The Crown

The Crown – Claire Foy sulla nomination: “Sono morta dalle risate”

Mentre la maggior parte degli abitanti di Hollywood stava dormendo durante l’annuncio mattutino delle nomination dei Golden Globes, l’astro nascente di The Crown, Claire Foy, che interpreta la Regina Elisabetta II all’inizio del suo regno, era ben sveglia a mezzogiorno in Inghilterra e scioccata di sapere della sua nomination a miglior attrice per una serie drammatica. È stata persino più euforica nello scoprire che non è la sola: John Lithgow è in lista come miglior attore non protagonista per il suo impegno nel ruolo del Primo Ministro Winston Churchill, così come anche la serie è candidata come miglior serie drammatica, insieme ad un sorprendete mare di nuovi arrivi, contro il colosso di Game of Thrones. La Foy, che sta attualmente girando la seconda stagione, ha fatto due chiacchiere con Vulture subito dopo l’annuncio per condividere la sua reazione alla sua prima nomina, parlare di come lei ed il resto del cast continueranno senza Lithgow e del futuro dello show.

Congratulazioni! Come ci si sente ad essere nominata per la prima volta?
Non riuscivo a crederci. Il mio agente mi ha chiamato per dirmelo ed io sono morta dalle risate.

Hai mandato un messaggio a John Lithgow?
No, perché ho pensato fosse troppo presto a Los Angeles anche solo per provare a contattarlo. Ma non appena finisco con tutto questo, gli manderò un’e-mail per condividere la bellezza di questo momento.

Sei rimasta sorpresa nel vedere The Crown tra tutti questi nuovi show e contro Game of Thrones?
In realtà non so come funziona il tutto. Lo show è appena uscito a novembre, quindi per me è come un vero e proprio vortice. Ho sempre pensato che per cose del genere ci volesse del tempo e che avremmo dovuto costruire un pubblico solido. Sono stata molto sopraffatta da quanta gente abbia guardato la serie e delle risposte positive che abbiamo ricevuto. Ed ottenere anche questo… è fantastico.

Sai quale tuo episodio è stato presentato?
No. È questo quello che fanno? La gente non guarda tutto? Oh, certo che no, non ne ha il tempo! [Ride]

Credo di sì. Quale avresti voluto che vedessero?
Beh, il mio preferito è l’episodio nove, ed in realtà non ci sono tanto [ride]. Quindi forse quello non sarebbe stato un ottimo esempio. Per me tutta la serie è una tale prodezza. Sento come se stessi interpretando diversi personaggi perché l’Elizabeth dell’inizio della serie è molto diversa dall’Elizabeth della fine. Quindi in realtà non può essere visto un solo episodio isolato; bisogna vedere il viaggio e l’evoluzione di questo personaggio; credo che tutti la pensino allo stesso modo riguardo alla serie. Suppongo che i primi due episodi siano a sé stanti come se fossero un film a parte – hanno il proprio romanticismo, la bellezza e l’energia che sono indipendenti dalla serie.

The Crown si unisce alla storia delle serie in costume britanniche, tra cui Downton Abbey e Wolf Hall, ed in quest’ultimo tu eri presente. Cosa hanno queste serie tanto da ritrovare il favore del pubblico straniero?
Dio, non lo so. Se c’è una moda, di sicuro non è così in Inghilterra. Se fai una serie in costume, qui non ti favoriscono. Diciamo che esiterei a dire che c’è una moda, perché in questo momento ci sono molti spettacoli in costume, non importa se siano buoni o meno.

È vero. Tutti i tuoi rivali nella nomination fanno parte di serie in costume.
Oh, davvero? Wow. Beh, è semplicemente la natura delle serie drammatiche: o guardi indietro o molto avanti nel tempo. Credo che a volte possa far paura guardare a ciò che sta succedendo in questo momento, no? Se si guarda a film come The Big Short [La Grande Scommessa] o 99 Homes, questi trattano della situazione in cui ci troviamo e a come ci siamo arrivati. Ma se riesci a fare qualcosa che riguarda il passato, c’è un senso di fuga dalla realtà e puoi comunque attingere dalle storie sul presente.

Questo sarebbe il tuo primo Golden Globe?
Assolutamente sì. Devo capire cosa dovrò indossare, Dio!

Arrivando dal mondo di The Crown, non sarebbe un problema trovare un vestito da sera elegante.
Ho solo bisogno che Michele Clapton [il costume designer] me ne faccia uno. Sarebbe meraviglioso.

Recentemente la famiglia reale ha lanciato dei comunicati stampa senza precedenti pronunciandosi sulle relazioni personali. La tempistica è piuttosto strana. Credi che sia un effetto dovuto a The Crown?
No. La monarchia è vecchia di millenni ed in passato ha vissuto molte cose come The Crown. Loro cambiano sempre e si evolvono, è questo il fatto. Devono. Credo si trovino in una posizione molto interessante in questo momento, perché stanno cambiando più velocemente rispetto a quanto noi stiamo cercando di stare al passo col modo in cui le cose cambiano. Tutti stiamo cercando di capire come diamine vivere nel mondo che stiamo creando. Ci guardano costantemente dall’alto della loro posizione e del loro ruolo. Quindi a volte forse loro sono un passo avanti o indietro a noi, ma non c’è alcuna logica in questo. Sicuramente non penso che The Crown abbia avuto alcun impatto.

Ti ritrovi a fare più attenzione alle notizie riguardanti i reali inglesi adesso che hai interpretato una reale?
Una volta che inizi a fare qualcosa, quella determinata cosa la noti ovunque vada. All’improvviso è dappertutto. Hai più consapevolezza. È buffo perché, per me, la monarchia è lei, ma in realtà non è più così. Mi devo abituare all’idea che c’è una generazione più giovane, e cambierà. Sono molto nel suo mondo, quindi al momento non sono così all’altezza degli sviluppi moderni.

L’hai mai incontrata?
Sì! Molti anni fa, circa cinque o sei, prima di sapere che l’avrei interpretata. Non conterei di ricevere presto un altro invito [ride].

Se non l’ha ancora fatto, credi che guarderà The Crown adesso che è in lizza per dei premi?
Il fatto è che non so proprio se vada online. Inoltre non so se mi piacerebbe l’idea che lo vedesse. So che preferirei non saperlo. C’è del vero e proprio mistero e della bellezza nel non sapere se l’abbia visto o meno.

Avete iniziato a girare la seconda stagione?
Sì. È stato un po’ singolare perché siamo stati tutti così separati che non mi sembra di averci fatto molto caso finora all’inizio delle riprese. Non vedo l’ora di ritornare tutti insieme e stare in una sola stanza per aggiornarci. Iniziamo più o meno da dove abbiamo lasciato, quindi non sembra che sia passato del tempo. Non c’è molto divario, ma affronteremo un altro periodo di 10 anni.

Deve essere dolceamaro non avere John Lithgow sul set.
Lo so, è orribile! Io e Matt [Smith] abbiamo fatto una videochiamata su Skype l’altro giorno e John era dall’altro capo a Los Angeles. È stato meraviglioso solo vedere la sua faccia! Io lo adoro e mi manca molto. Detto questo, però, non posso essere infedele. Ho dei nuovi e meravigliosi primi ministri – Jeremy Northman, che interpreta Anthony Eden, e poi Harold Macmillan – quindi sono una ragazza molto fortunata. Devo però dire che John Lithgow ha un posto speciale nel mio cuore. Sono molto felice che sia stato nominato! Non ci posso credere. Dobbiamo andare a divertirci a Los Angeles tutti insieme.

Si vocifera che Netflix voglia The Crown per sei stagioni, ognuna delle quali coprirà un decennio diverso della vita della Regina. Stai già temendo le protesi?
Beh, dopo due stagioni è fatta. Me ne vado. Si libereranno di tutti noi.

Cosa?
Lo so. Non so come stiano pianificando di farlo, ma sono tutti dei così grandi registi e produttori che sarà diverso ed emozionate. Sarà originale. Non vedo l’ora di vedere come proseguirà. Per il momento sono così onorata di averne preso parte che non potrei essere più felice. Non ci saranno più sveglie alle 3 del mattino per andare al trucco, per me.

Fonte

Claire

Superfan di Rizzoli&Isles, ha visto talmente tanti crime e procedural che vorrebbe diventare un cop americano o addirittura entrare nella FringeDivision. Sin da piccola ha nutrito la passione per i libri di Patricia Cornwell ed è molto incuriosita dalla medicina legale. Da un paio d’anni a questa parte, ha quadruplicato le serie da seguire ed è soprattutto diventata una EvilRegal accanita, grazie al fantastico Once Upon a Time e alla splendida Lana Parrilla!
Sogna di vivere a Los Angeles per respirare appieno l’aria telefilmica, anche se negli ultimi anni Vancouver sta rubando la scena alla famosa località californiana. Se non fosse che fa troppo freddo, non sarebbe male vivere lì.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *