Star Trek Discovery – Recensione 2×11- Perpetual Infinity

Una madre ritrovata, una galassia da salvare, un fratello con cui riconciliarsi. Molte forse troppe tematiche per una sola puntata di Discovery.

Discovery: Pike sempre fedele a se stesso.

Bene ma non benissimo.

Posso dire che l’episodio di Discovery mi ha un po’ deluso? Sinceramente mi aspettavo da Kurtzman e soci un approccio più centrato verso l’insolito e verso la complessità dell’animo umano davanti ad una lotta così articolata con un’entità, Controllo, alla ricerca di se stessa e del suo ruolo nell’universo.

Discovery: Spock e Culber si rivelano importanti per lo sviluppo dell’episodio.

Questo non vuol dire che il dialogo madre e figlia non sia stato a suo modo interessante, ma forse, almeno a livello personale, avrei visto più funzionale alla storia un confronto fra Gabrielle, madre di Michael e Spock.

Discovery a volte crea buchi narrativi che poi allaccia alla bella meglio successivamente e l’occasione di farci capire in che modo Spock fosse l’opzione migliore di una madre per aiutare la figlia, resta sinceramente abbastanza un mistero.

C’era l’occasione di metterli a confronto, mettere alla prova le capacità di equilibrio fra logica e cuore di Spock davanti a colei che finora gli aveva inviato le dritte per aver cura della figlia. Io la ritengo un’occasione sprecata che era nelle corde di Kurtzman più dei lacrimoni (Come piange Burnham nessuno) di Michael.

Discovery: Leland bloccato e pronto ad essere assimilat… ah no quella è un’altra storia.

Nel complesso però l’episodio di Discovery si è mantenuto sui binari segnati fin dall’inizio, mettendo sempre e comunque al centro della serie, la questione relativa all’Angelo Rosso, ai viaggi nel tempo e la forza negativa di Controllo.

Diciamo che c’era materiale sufficiente a far qualcosa in più del compitino, ma si è avuta netta la sensazione che non si volesse osare oltre, come se per qualche motivo, alcuni aspetti dovevano restare tali in previsione chissà di quali sviluppi.

Vai Controllo…vai e copia.

Controllo non è un entità malvagia che fa gridare alla novità. Di cose simili, sia il cinema che la televisione ci ha abituati da tempo. Basti ricordare Person of Interest (guarda caso prodotto da JJ Abrams) in cui protagonista assoluta è una macchina in grado di prevedere possibili minacce per la sicurezza. A lei nelle ultime stagioni si contrappone Samaritan un’intelligenza artificiale ancora più sofisticata ma votata al male.

Discovery. Georgiou: Quanto fa radice quadrata di 989899887677988? Leland: 31462674,515654… qui qualcosa non quadra.

Tutto questo per dire che se Discovery vuole sorprenderci, deve impegnarsi e non poco. Di certo sta lavorando bene sull’aspetto del fattore sorpresa e pur rivelandoci diverse cose, mantiene intatte le porte aperte su qualsiasi ipotesi e a soli 3 episodi dalla fine della stagione, trovo questa cosa notevole.

Se diamo retta all’episodio, l’ingerenza della componente Borg sembra dominante. Ma se fosse così, come giustificare la loro comparsa nel quadrante Delta? Come ci sono arrivati? Sappiamo che possono viaggiare nel tempo e le loro origini restano abbastanza confuse, ma di certo non collegabili a Discovery in quanto si parla di una razza umanoide che col tempo si è trasformata in unità cibernetiche con la capacità di assimilare e migliorare continuamente.

Discovery. Burnham non sa che madre ha davanti.

Inoltre lo scopo ultimo di Controllo sembra più distruttivo dei Borg e questo aspetto la rende in qualche modo diversa da loro e dalla loro natura. Aumentano poi le domande sul rapporto fra Spock e Burnham della quale non fa menzione in nessuna serie temporalmente successiva ma a questo punto nemmen precedente, dato che Spock nel pilot di Star Trek serie originale vive i fatti di Talos IV anni prima della Discovery.

Spock e Burnham verso una riconciliazione?

Mettendo da parte l’aspetto sopra esposto, Michael e Spock sembrano ora più famiglia di quanto non si pensasse all’inizio. Spock affronta le sue paure, la sua dislessia, difetto tutto umano, e prova a cercare equilibrio dentro le turbolenze determinate da Controllo e dall’Angelo Rosso.

Significativo che Spock sia l’unico in grado di comprendere a fondo i turbamenti di Burnham alle prese con una madre che porta sulle sue spalle il destino stesso di miliardi di individui, ma che sembra quasi incapace, se non nel finale, di essere felice per aver rivisto la propria figlia.

Discovery. Fra lacrimoni e pentimenti madre e figlia a confronto.

Ma più forte è il loro legame e meno plausibili saranno le scelte che porteranno Burnham verso il dimenticatoio di Spock. Insomma…a meno di prevedere lo svolgimento della serie originale in un universo parallelo senza Burnham, resta difficile se non impossibile staccarli.

Così ho elaborato un’ipotesi determinata dall’ultimo episodio in cui Stamets cita, caso strano, una supernova per equiparare la potenza necessaria a trattenere in questa epoca la mamma di Burnham.

Discovery: Stamets ha le idee più chiare di tutti.

Ora, se lei, la madre in tuta temporale, può tornare indietro all’epoca in cui si verifica l’attacco Klingon e lo sventa, potrebbe portare Burnham a staccarsi dalla realtà legata a Spock, Sarek etc. e giustificare il fatto che nella serie originale di lei non ci sia traccia.

Spero di essere stato chiaro con questa ipotesi e aspetto ovviamente i vostri commenti.

Conclusioni e commenti su Discovery 2×11

Leland sembra davvero un Borg.

Se dovessi mettere a confronto l’episodio con la media di questa seconda stagione, lo metterei uno due gradini sotto la media. Non che mi aspettassi delle cose sconvolgenti, ma una migliore analisi dei personaggi, un più profondo coinvolgimento emozionale e qualche connessione più solida e meno scontata fra i protagonisti, Discovery la richiedeva giunti a questo punto.

Molte cose non tornano come per esempio il modo con cui Controllo si impossessa del corpo di Leland, una nanotecnologia così evoluta che supera quella dei Borg, che lo dota di un corpo praticamente indistruttibile sinceramente mi è parsa davvero esagerata.

Discovery. La madre di Burnham potrebbe essere la chiave per togliere Burnham dalla linea temporale di Spock?

Il rapporto fra Burnham e la madre è stato molto bello, intenso e avrebbe meritato forse più spazio per capirlo meglio. I percorsi delle due donne continueranno parallele e in epoche diverse fino al momento in cui la minaccia di Controllo non sarà debellata, ma nel frattempo sono rimasto deluso dal loro incontro.

Passo e chiudo.

About Michele Li Noce

Nato nell'universo alternativo di Fringe diversi secoli fa. Mio padre alternativo mi ha iniziato alla visione delle serie tv fin dal 1975 con Kojak. Da quel momento le serie TV sono entrate nella mia vita. Top 5: Castle, Fringe, X files, Game of Thrones, Once upon a time. Hobby: Archeologia, misteri, cinema, anime e manga, lettura e scrittura.

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