Star Trek Discovery-Recensione 2×05-“Saints of Imperfection”

La rete del micelio corrotta, la ricerca di Tilly e un ritorno inaspettato. Ecco gli ingredienti di questo episodio molto classico di Discovery.

Discovery: Spock? No l’imper…ehm il capitano Georgiou.

Episodio che pone domande

L’episodio l’avete visto e non è che ci sia molto da commentare rispetto alla trama e all’andamento stesso della storyline. Quello che mi lascia perplesso è cercare di capire in che modo tutto ciò si potrà inquadrare nella logica della serie classica con la quale, già da questa stagione, stiamo inevitabilmente facendo i conti.

Se da una parte si ha la netta sensazione che la tecnologia sia un po’ più avanti della serie originale, dall’altra ci si rende conto che non era possibile riprodurre una fantascienza anni 60 su una serie ormai prodotta nel 2018/9.

Discovery: Burnham in missione nel mondo del micelio.

Far quadrare i conti

Ma l’espediente del micelio per viaggi intergalattici fra i quadranti, che annulla di fatto le distanze, come si può incastrare nella realtà della Enterprise di 10 anni dopo?

Un primo segnale che gli sceneggiatori e Kurtzman, stanno pensando a queste problematiche, ci arriva proprio dall’episodio 2×05, una puntata invero non trascendentale se non fosse per il ritorno fra gli elementi a base di carbone di Culber, medico e fidanzato di Stamets,

Si comincia infatti a coinvolgere più strettamente nella trama la sezione 31, che diciamocela tutta, è il vero jolly del mazzo in mano alla produzione di Discovery.

Il suo essere ai limiti ed oltre della morale e della facciata fatta di regole e direttive, pone questo particolare settore della flotta stellare alla stessa stregua di una cane sciolto che utilizza a piacimento tecnologie vietate e come si evince dalle parole dell’ammiraglio, in grado di lavorare nell’oscurità per il bene della Federazione, in pratica si sporca le mani per far sì che la Federazione esca sempre pulita dalle situazioni limite.

A questo possiamo unire la storyline di Spock che sicuramente non si limiterà a una semplice ricerca, ma a qualcosa che inevitabilmente ci porterà alla soluzione dell’enigma dell’angelo rosso.

Discovery: Caro Pike se tu sapessi…

Ricapitolando le cose viste nell’episodio, possiamo dire che Angelo Rosso/Spock, Rete Micelio corrotta e Sezione 31 unita alle scie di tachioni sono gli ingredienti perfetti per far andare la narrazione un po’ dove si vuole.

Infatti i tachioni sono indice di viaggi molto veloci o di salti temporali. In questo momento, noi appassionati ci troviamo nella situazione che si ha quando nel tavolo da cucina ci sono gli ingredienti ma manca lo chef per farci capire cosa ne verrà fuori.

La possibilità di salti temporali potrebbe indurci a pensare che la realtà vissuta dalla Discovery verrà in qualche modo rivoluzionata per adattarla alla serie classica?

Un segnale abbastanza evidente che si potrebbe collegare a questo ci arriva dall’episodio 2×02 nel quale l’angelo rosso trasferisce nello spazio e nel tempo, una intera chiesa con i suoi occupanti. Se, ipotizzo, l’angelo utilizza la rete del micelio per muoversi ma la manipola anche in senso temporale, allora questa potrebbe essere alla fine la risoluzione di tutti i nostri dubbi circa l’avvento della Enterprise targata Kirk?

Non possiamo avere un risposta al momento. Il viaggio nella rete del micelio ha evidenziato che i salti stanno contaminando questa particolare rete ed è anche possibile che per salvaguardarla, si possa in qualche modo cancellare ogni riferimento ad essa nel futuro, magari proprio grazie alla sezione 31 in grado di svolgere questo compito senza far sporcare le mani alla Federazione.

Discovery: Torna Culber e non Lorca?

Confronti e scontri

Il ritorno del dottore sarà inevitabilmente legato a Tyler, il suo assassino, sebbene agisse sotto l’influsso di Voq. Un confronto che dovrà per forza di cose sfogare in qualche modo, perché per Culber sarà difficile convivere nella stessa nave con Tyler.

Resta ancora fuori dalla questione Spock che ancora tarda a farsi vedere ma che occuperà sempre un posto in primo piano nella narrazione. L’abilità degli sceneggiatori sta proprio nel tenere collegate tutte queste cose mentre nel contempo svolge episodi autoconclusivi.

Discovery: Tilly is back!

Il giretto nel mondo del Micelio, fa tornare in vita Culber. Ora io dico…d’accordo il politically correct, che la storia con Stamets è carina e va salvaguardata, ma Lorca? Credo di parlare a nome delle numerose fan dell’affascinante e tenebroso capitano della galassia mirror, e se ritorna il dottorino, invero abbastanza insignificante nell’economia della storyline principale, allora chiedo a gran voce che il micelio si attrezzi con uno di quei cosi per far tornare Lorca.

Prima di chiudere, volevo parlare dello strano rapporto fra la Georgiou mirror e Burnham. Loro sono a conoscenza di cose che le mettono agli opposti. Eppure finora la nostra ex imperatrice non ha fatto nulla per essere odiata. Salva il figlio di L’Rell, porta con sé Tyler e si prodiga per cercare Spock anche se non si sa esattamente per quale motivo la sezione 31 lo cerchi.

Burnham però ha conosciuto l’imperatrice e conosce le sue smisurate ambizioni. Sa che non riuscirà a trattenere a lungo la sua sete di potere e dominio e per questo un carattere così difficilmente sopporterà a lungo le imposizioni dall’alto. gli ordini e le regole della Federazione.

Discovery: Due donne forti e ambiziose a confronto.

Sicuramente due figure di donne forti e indipendenti e negli episodi mirror della prima stagione, abbiamo potuto vedere come la nostra Michael Burnham abbia in sé il seme del comando e della dominanza e subisca in qualche maniera il fascino del potere.

Concludendo possiamo dire che l’episodio ci riporta Tilly e Culber, ma nella sostanza non aggiunge o toglie molto alla storyline principale. Che la sezione 31 sia a caccia di Spock era cosa abbastanza prevedibile e questo commistione fra le attività della Discovery e loro sarà sicuramente una delle cose più intriganti da vedere nel proseguimento della stagione.

Passo e chiudo.

About Michele Li Noce

Nato nell'universo alternativo di Fringe diversi secoli fa. Mio padre alternativo mi ha iniziato alla visione delle serie tv fin dal 1975 con Kojak. Da quel momento le serie TV sono entrate nella mia vita. Top 5: Castle, Fringe, X files, Game of Thrones, Once upon a time. Hobby: Archeologia, misteri, cinema, anime e manga, lettura e scrittura.

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