Shadowhunters – Recensione 3×11 – Lost Souls

Shadowhunters, show urban fantasy basato sugli omonimi romanzi di Cassandra Clare, ha cominciato la sua corsa finale.

L’episodio Lost Souls segna infatti l’avvio della stagione 3b, quella che, data la cancellazione della serie, andrà a concluderla, seguita dallo speciale The Final Hunt. Mentre Clary è data per morta dai suoi amici e scopre fino a che punto è profondo il legame fra lei e suo fratello Jonathan, gli altri sono alle prese sia con la gestione del lutto sia con vicende personali di diversa natura ed intensità, dai dubbi di Simon sul marchio di Caino fino alla protezione della piccola Madzie per Magnus.

Lost Souls rappresenta anche il debutto di Luke Baines nei panni di Jonatathan Morgenstern, personaggio la cui importanza è più che nota ai fan della saga letteraria, ma sicuramente già intuita anche da chi ha familiarità solo con la serie tv. Per questa ragione, è piacevole constatare come le scene che hanno visti protagonisti lui e la McNamara siano state più che convincenti, in quanto il giovane attore appare in grado di trasmettere ogni tratto inquietante del fratello della protagonista, compresa il morboso attaccamento nei di lei confronti. Inoltre, rassicura che i due sembrino avere una certa chimica, la carenza della quale fra McNamara e Sherwood, invece, ha fatto sì che la relazione fra Clary e Jace non raggiungesse mai i particolari livelli di coinvolgimento o credibilità che avrebbe dovuto.
Si tratta solo di un piccolo assaggio, ma le premesse per non rimpiangere Will Tudor e sperare in una buona resa della storyline in questione ci sono tutte. 

Per altri aspetti dispiace invece constatare come, nonostante gli indubbi miglioramenti rispetto ad una prima stagione quantomai imbarazzante, si tenda a ricadere sempre negli stessi errori e compromettere così un giudizio che potrebbe essere pienamente positivo. Con un numero limitato di episodi rimasti e la trama di due interi libri da sviluppare, andrebbe fatto un uso sapiente del tempo: in questo episodio di Shadowhunters, invece, oserei dire per l’ennesima volta, si mettono assieme molteplici storyline nei quaranta minuti previsti, non tutte necessarie, facendo sì che il ritmo della narrazione venga continuamente interrotto e sottraendo screentime ai filoni narrativi più rilevanti. Mi riferisco, in particolare, alla vicenda di Madzie e della perdita dei poteri di Magnus, che, congiunta al rapimento di Clary, ai tormenti di Simon e Jace, alle investigazioni di Luke ed ai sospetti di Alec ed Isabelle che il Conclave utilizzi metodi barbarici contro i Nascosti, è davvero troppo per un unico episodio. Soprattutto quando si tratta di aggiunte rispetto alla saga letteraria, con il numero di episodi rimasti che si assottiglia sempre più è ancora il caso di prendersi certe licenze?

Così facendo, Shadowhunters mette di nuovo troppa carne al fuoco e perde il vero privilegio della trasposizione sul piccolo schermo, che è quello di avere più tempo per scendere in profondità nella storia che si sceglie di raccontare. Qui, invece, siamo sempre in superficie ed è un peccato, alla luce della qualità del materiale da cui si parte.Forse il tempo per far diventare la serie Freeform un prodotto di livello superiore è scaduto ormai da tempo, ma almeno Shadowhunters continua ad intrattenere e sembra essersi messo definitivamente alle spalle i tempi più bui.


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About Allegra Germinario

Un mix letale fra Buffy Summers e Lorelai Gilmore, trova da sempre conforto in un mondo fatto di libri e serie tv. Fra i preferiti vanno annoverati Buffy l'Ammazzavampiri, Dexter, Justified, Banshee, Sherlock, Gilmore Girls e Jessica Jones.

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