Riverdale – 5 motivi per vederlo e 5 motivi per cestinarlo

Oggi parliamo di Riverdale, nuova creatura seriale della tanto vituperata The CW (The Vampire Diaries, Gossip Girl, Arrow), emittente statunitense celebre per la qualità non eccelsa dei suoi show, ma che sta visibilmente migliorando negli ultimi tempi: oggi, diciamocelo, il male è Freeform, che ci ha regalato perle come Dead of Summer e Shadowhunters (in lieve miglioramento, ammettiamolo!).
Riverdale, che ha debuttato il 26 gennaio con ascolti non esaltanti, è basato sui fumetti della casa editrice Archie Comics e narra della piccola ed omonima cittadina del titolo, i cui abitanti vedono le proprie vite sconvolte da un terribile evento. Qui di seguito il promo:

Ma una domanda è lecita: in un panorama seriale vasto come quello attuale, vale la pena perdere tempo a seguire questo serial? La risposta è “nì”. E vediamo anche il perché, con 5 punti a favore e 5 a sfavore di questa ennesima creatura The CW.

A FAVORE

1. La figaggine degli attori (non solo di quelli in foto), perché anche l’occhio vuole la sua parte!

2. Atmosfere dark, vagamente alla Twin Peaks: non voglio certo fare paragoni azzardati, ma questa cittadina è molto più creepy di – ad esempio – una Mystic Falls a caso. Mica poco dato il target di pubblico cui lo show mira!
3. Un intrigo mystery con tanto di cadavere: old but gold!
4. Interessanti scelte stilistiche e una notevole fotografia e regia: cromaticamente Riverdale spacca, vedere per credere!
5. Il trash, un punto che non ha bisogno di alcuna spiegazione per gli amanti del genere! A volte voluto, a volte capitato, è generato da un eccesso e da un’esagerazione che sono una costante in questo pilot.

 

CONTRO

1. Il trash: non tutti lo apprezzano e – vi avviso! – qui ne troverete! Se cercate qualcosa di serio passate oltre.

2. Gli ascolti deludenti: rischiamo di vedere cancellata la serie senza un finale soddisfacente!
3. Luke Perry e Mädchen Amick: non è facile – per noi serial addicted più attempati – vedere il fascinoso Dylan di Beverly Hills 90210 interpretare il barbuto padre del nostro protagonista e neppure pensare alla sensuale attrice di Twin Peaks e Witches of East End come alla mamma bigotta di una teenager.

4. Il teen drama: c’è il rischio che la serie si tramuti in una versione dark di Dawson’s Creek e Gossip Girl tutta incentrata su amori e amorazzi o che si focalizzi troppo su eventuali triangoli e amori contrastati alla The Vampire Diaries, e poco sul versante crime della vicenda, che poi è la parte più intrigante del pilot. Greg Berlanti, nome altisonante dietro la produzione di questo show, ha lavorato anche a Dawson’s Creek, Everwood, Dirty Sexy Money e Brothers & Sisters.

5. Dove vogliono andare a parare gli autori? Allungare il brodo non va mai bene – The Vampire Diaries docet – e c’è sempre il rischio che si voglia protrarre la serie troppo per le lunghe (ascolti permettendo…) rendendo il tutto estremamente noioso. Di buono c’è che questa prima stagione avrà solo 13 episodi e non i canonici 21/22.

In fin dei conti, sappiatelo, questo Riverdale merita una possibilità se state cercando un prodotto che intrattenga senza troppe pretese e se siete incuriositi dalle crime story. Dategli un po’ di credito, ma senza aspettarvi troppo!

E voi che ne pensate di questo pilot? Fatecelo sapere nei commenti e non dimenticate di seguire Serial Crush su facebook!

About Clizia Germinario

Grande appassionata di cinema, serie tv e cucina, ho iniziato ad avvicinarmi al mondo dei telefilm a fine anni ’90, ma ne sono diventata addicted solo diversi anni dopo. Non ho un genere preferito, pur avendo una spiccata predilezione per gli show (come i film, del resto!) che parlano di vampiri e licantropi o, più in generale, di soprannaturale: non per niente il mio serial preferito è l’ineguagliato “Buffy the Vampire Slayer”.

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