Shadowhunters – Recensione 3×19 – Aku Cinta Kamu

Shadowhunters sta per dirci definitivamente addio ed il tempo rimasto è così breve da non lasciare ombra di dubbio: la storyline dei Morgenstern non avrà il finale che merita.

In “Aku Cinta Kamu”, infatti, arrivano le tanto attese scene a Praga, la sortita al Lampadario d’Ossa e il confronto fra Jace e una Clary sempre più avviluppata dalle tenebre, ma qualcosa non funziona pienamente. Jonathan sembra intenzionato ad ottenere la spada dei Morgenstern, ma a quale fine? Da quanto ha dichiarato finora, il suo unico intento pare quello di “essere lasciato in pace” insieme alla sorella, ben lontano dai malvagi piani di eugenetica che aveva nella saga letteraria e che giustificavano pienamente l’interesse del Conclave ad eliminarlo una volta per tutte. Se li manifesterà prossimamente non ci è dato saperlo, ma, dato l’esiguo numero di episodi rimasto, è quasi certo che dovremo rinunciare alla battaglia del Burren, alla Coppa Infernale ecc., insomma a tutti quegli elementi che lo avevano reso un villain dieci volte più temibile di Valentine.

Al momento questa versione di Jonathan non è che una debole ombra dell’originale. Inoltre, non aiuta che tutte le scene siano apparse oltremodo finte e mal recitate, con una Katherine McNamara che ancora sembra non avere il controllo sul suo personaggio, Dominic Sherwood che pare invece aver rinunciato del tutto a dare a Jace un po’ di appeal e Luke Baines che, poverino, riesce a funzionare bene solo quando è in scena da solo.

A deludere è anche la storyline dei Malec, in cui Magnus esce decisamente sconfitto. Il coinvolgimento emotivo mostrato da Asmodeo, fra l’altro, è decisamente out of character – a meno che non celi un qualche piano malvagio -, perché i demoni non sono in grado di amare e Cassandra Clare questo l’ha reso ben chiaro. Più soddisfacenti le scene con personaggi ormai divenuti secondari, quali Simon, Isabelle, Maia e Jordan, i cui dialoghi sono meno artefatti e la cui recitazione decisamente più realistica. Peccato per l’espediente narrativo oltremodo semplicistico di far ricreare Gloriosa pressoché dal nulla, vanificando millenni di storia e mitologia con una facilità troppo estrema per essere credibile.

In conclusione, la 3b di Shadowhunters era iniziata bene, ma scelte di trama infelici ed una resa poco ottimale la stanno facendo velocemente precipitare nel baratro. Se i fan potevano sì accettare un prodotto diverso dai libri, di certo non è pensabile che si accontentino di questo.

A voi è piaciuto “Aku Cinta Kamu”? Ditemi la vostra nei commenti e passate da Shadowhunters Italia.

About Allegra Germinario

Un mix letale fra Buffy Summers e Lorelai Gilmore, trova da sempre conforto in un mondo fatto di libri e serie tv. Fra i preferiti vanno annoverati Buffy l'Ammazzavampiri, Dexter, Justified, Banshee, Sherlock, Gilmore Girls e Jessica Jones.

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