alfabetico per non fare preferenze) e proviamo ad analizzare la necessità narrativa di queste morti e le ramificazioni a lungo termine sullo show.

Arrow

black canaryDopo mesi di anticipazioni, l’episodio della scorsa settimana sembra confermare che Laurel Lance (interpretata da Katie Cassidy) è il personaggio della tomba che abbiamo visto per mesi, dopo essere stata pugnalata da Damien Darhk e dopo averle dato l’occasione di un triste addio e di dire alcune – misteriose – ultime parole a Oliver. Laurel era un personaggio molto odiato all’inizio di Arrow, della CW, ma nel tempo è stata quasi dimenticata, molti di noi pensavano che il suo Black Canary fosse piuttosto buono. Arrow era in una posizione difficile dovendo costruire la morte di un personaggio importante. Grazie al Lazarus Pit, uccidere Thea sarebbe stato una ripetizione emotiva, qualcosa che lo show aveva già fatto con Sara Lance. Uccidere Diggle avrebbe sollevato l’ira per uno show che ha già una rappresentanza limitata delle minoranze. Uccidere Felicity avrebbe fatto smettere me e molti altri di guardare lo show, praticamente immediatamente, inoltre avevano già fatto finta di ucciderla con la sparatoria del midseason (che non aveva ingannato nessuno). A nessuno sarebbe importato abbastanza se fosse morto Quentin Lance. Quindi invece, Quentin ora deve affrontare la realtà che le sue due figlie sono state uccise un sacco di volte, il che non aiuterà la sua battaglia con l’alcolismo o la personale battaglia di Paul Blackthorne con il suo accento naturale. Quindi Laurel è morta perché era la cosa più simile che Arrow avesse ad un personaggio che fosse allo stesso tempo rinunciabile, ma abbastanza importante da far piangere gli altri personaggi. Non sono grandi circostanze e indicano chiaramente una serie di problematiche più profonde, ma posso capirlo.

Empire

empire-camilla-mimi-wifeIncludo Empire della Fox in questo elenco più che altro per la rilevanza americana che ha conseguito questo telefilm, visto che Mimi Whiteman (Marisa Tomei) e Camila Marks-Whiteman (Naomi Campbell) non facevano parte del cast regolare, né erano delle protagoniste all’interno dello show. Erano le cattive, e le cattive nelle soap opera vengono uccise. Erano anche guest star di alto profilo in uno show che piace fare agli attori perché i loro cameo possono essere molto limitati. Ma erano anche personaggi lesbici nello show più popolare della Fox, quindi che facciano parte della campagna Bury Our Gays o no, devono essere ricordate nella carneficina della scorsa settimana. La loro assenza comunque non farà soffrire lo show, ed Empire probabilmente continuerà ad avere personaggi femminili sia forti sia stereotipi monodimensionali in abbondanza.

Hap And Leonard

HapLeonard-s1e1-Trudy-e1457341223196Lo show si chiama Hap e Leonard, non Hap e Leonard e Trudy e Christina Hendricks era inserita come guest star nella serie di sei episodi della SundanceTV. Il personaggio di Trudy muore anche nel libro di Joe R. Lansdale ed era quindi spacciata fin dall’inizio. Al contrario di Hap (James Purefoy), la cui relazione con l’idealismo degli anni ’60 era pragmatica e si è evoluta con il passare del tempo, Trudy era bloccata. Non poteva andare avanti, non poteva diventare moderna, quindi non c’era altro posto dove andare. Lei era, comunque, una delle molte donna che questa settimana è morta per lasciare spazio si personaggi maschili di una serie, ma almeno ha portato direttamente all’antagonista quando i due eroi (rigorosamente maschi) non sarebbero stati capaci di sopravvivere a loro stessi.

Sleepy Hollow

sleepy-hollow-abbie2Questa è quella che probabilmente fa male di più. Per The Hollywood Reporter il personaggio di Nicole Beharie, Abbie, è stato sacrificato nel finale della terza staigone perché l’attrice non voleva continuare a far parte del cast del drama – che ad ogni caso deve ancora essere rinnovato dalla Fox. Ma se la Beharie voleva una via d’uscita è probabilmente dovuto al fatto che nella lunga pausa tra la prima e la seconda stagione gli autori dello show hanno perso di vista come affrontare il cuore dello show: la relazione tra Abbie e Ichabod. E i nomi messi in questo ordine non è un caso. Per me Abbie era lo show. Ichabod era il bizzarro e amabile viaggiatore del tempo. Abbie invece era il personaggio che ancorava lo show al mondo reale la cui vita è sconvolta dalla scoperta di queste forze soprannaturali, forze che Ichabod sapeva da sempre essere vere. Sleepy Hollow era praticamente la storia di Abbie e la decisione di farle sacrificare la sua vita e la sua anima per fermare l’evento apocalittico di questa stagione non avrebbe dovuto nemmeno essere richiesto, eccetto che ormai ogni personaggio di Sleepy Hollow è sacrificabile tranne Ichabod Crane, il che fa parte del perché, anche se lo show dovesse essere rinnovato per una quarta stagione, io getto la spugna. Il telefilm parlava di un procedurale basato sulla relazione tra due personaggi, e avrei potuto continuare a guardarlo per l’eternità grazie ad Abbie e Ichabod, ma non continuerò solo per Ichabod che scoprirà qualche grande cospirazione governativa. Come Arrow, Sleepy Hollow si è messo nella posizione dove non c’era un altro personaggio la cui morte avrebbe potuto avere una risonanza emotiva, il che è anche più irritante quando guardiamo al numero di personaggi minori e femminili che non sono stati realizzati al massimo del loro potenziale. Abbie e Ichabod si sono sacrificati l’uno per l’altra innumerevoli volte nel corso di tre stagioni, ma far fare ad Abbie una fine simile, nella mia umile opinione, è andare contro tutto quello che Sleepy Hollow era stato costruito per essere: una storia di equilibrio di poteri e forze e avendo abbandonato metà di quell’equilibrio non ha più motivo di continuare.

The Americans

the americansQuesta fa male, ma penso che non sia stata proprio una sorpresa. Nina Sergeevna Krilova non era un personaggio pensato per un uso a lungo termine su The Americans della FX, ma Annet Mahendru era tanto magnifica da convincere gli autori a tenerla il più a lungo possibile, forse troppo. Nina è stata una traditrice più e più volte nel corso dello show. E le regole di The Americans pretendevano la sua morte per rimanere valide e pericolose per lo spettatore. Parte dell’eccellenza di The Americans è vedere come Philip ed Elizabeth siano sempre incastrati in un sistema che va contro i valori occidentali americani. Sono eroi, ma anche nemici. Una cosa è loro che contemplano l’eventualità di uccidere il Pastore Tim (anche noi spettatori saremmo pronti alla sua dipartita). Ma lo show stava costruendo la morte di Nina mostrando un lato più tenero verso di lei e nei confronti del mondo in cui è rimasta intrappolata. La dolcezza della sua relazione con Anton, la disponibilità di Oleg di sacrificare la sua libertà per lei, anche l’improvvisa attenzione di Gabriel (Frank Langella) nei confronti di Philip, Elizabeth e Paige – tutte queste cose ci stavano facendo dimenticare la posta in gioco. La morte di Nina ce l’ha ricordata. In maniera potente. Ma era inevitabile. È comunque sopravvissuta più di quanto avrebbe dovuto.

Vikings

Ecco una delle circostanze in cui essere la casa di personaggi femminili forti, più di qualsiasi altro show, paga. Infatti il drama di History Channel creato da Michael Hirst potrebbe andare in una furia omicida verso i personaggi femminili e comunque trarne beneficio senza dubbio. Né Kwenthrith (Amy Bailey), ex Regina di Mercia, né Yidu (Dianne Doan), schiava cinese prima di Aslaug e poi di Ragnar, era necessaria alla storia. Kwenthrith ha avuto momenti di fierezza, ma la sua morte continua la fantastica ascensione di Judith (Jennie Jacques) in questa stagione che personalmente considero un personaggio molto più importante. E Yidu è sempre stata un pezzo esotico orientale che non era del tutto convincente, sebbene conoscendo Vikings, non mi sorprenderebbe se il suo spirito perseguitasse Ragnar per un po’. Vikings è sempre stato ugualmente violento nell’uccidere personaggi femminili o maschili e con Lagertha, Aslaug e Judith ed un assortimento sempre maggiore di shield maiden, regine e amanti, è più una nota a margine di questo articolo che un vero colpevole.

Come potete vedere le ragioni per far uscire di scena un personaggio femminile sono le più svariate, oscillando da “la nostra attrice voleva uscirne perché abbiamo smesso di darle del materiale soddisfacente” a “la storia lo richiedeva” a “è quello che facciamo” o ancora “è colpa del libro” o “non c’era un altro personaggio la cui dipartita avrebbe significato qualcosa per qualcuno”.  Non c’era una decisione di Hollywood di uccidere tutti quei personaggi femminili, né una decisione collettiva di programmare tutte queste morti televisive in una settimana – una settimana sfortunata per tutte quelle persone a cui piace che i personaggi femminili in TV siano e rimangano vive.

È ancora presto per dirlo, ma vediamo se riusciamo ad evitare il ripetersi di una situazione del genere in TV, almeno fino alla fine della stagione.

Voi cosa ne pensate di queste morti? Avreste affrontato qualcosa diversamente?

Fonte

chiara_mini

Fin da piccola si è innamorata delle serie tv con Buffy The Vampire Slayer, ha passato l'adolescenza a Tree Hill dove ha vissuto grandi amori, versato tante lacrime e si è creata una famiglia tutta sua con tanti Brothers & Sisters! Sempre a Pasadena passa le sue giornate a ridere con i nerd più fighi del pianeta parlando della teoria del Big Bang. Nel tempo libero combatte i mostri assieme ai Winchester e dà una mano a Eric a Bon Temps. Game of Thrones è la sua bibbia.

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