Sick Note – Buone le premesse, meno la resa

Prendete un po’ di umorismo british e la voglia di essere tutto tranne che politically correct, conditeli con una buona dose di mediocrità ed otterrete Sick Note.

Comedy britannica creata da Nat Saunders e James Serafinowicz, essa si incentra sulle vicende del giovane Daniel (Rupert Grint), la cui insoddisfacente vita viene completamente rivoluzionata quando, per errore, gli viene diagnosticato un tumore dall’incompetente dottor Glennis (Nick Frost). Resosi conto che, nelle vesti di malato terminale, le cose gli vanno decisamente meglio sia sul lavoro sia in amore, Daniel sceglie di continuare ad impersonare questa figura, entrando in una spirale di bugie ed addirittura crimini.

L’idea alla base di Sick Note è decisamente buona: prendersi gioco dell’atteggiamento politicamente corretto che porta a mettere soggetti affetti da patologie gravi su un piedistallo, o quantomeno a mostrare maggiore delicatezza nei loro confronti, è il punto di partenza ideale per raccontare la storia di un uomo a metà fra l’infantile e l’irresponsabile, alla costante ricerca di scuse per non prendere in mano le redini della sua vita e rifugiarsi nei videogiochi.

Convince anche la performance attoriale di Grint, forte del ruolo di giullare del gruppo già interpretato in Harry Potter, e quella di Frost, veterano del genere comedy che quasi regge la serie da solo. Tuttavia, in Sick Note manca qualcosa ed è evidente, perché lo show non riesce a suscitare ilarità e risulta appena sufficiente, un mero passatempo per chi vuole concedersi qualche momento di leggerezza.

Forse la voglia di strafare, forse un po’ di confusione circa la piega che deve prendere la trama, ma dopo i primi episodi se ne palesano immediati tutti i difetti; in primis, i personaggi di contorno, dalla fidanzata del protagonista Becca al suo nuovo interesse amoroso Linda, risultano di un eccentrico forzato, compiono gesti assurdi o sono avvezzi a stravaganze il cui obiettivo è chiaramente quello di far ridere, ma ci provano così tanto da ottenere, nell’eccesso, l’effetto opposto. Altrettanto può dirsi degli eventi della serie, che si affastellano velocemente – le morti strampalate di alcuni personaggi, i diversi crimini commessi dai protagonisti ecc. –, ma senza mai riuscire ad intrattenere a dovere. Le numerose storyline sono decisamente confusionarie, nel momento in cui si spazia dal commercio di droga alla fissazione della polizia per i complotti del KGB ai danni del Regno Unito, passando per dinamiche di coppia altamente disfunzionali e amici virtuali che si rivelano psicotici ricattatori.

In conclusione, Sick Note sembra essere partito con tutti gli ingredienti ideali per ottenere un risultato ottimale, ma poi qualcosa nella resa è andato irrimediabilmente storto, come una maionese impazzita. Ideale se siete alla ricerca di qualcosa di leggero e poco impegnativo, ma purtroppo assolutamente dimenticabile. La serie al momento consta di due stagioni, rese disponibili su Netflix il mese scorso, ed il rinnovo è ancora in dubbio.

About Allegra Germinario

Un mix letale fra Buffy Summers e Lorelai Gilmore, trova da sempre conforto in un mondo fatto di libri e serie tv. Fra i preferiti vanno annoverati Buffy l'Ammazzavampiri, Dexter, Justified, Banshee, Sherlock, Gilmore Girls e Jessica Jones.

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