Star Trek Discovery – Recensione 2×06 – “The Sound Of Thunder”

Recensione di Discovery abbastanza breve che ci riporta alla storyline principale legata all’angelo e ci fa scoprire il passato di Saru.

Discovery: Saru è cambiato in meglio o in peggio?

Discovery VS Ba’ul?

Possiamo definire l’episodio in molti modi, ma a mio modesto avviso questo è un classico mix fra trama verticale ed orizzontale che alla fine ci porta verso la domanda più importante: chi è l’Angelo Rosso?

Saru, come sappiamo è sopravvissuto al rito di passaggio ed ora si ritrova ad avere un certo disorientamento dovuto al fatto che finora la sua vita è stata contraddistinta dalla paura, dal suo avvertire i pericoli.

Discovery
Per fortuna c’è Burnham…

La perdita dei Gangli ci restituisce un Saru nuovo e diverso e la Discovery è chiamata questa volta a seguire il segnale dell’Angelo nel pianeta natale del Kelpiano.

Saru sa che la razza tecnologicamente avanzata dei Ba’ul è da sempre considerata la predatrice dei Kelpiani, ma lui è l’unico della sua razza ad aver superato la fase di paura per le depredazioni Ba’ul e deve informare tutti che c’è una speranza anche per loro.

Il tutto sarebbe anche commovente ed interessante, ma grazie alla mega banca dati dell’asteroide collassato, la Discovery viene a conoscenza di una sconcertante realtà.

Paura ancestrale da superare.

La contrapposizione fra due razze comunque intelligenti anche se con disparità tecnologiche evidenti, mette ancora una volta in discussione la direttiva Uno della Federazione.

Saru torna su Kaminar.

Un cavallo di battaglia strausato nel mondo Star Trek e anche in Discovery. La novità o la variante è che qui abbiamo comunque un componente di una razza non avanzata, i Kelpiani, che però è parte integrante della Discovery con ruoli di comando.

Ma a mettere sale al tutto ci pensa lo stesso Saru che dimostra un carattere molto più aggressivo e ferino rispetto al passato. La discussione molto vivace e quasi vicina allo scontro con Pike viene mitigata dalla bella Burnham che saggiamente porta con sé il Kelpiano su Kaminar pianeta d’origine dell’ufficiale.

Saru ritrova la sorella, ma deve convincerla che il rito di passaggio non è la fine.

Ma se la personalità di Saru arriva a questa fase di cambiamento è solo e soltanto dovuto alla sua lontananza dal pianeta. Ritrovare i propri simili ancora in preda alla paura ancestrale dei Ba’ul, è una prova di grande coraggio per lui.

Sconfiggere secoli di persecuzioni, che facendo le debite proporzioni è simile ad una sorta di olocausto, diventa non solo una lotta personale ma una lotta di un’intera razza che deve sapere che può trovare una sua diversa collocazione su Kaminar.

Non sorprende quindi che si scopra che millenni addietro furono i Kelpien la razza dominante e che quasi estinsero i Ba’ul. Immaginatevi milioni di Saru affrancati dai gangli della paura affrontare una razza tecnologicamente avanzata ma fragile.

I Ba’ul…non proprio simpatici…

Saru stesso è quasi sconvolto dal suo cambiamento e la conclusione positiva della vicenda pone di nuovo al centro di tutto l’Angelo rosso.

Un Angelo rosso vola in cielo…

L’episodio di discovery ci porta a scoprire alcui aspetti molto interessanti dell’essere. In primis sembra una persona reale e indossa una sorta di tuta. Ha conoscenze tecnologiche molto avanzate: può spostare nello spazio e nel tempo un’intera comunità, può disattivare sofisticati sistemi di difesa e comparire praticamente dappertutto in pochi attimi.

La scomparsa di Spock e la sua apparente follia, nascono dall’Angelo rosso, e ora la Discovery scopre che non si tratta di una fissa del vulcaniano che affonda le radici nella sua infanzia, ma un qualcosa di diverso che Spock tenta contro tutto e tutti, di comprendere, di inserirla nella logica.

Scoprire che i Ba’ul furono quasi sterminati dai Kelpien sconvolge Burnham.

Burnham vuole tornare su Vulcano per affrontare i fantasmi del suo passato e diradare paure e nebbie del suo rapporto con Spock. Forse riusciremo a capire perché Burnham scompare dalla vita di Spock e come mai non ne faccia mai menzione.

Conclusioni.

Chiudo accennando al risveglio del Dottor Culber. In effetti qualcosa che non quadra c’è, ma è difficile comprendere a fondo quali risultati porterà. Stamets sembra un bambino a cui hanno restituito un pacco di caramelle, ma mi aspetto fuochi d’artificio quando Culber si troverà faccia a faccia con Tyler.

Discovery: Dottore dottore…non me la conti giusta.

Episodio come detto non troppo complicato, semplice nello sviluppo ma con questa stagione di Discovery rischio di ripetermi. Ad essere sincero mi manca un po’ del pepe che personaggi come Lorca o l’universo mirror mettevano nella serie.

Manca quella parte di rottura che si respirava nella prima stagione. In ogni caso anche questa stagione è assolutamente godibile e per nostra grande gioia, CBS All Access ha già ufficialmente annunciato la stagione 3.

Passo e chiudo.

About Michele Li Noce

Nato nell'universo alternativo di Fringe diversi secoli fa. Mio padre alternativo mi ha iniziato alla visione delle serie tv fin dal 1975 con Kojak. Da quel momento le serie TV sono entrate nella mia vita. Top 5: Castle, Fringe, X files, Game of Thrones, Once upon a time. Hobby: Archeologia, misteri, cinema, anime e manga, lettura e scrittura.

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