Supernatural – Recensione 13×07/13×08 – War of the Worlds/The Scorpion and the Frog

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Tra ritorni improvvisi, demoni ricattatori e un essere con il potere di un Dio ancora latitante, i fratelli Winchester hanno il loro bel da fare. Anche se ancora non lo sanno, a mettere il carico da trenta ci pensa il Michael dell’altra dimensione che ha deciso che il male deve essere eliminato da qualsiasi luogo spazio-temporale. Se la maggior preoccupazione del fan d’annata era il fatto che gli autori riuscissero a creare una trama intrigante, fedele all’essenza della serie, posso tranquillamente affermare che si tratta di una paura infondata. Non siamo arrivati nemmeno a metà della stagione che la trama orizzontale è palesemente interessante e quella verticale esprime a fondo l’essenza delle avventure dei fratelli Winchester.

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In War of the Worlds, diretto da Richard Speight Jr. (che nella serie ha interpretato ha interpretato l’arcangelo Gabriele), scopriamo che Ketch (David Haydn-Jones) è decisamente ancora vivo, nonostante la pallottola inflitta da Mary, ed è alla ricerca di Rowena (Ruth Connell), colei che praticamente gli ha donato il segreto della vita eterna. Il ritorno di Ketch non dovrebbe stupirci poi tanto, è stato un personaggio fondamentale e molto carismatico durante la dodicesima stagione che era quasi naturale, conoscendo la logica della serie, che ricicciasse fuori, con quale scopo ancora non è chiaro, ma sappiamo tutti che presto lo sarà.

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Nel mentre Lucifer riesce, in modo alquanto rocambolesco, a tornare nella sua dimensione e la sua prima preoccupazione, ça va sans dire, è quella di rintracciare il figlio. Nasce così una delle collaborazioni più strane e affascinanti di tutte le tredici stagioni, quella tra un angelo, Cass, e il Diavolo in persona. Una lieson che trova la sua ragion d’essere nel proteggere Jack da chiunque possa arrecargli danno. Ora, è abbastanza chiaro che il concetto di pericolo sia alquanto divergente tra i due, ma ad unirli è una sincera preoccupazione di quello che potrebbe accadere al ragazzo che, a tutti gli effetti, ha sì e no qualche giorno di vita ed ha una minima idea di cosa lo potrebbe attendere dietro ogni angolo. A complicare la situazione ci pensa il Michael (Christian Keyes) della dimensione apocalittica, che sta tentando in tutti i modi di accedere all’attuale realtà con un scopo ancora non ben definito.

 

In The Scorpion and the Frog, diretto da Robert Singer (già Supernatural e Smallville), Sam e Dean sono costretti a scendere a patti con il demone Barthamus (David Cubitt) che a quanto pare ha ereditato il ruolo gerarchico di Crowley, il grande assente della tredicesima stagione. Barthamus ha un conto in sospeso con un certo Luther Shrike (Richard Brake) ed ingaggia i fratelli Winchester per derubarlo dell’oggetto più prezioso che possiede, le ossa del demone, promettendogli in cambio la formula di un rituale in grado di trovare e controllare un nephilim. L’allettante premio non è bastato ad impedire a Sam e Dean di fare ancora una volta la cosa giusta, il loro lavoro.

C’è sempre una soluzione, anche alla morte nel caso dei fratelli Winchester, che ancora non sono pronti a barattare la salvezza di una donzella in pericolo. Il personaggio di Alice (Christie Burke) è molto simile a quello di Charlie (Felicia Day), di certo questo non è sfuggito nemmeno al fan più disattento. Svampita e persa negli anni ’90, Alice va colmare il vuoto di un personaggio femminile importante e straniante. E’ altamente probabile che la rivedremo ancora, anche solo per la chimica instauratisi tra lei e Dean.

Come accennavo sopra, la trama che si sta sviluppando è intrigante e appassionante. Nuovi nemici e nuovi pericoli che rendono questa stagione già degna di nota. E’ impressionante vedere una serie di così lunga durata ancora in grado di stupire e affascinare.

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About Serendipity

Per descrivermi basterebbe dire che sono un'accozzaglia di immaginazione, sogni e passioni. Archeologa con mille interessi come la lettura, il cinema, il basket, la danza e la fotografia. Sono cresciuta a pane e serie tv. In tempi non sospetti ero già un'addicted di telefilm come Stargate SG1, Streghe, Buffy-l'ammazzavampiri, Xena:la principessa guerriera, Hercules, Sex and the city... fino ad arrivare ad oggi dove riconosco i giorni della settimana solo in base alla puntate che devo vedere.

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