Serial Must – The Closer

The Closer

Vi è mai capitato di iniziare a vedere uno spin-off senza aver visto la serie madre, pur conoscendola? A me è successo con Major Crimes, spin-off di The Closer, di cui sì e no avevo visto un paio di episodi quando, anni fa, lo trasmettevano su Italia 1. Poi mi sono detta “Amo così tanto i personaggi di Major Crimes, quindi perché non iniziare un bel recupero?”. Certo, quando si hanno davanti 7 stagioni da recuperare, ci si pensa molto bene prima di iniziare, ma in meno di due mesi avevo già visto le prime 3 stagioni, poi una lunga pausa di quasi un anno prima di completare questa magnifica serie.

Tempo fa ho letto un articolo che parlava delle lingua neutra utilizzata durante il doppiaggio. Solo ne “I Simpson” abbiamo esempi di diversi accenti, con l’intento, forse, di caricaturare di più i personaggi.
In The Closer il forte accento della Georgia della protagonista, soprattutto nella prima stagione, è di fondamentale importanza perché, una volta trasferitasi a Los Angeles, il vice capo Brenda Leigh Johnson, interpretata dalla magnifica Kyra Sedgwick, viene più volte “presa in giro” dai colleghi proprio per il suo accento [da vedere questo video in cui Provenza la imita!]. Quindi, se in Italia viene doppiata con un accento neutro, si perde una delle caratteristiche principali del personaggio. Per questo è sempre meglio seguire la serie (e le serie, in generale) in originale (e ve lo dice una che da grande avrebbe voluto fare la doppiatrice…).
Poi, vabbè, non sono di certo in grado di giudicare il mondo del doppiaggio italiano, anche perché è sempre uno dei migliori al mondo e negli anni ci ha regalato tante bellissime voci.

Ma torniamo a noi. Brenda, ex agente della CIA che ha lavorato anche a Washington ed ha accettato di diventare vice capo a Los Angeles rifiutando un incarico alla Homeland Security, non è solo della Georgia (tra l’altro vorrei sottolineare che Kyra Sedgwick è di New York). È una donna che si è dovuta fare strada in un campo lavorativo pieno di uomini, ma è anche una persona che ha un modo tutto suo di svolgere le indagini e spesso non segue alla lettera gli ordini del suo capo, Will Pope (J.K. Simmons). Non è un caso, infatti, che venga chiamata “the closer”, è una persona che fa di tutto pur di concludere un’indagine. Essendo un’ex agente della CIA, i suoi metodi di svolgimento degli interrogatori hanno lo scopo di far confessare chi si trova davanti a lei e non si fa alcuno scrupolo nel farlo. Molto spesso la vediamo letteralmente recitare davanti agli indagati. Secondo me questo è un punto in più, se devo mettere a confronto The Closer con Major Crimes. Nonostante ami il personaggio del Capitano Sharon Raydor (Mary McDonnell), nessuno sarà mai come Brenda Leigh Johnson.
Come tutte le persone, però, Brenda ha un punto debole: è ghiottosissima di ogni tipo di dolce! Se per caso in borsa non si ritrova il suo amato Ding Dong (una merendina al cioccolato), state tranquilli che il suo cassetto della scrivania sarà pieno di schifezze simili. Diciamo che questa sua ossessione è quasi una sorta di droga… A fine pilot, ad esempio, vediamo Brenda rientrare in albergo dopo una dura giornata lavorativa, aprire il cassetto del comodino, prendere il suo Ding Dong e assaporarlo stesa sul letto, quasi in estasi.

Kyra Sedgwick The Closer

La sua squadra investigativa è formata dal Sergente David Gabriel (Corey Reynolds), dai Tenenti Louie Provenza (G.W. Bailey), Andrew Flynn (Tony Denison) e Mike Tao (Michael Paul Chan), e dai Detective Julio Sánchez (Raymond Cruz) e Irene Daniels (Gina Ravera), e per finire l’esperto di informatica – un civile – Buzz Watson (Phillip P. Kane).
Dopo un primo ammutinamento dovuto al fatto che l’intera squadra riteneva che la Johnson avesse scavalcato di ruolo alcune persone all’interno del Dipartimento di Polizia di Los Angeles, pian piano tutti si abituano a lei ed ai suoi metodi. Mentre Gabriel diventa subito il suo braccio destro, Provenza ed in particolare Flynn ci hanno messo un po’ prima di ingoiare il rospo… Il bello di questa serie, però, è che col passare del tempo tutti diventano solidali ed uniti, oltrepassando i pregiudizi iniziali e facendo così un ottimo lavoro di squadra. Stessa cosa è successa poi in Major Crimes, ma per altri motivi che non sto qui a spiegarvi.

Essendo Brenda la protagonista, molto spesso vediamo la sua vita fuori dall’ufficio: sin da subito inizia una relazione con l’agente dell’FBI Fritz Howard (Jon Tenney) e in varie occasioni vediamo i suoi genitori, che hanno un ruolo fondamentale nella vita di Brenda e ogni tanto da Atlanta vengono a trovarla; sua madre è Willie Ray, interpretata da Frances Sternhagen (chi ha visto ER la ricorderà, era la nonna di John Carter!), mentre suo padre Clay è interpretato da Barry Corbin (One Tree Hill). Brenda, che è sempre impegnata a lavoro, quando i suoi sono a Los Angeles o li porta con sé in ufficio o in giro per la città, oppure obbliga il povero Fritz a fare da “badante” (come se lui a lavoro non dovesse andarci). Però bisogna dire che le puntate in cui ci sono stati loro due sono state davvero belle!

thecloser brenda's parents

La serie per me è sempre stata perfetta in tutto, ma nel momento in cui è stato introdotto il personaggio di Phillip Stroh (Billy Burke) nella quinta stagione, ha guadagnato molti punti. Stroh è un avvocato sospettato da Brenda&Co. di aver stuprato ed ucciso diverse ragazze. Le prove per inchiodarlo, però, si sono trovate solo a fine settima ed ultima stagione, di fatti lui è il fil rouge principale che lega The Closer a Major Crimes. Nella quinta stagione, inoltre, è apparso il Capitano Raydor durante un’indagine interna (lei appartiene agli Affari Interni), che poi in Major Crimes sostituirà Branda all’interno della squadra.

Questa storia di Stroh in particolar modo è ciò che rende le ultime tre stagioni le mie preferite. Assistiamo infatti alla messa in discussione di Brenda e del suo operato, arrivando al punto in cui lei non si può fidare più di nessuno dei suoi colleghi, o meglio, le viene messa la pulce nell’orecchio che qualcuno dei suoi possa averla “venduta”. Eppure nessuno sembra essere il traditore, infatti alla fine tutti rimaniamo a bocca aperta…
L’indagine e tutto ciò che da essa è scaturito, però, portano Brenda a decidere di lasciare la polizia di Los Angeles e ad accettare un nuovo lavoro in Procura.

La scelta di concludere The Closer è stata presa principalmente dalla Sedgwick, che temeva che questo personaggio che lei ha amato ed interpretato per 7 anni potesse un giorno starle stretto, e che potesse andare al lavoro di malavoglia.
A fine visione di questa splendida serie mi sono sentita triste ma nello stesso tempo soddisfatta per il percorso fatto da questi personaggi, in particolare da Brenda che comunque non avrei più visto in Major Crimes. Di Brenda ho amato tutto, la sua risolutezza, la sua voglia infinita di compire il suo dovere fino in fondo, la sua forza ma anche la sua fragilità, la sua voglia di sentirsi amata dal marito, la sua dolcezza nei confronti dei genitori e la sua passione per i gatti! Non potrò mai dimenticare uno dei miei momenti preferiti dell’episodio 5×04 Walking Back the Cat, in cui, dopo che la sua gatta viene soppressa perché troppo vecchia e malata, si porta in giro le sue ceneri perché non ha tempo di spargerle ahahahahahah!

FritzBrendaFritzBrenda2

Naturalmente il lavoro, soprattutto in questo tipo di serie, non può essere svolto solo da una persona. Il Vice Capo Johnson forse non sarebbe stato nessuno senza la sua squadra. Ogni personaggio ha avuto un ruolo ben preciso sia nella vita di Brenda che all’interno del dipartimento. Abbiamo assistito a momenti di grande tragedia, come quando sparano a Sánchez e Brenda sale con lui in aereo per andare in ospedale, e a momenti di ilarità i cui protagonisti sono stati molto spesso Flynn e Provenza (coppia che continua a darci tante perle anche in Major Crimes), come quando i due non vanno a lavoro per andare a vedere una partita dei Dodgers e poi Provenza si ritrova un cadavere in garage!!!
Non è un caso se a distanza di anni i fan vorrebbero ancora vedere Brenda lavorare con i suoi vecchi colleghi… Bisogna quindi ringraziare James Duff, il creatore delle due serie, per averci regalato due prodotti così ben fatti e dei personaggi fantastici, ma anche tutto il cast per il bellissimo lavoro svolto.

About Claire

Superfan di Rizzoli&Isles, ha visto talmente tanti crime e procedural che vorrebbe diventare un cop americano o addirittura entrare nella FringeDivision. Sin da piccola ha nutrito la passione per i libri di Patricia Cornwell ed è molto incuriosita dalla medicina legale. Da un paio d’anni a questa parte, ha quadruplicato le serie da seguire ed è soprattutto diventata una EvilRegal accanita, grazie al fantastico Once Upon a Time e alla splendida Lana Parrilla! Sogna di vivere a Los Angeles per respirare appieno l’aria telefilmica, anche se negli ultimi anni Vancouver sta rubando la scena alla famosa località californiana. Se non fosse che fa troppo freddo, non sarebbe male vivere lì.

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