Riverdale – Recensione 2×01 – A Kiss Before Dying

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Riverdale è tornato! Dopo averci lasciato con qualche risposta ma tantissime nuove domande al termine della prima stagione, i ragazzi di Riverdale sono pronti a farci impazzire e scervellare di nuovo. Inoltre la seconda stagione ha avuto un ordine di 22 episodi (contro i 13 della prima) e questo per noi significa ancora più misteri.
Riverdale per me rientra a pieno titolo nella categoria di guilty pleasure: si tratta di qualcosa che non dovrebbe piacermi, ma che invece non solo mi piace, ma mi tiene incollata allo schermo. I mistery teen drama hanno sempre un certo appeal su di me, fanno leva sulla mia parte adolescente e mi avvolgono nelle loro spire di sentimenti facilotti e leggero nonsense. Come dicevo, Riverdale entra a pieno titolo in questa categoria, ma d’altronde è proprio per questo che mi piace così tanto: se fosse qualcosa di più serio non avrebbe la stessa presa su di me.

 

Il quattordicesimo capitolo della serie riprende esattamente da dove ci eravamo lasciati con la scorsa stagione: hanno sparato a Fred e Archie porta il padre in ospedale per cercare di salvargli la vita (improvvisandosi pilota). Veniamo ancora accompagnati dalla voce di Jughead che, nonostante le apparenze date nel season finale, è ancora quello di sempre. Ed è proprio in ospedale che le storie dei ragazzi convergono. Il gruppo di amici si è riunito intorno ad Archie per aiutarlo a superare questo momento di grande difficoltà. Nonostante i litigi e le divergenze che di tanto in tanti li hanno separati, nel momento del bisogno la gang è sempre stata pronta a sostenersi. Le vicende dei padri, in una serie come questa, sono sempre meno interessanti rispetto a quelle dei figli, ma stavolta nel coma di Fred Andrews c’è qualcosa di più: vediamo l’uomo tormentato da sogni che lo vedono vivere gli eventi più significativi della vita del figlio, per poi scoprire di essere morto. Percepiamo quell’alone di mistero e di sovrannaturale che ha sempre fatto parte della serie e sembra quasi che i sogni di Fred dicano più di quel che sembra, ma cosa? Tutti seguono il medesimo decorso, tranne l’ultimo, nel quale l’ex moglie di Fred sembra quasi essere contenta di vedere l’uomo morto. Che sia, forse, un indizio sul tentato omicidio di Fred?
La situazione di Fred non ha effetti solo su Archie, ma anche sulle persone che gli stanno intorno, in particolare su Veronica. La ragazza non può fare a meno di chiedersi se i suoi genitori hanno qualcosa a che fare con l’evento e, diciamocelo, l’arrivo di Hiram ed il totale cambio di comportamento di Hermione sono abbastanza sospetti. ma il primo problema di Veronica è quello di gestire se stesse e le sue emozioni – nella fattispecie, come esternarle per stare accanto al suo ragazzo. Qui ho percepito una forzatura abbastanza grande e davvero poco in linea con il senso di unione che si percepiva ad inizio dell’episodio – nonché si è trattato di un ostacolo molto fine a se stesso, che si è sormontato in cinque secondi netti di episodio. Non sono molto amante di questi problemi interni e psicologici che si superano con così grande facilità e non si è nemmeno percepito il disagio che invece lei manifestava con Betty: l’ho trovata una cosa molto fine a se stessa, per creare un po’ di pathos da quattro soldi. Trovo molto più interessante tutta la questione familiare di veronica, che in questo episodio è stata solo appena sfiorata. Il cambiamento di Hermione da super mamma comprensiva a strega che nasconde qualcosa è sicuramente molto interessante e merita un approfondimento maggiore. Il fatto che Veronica possa pensare della madre che è addirittura in grado di uccidere un uomo la dice lunga su cosa Hermione potrebbe fare. Nella prima stagione l’abbiamo vista svolgere il lavoro sporco per il marito e mi viene da chiedermi fino a che punto sarebbe disposta a spingersi. Facciamo anche conoscenza di Hiram che, a primo impatto, non incute tutto il timore che ci si aspettava. L’attore è abbastanza anonimo, ma spero che questa mancanza puramente estetica venga compensata dalle azioni dell’uomo.

Di maggiore interesse, per me, sono Betty e Jughead. La loro storia è nata in maniera genuina e per niente forzata (come, mi dispiace dirlo, delle volte sembra essere quella tra Archie e Ronny) e anche in questa premiere li vediamo destreggiarsi nelle difficoltà delle coppie adolescenti. Jughead è molto vicino al cambiamento, sia quello dettato dall’età, che quello dettato dagli eventi. Sì, è stato un po’ ridicolo vederlo andare in moto solo perché il padre è in prigione e lui stava quasi per entrare nel suo stesso giro malfamato (oltretutto, hello!!! Guidare macchina e moto non è cosa così semplice, che si può fare senza mai aver preso lezioni prima), ma al contempo è stato rassicurante ritrovare sempre il solito ragazzo. I due sono una coppia solida e davvero molto dolce e spero di vederli crescere insieme – e spero, soprattutto, che la possibilità di una ship con Archie non si manifersti mai.

Cheryl continua ad essere la solita drama queen e per questo noi la amiamo. Mi auguro solamente che il quadro che la madre si è affrettata a salvare contenga qualche strano mistero al suo interno (in pieno stile film poliziesco anni 60), altrimenti non mi spiegherò mai come mai qualcuno può rischiare la propria vita per recuperare un oggetto “bello”. La signora Blossom sta fuori.

L’episodio si chiude con un altro omicidio da parte dell’uomo incappucciato, anche questo strettamente legato ad Archie. Si sollevano molte domande a riguardo ed è normale chiedersi se Archie non sia il fil rouge che colleghi tutti questi tasselli, ma penso che sia prematuro anche solo azzardare qualche teoria. Solo il tempo saprò dirci cosa è lecito chiederci.

Riverdale ha molte storie da raccontare, è per questo che piace. Non si tratta solo di un mistery, non si tratta solo di un teen, non si tratta solo di storie d’amore tra adolescenti, né si tratta solo di problemi adolescenziali… il tutto condito con un po’ di WTF che non fa mai male. Raggruppa tutte queste tematiche e generi e ne crea qualcosa di molto accattivante per i tempi odierni. Il pubblico di è un po’ stancato di vedere le solite cose e con Riverdale può vedere un po’ di tutto, ecco perché ogni settimana ci troviamo a vedere l’episodio e, tutto sommato, ad apprezzarlo.

Nel darvi appuntamento alla settimana prossima, vi invito a passare nella pagina di Lili Reinhart Italia, Riverdale – Italia e KJ Apa & Cole Sprouse Online.

About Jeda

Top 5 : Banshee, Twin Peaks, Son of Anarchy, Homeland, Downton Abbey. Nata e cresciuta in mezzo al verde e alla campagna nel lontano 1990, Jeda sviluppa sin da piccola l’innata capacità di stare ore ed ore seduta di fronte un qualsiasi schermo a guardare serie tv - che, in età infantile, erano cartoni animati. È una dote che le tornò utilissima con l’avvento dello streaming, riuscendo a vedere telefilm senza stancarsi mai, ignorando completamente lo studio e i risultati si vedono: fuoricorso da circa mille anni, la sua preoccupazione principale è quella di riuscire ad essere in paro con i recuperi, almeno una volta nella vita. Le piace leggere, scrivere ed ha una passione quasi ingestibile per le cose oscene.

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