Supernatural – Recensione 12×09 – First Blood

E finalmente sono tornati anche quei bonaz.. ehm, bravi ragazzi di Sam e Dean. Nell’ultimo episodio del 2016 avevamo lasciato i fratelli Winchester in un mare di guai, in manette per aver provato ad assassinare il presidente degli Stati Uniti, e con la prima puntata del 2017 li ritroviamo direttamente in un mare di cacca, ma sempre con molto stile. Incarcerati in un posto che ufficialmente sulle mappe non esiste, quindi impossibilitati a ricevere aiuto da Cass e da mamma Winchester, passano le loro giornate, scandite principalmente dall’orario dei pasti, a fissare il muro della cella. La pressione dell’isolamento è talmente tanta per i due ragazzi che Dean decide di stringere un patto di sangue con Billie The Reaper (Lisa Berry), in cambio della possibilità di morire per pochi instanti per avere una finestra di fuga dalla prigione, Sam e Dean accettano la clausola che a mezzanotte dello stesso giorno un Winchester sarebbe morto per sempre.

Sapevamo già che i fratelli Winchester non sarebbero rimasti a lungo in prigione, anche se ad averli catturati era il governo degli Stati Uniti. La vera domanda era come sarebbero usciti. Anche se sinceramente avrei voluto che fossero Mary e Cass in qualche modo ad aiutarli ad evadere, ma ammetto che la soluzione trovata dagli autori non mi dispiace affatto, perché apre un altro filone della trama molto interessante. Lo so, in questa stagione in particolare ci sono varie trame orizzontali che si sviluppano in modo parallelo le une alle altre senza mai apparentemente incrociarsi. Apparentemente, perché in questo episodio ho avuto la sensazione ci fosse un inizio di fusione tra le varie storie, che in qualche modo andranno a creare un unico filone narrativo. Almeno spero. L’ultima cosa che mi aspetto dagli autori è che lascino qualche trama appesa.

Per la prima volta nella storia di Supernatural, almeno per quello che ricordo, Sam e Dean, se non rifiutano quantomeno sono riluttanti, a sacrificarsi l’uno per l’altro. Vi ricordate quando praticamente facevano a botte per essere uccisi?! Dubito che lo vedremo ancora. Sarà perché il rinnovo è un punto interrogativo ogni anno e si vogliono lasciare aperta una strada da intraprendere in caso di conclusione forzata, o perché il patto stabiliva una morte talmente definitiva che entrambi si sono fatti prendere dall’ansia, comunque sia i fratelli Winchester sono guariti dalla sindrome della crocerossina. Ma il livello di maturità e consapevolezza che hanno raggiunto i fratelli Winchester, oltre che da questo, si percepisce anche dalle parole, o meglio minacce, di Dean all’agente dei servizi segreti.

‘Cause we’re not trapped out here with you. You’re trapped out here with us.“. Parole che praticamente sono solo la naturale conseguenza di tutte le esperienze vissute da Sam e Dean. Una rinnovata sicurezza in sé stessi che però inaugura anche un nuovo capitolo nella storia dei Winchester, un capitolo probabilmente più dark ma anche avvincente, che sono certa si ripercuoterà sui British Men of Letters. Insieme sono un pericolo maggiore di tutti i demoni dell’inferno. Sono diventati una perfetta macchina per uccidere, proprio quello che la mamma non voleva diventassero.

Ma in First Blood, diretto da Robert Singer, che collabora praticamente da sempre con la serie, è proprio Mary Winchester uno dei personaggi cardine dell’episodio. Oltre all’ovvio motivo dell’essere diventata un tramite per Mick Davies (Adam Fergus), affascinata proprio dalla sua descrizione di un mondo ideale, la sua importanza è dovuta al modo in cui ha reagito alla notizia dell’imprigionamento dei figli. Si è rimboccata le maniche e ha sostituito i figli nel lavoro di hunter. Da sola ha svolto il lavoro di due persone, dandoci un’ennesima prova, come se ne avessimo effettivamente bisogno, della sua forza e delle sue capacità di cacciatrice. I Winchester con l’aggiunta di Mary, sulla carta sono praticamente imbattibili. Tremo per quelli che dovranno affrontarli, ma sinceramente non vedo l’ora di assistere a uno scontro fatto con tutti i crismi.

Per due che guariscono dalla sindrome della crocerossina, ce ne sono altri due che ne subiscono in pieno l’infezione. Passi pure per Mary, che comunque essendo la madre è portata naturalmente a sacrificarsi, ma Cass… Cass santo cielo. Ma che ti passa per la mente? Uccidere Billie. Dov’è il Cass che prima di agire pensava alle conseguenze? Non mi piace questo nuovo Castiel trasandato e istintivo. Lui è sempre stato l’angelo “custode” dei fratelli Winchester, quello che ti si mette sulla spalla e ti sussurra “Sì, tutto bello. Però, secondo me, stai a fa na’ caxxata“. Senza di lui Sam e Dean faranno molti più errori, e questo non va bene.

p.s.: Comunque a me la coppia Mary-Castiel non mi dispiace.

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Stay tuned

About Serendipity

Per descrivermi basterebbe dire che sono un'accozzaglia di immaginazione, sogni e passioni. Archeologa con mille interessi come la lettura, il cinema, il basket, la danza e la fotografia. Sono cresciuta a pane e serie tv. In tempi non sospetti ero già un'addicted di telefilm come Stargate SG1, Streghe, Buffy-l'ammazzavampiri, Xena:la principessa guerriera, Hercules, Sex and the city... fino ad arrivare ad oggi dove riconosco i giorni della settimana solo in base alla puntate che devo vedere.

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