The Flash – Recensione 3×06 – Shade

E insomma eh, Savitar si è palesato apertamente. Il Dio della Velocità in persona è sceso tra i comuni mortali, e mo’ Barry, come si dice a Roma, ma in modo meno volgare, sono uccelli senza zucchero. Altro che Zoom o Reverse Flash, loro al confronto sono stati una passeggiata. Già nelle precedenti recensioni avevo manifestato il sospetto che il Dr. Alchemy lavorasse insieme a Savitar, ma giuro, ero convinta che l’avrebbero introdotto nella seconda parte della stagione, sono contenta di essermi sbagliata perché questo personaggio è davvero una bomba, ad orologeria tra l’altro. Mi ha decisamente impressionato il modo in cui lo hanno riprodotto, senza la minima parvenza umana fa ancora più paura.

Ovviamente è ancora troppo presto per sapere chi si nasconde dietro quell’orribile, in senso buono, maschera, ma possiamo sapere qualcosina in più su di lui dai fumetti. Metto le mani avanti, quello che scriverò non è uno spoiler visto che agli autori di The Flash non piace attenersi letteralmente al fumetto. Savitar comparve per la prima volta in Flash vol. 2 n. 108 (Dicembre 1995), e fu creato da Mark Waid e Oscar Jimenez. Acquistò i suoi poteri mentre stava testando un aereo da caccia supersonico, durante la Guerra Fredda. Il suo aereo venne colpito da un fulmine e finì in territorio nemico. Quando scoprì di possedere la super velocità, ne divenne ossessionato, creandosi un nome su quello del dio indù Savitr, il “dio del moto“, e dedicando la sua vita a sbloccarne i segreti. Durante i suoi studi capì di possedere alcuni poteri che non tutti gli speedster erano in grado di padroneggiare,  poteva proiettarsi in un campo di forza privo di inerzia, trasferire velocità ed energia cinetica a cose e persone, anche a coloro in stato di riposo, e poteva guarire dalle proprie ferite quasi istantaneamente. La sua ossessione gli fece guadagnare dei seguaci, diventando così di fatto il leader di un culto. Durante una battaglia senza esclusione di colpi venne fatto rimbalzare contro la Speed Force e scomparve.

Ovviamente poi riapparve combinando una marea di casini, ma vorrei soffermarmi su questo punto della Speed Force. Credo che gli autori giustificheranno la sua apparizione con il fatto che Flashpoint abbia in qualche modo alterato quello che succede nella Speed Force, che come sappiamo può essere anche molto vendicativa. Mi chiedo per quanto ancora Barry dovrà rimediare ai problemi collegati con Flashpoint, senza dubbio ha commesso un errore, ma è pur vero che sta facendo di tutto per rimediare, insomma Speed Force a me sembra che stai girando il coltello nella piaga e basta.

Shade

Tra ironia (per questa basta la presenza di Cisco, non se capisce che lo adoro vè?!), momenti toccanti e colpi di scena (dite quello che vi pare, ma io non mi aspettavo proprio la sua apparizione!) credo proprio di poter affermare che Shade è l’episodio migliore della terza stagione che abbia visto finora. Diretto da J.J. Makaro (L’incredibile HulkDoctor Who e Ultimatum alla Terra), l’episodio prende il titolo da Shade (Mike McLeod), soprannome di un metaumano in grado di proiettare la sua ombra tridimensionalmente e dargli consistenza. In realtà viene usato come elemento di distrazione per il team Flash, così da permettere al Dr. Alchemy di raggiungere Wally. Alchemy vuole far riemergere il potere che Wally aveva in Flashpoint, e la cosa brutta è che anche Wally lo vuole. A nulla servono i discorsi di Joe, Iris o Barry, alla fine della giornata, o della puntata in questo caso, non riuscirà a resistere alla tentazione di acquisire la super velocità. Wally passerà dalla parte dei cattivi? Alquanto probabile, e personalmente non vedo l’ora di assistere a questo voltafaccia perché è un filone molto interessante se sviluppato bene e mette un po’ di pepe in una stagione che diventa sempre più epica.

Ma come ci ricorda Cisco (ma perché non posso mettere i cuoricini?!), giustamente, Wally non è l’unico ad avere problemi con l’emersione dei poteri, anche Caitlin ha i suoi grattacapi. Costretta a fare coming out, chiede a Cisco di guardare nel suo futuro per vedere se diventerà cattiva come Killer Frost, e purtroppo Cisco li vede combattere l’uno contro l’altra deducendo che la ragazza passerà al lato oscuro della forza. Ma dato che nel mondo di Flash nulla è mai o bianco o nero, io dubito fortemente di questa visione.

Shade

La vera domanda, comunque, in tutto questo marasma di fatti è solo una: “Where’s Julian?“. Lo pensiamo tutti dall’inizio della terza stagione, e il fatto che sia scomparso proprio quando il Dr. Alchemy fa la sua apparizione più spettacolare, di certo non lo scagiona. Julian è il Dr. Alchemy? Ho i miei dubbi anche qui. E’ troppo semplice e banale che il nuovo tizio apparso in città sia anche il nuovo cattivo apparso in città, sinceramente mi aspetto qualcosina di più dagli autori. Ammetto che il modo di parlare del Dr. Alchemy mi ha ricordato moltissimo quello di Julian, e non penso di essere l’unica ad averlo notato. La buona notizia è che sembra proprio che non dovremo aspettare molto per scoprire la sua vera identità, infatti, Greg Berlanti ha annunciato che scopriremo chi si cela dietro la maschera di Alchemy nel midseason, cioè prima di Natale.

Un’altra notizia che è trapelata, facilmente reperibile sul web, che non è molto buona, anzi, è che Savitar ucciderà uno dei personaggi regolari della serie. A chi toccherà? L’ipotesi che va per la maggiore è che si tratta di Iris. Sembra che siano spuntati dei leak di alcune foto dal set che immortalano la scena. Vero o no sappiamo benissimo che in The Flash, più che in altri telefilm, può succedere davvero di tutto, quindi potremo anche non essere costretti a dire addio ad Iris (proprio ora che sta iniziando a diventare interessante!), ma come dice una famosa canzone “lo scopriremo solo vivendo“, o vedendo in questo caso.

Momento divertente della puntata: tutti i dialoghi tra Cisco e H.R.

Vi do appuntamento alla prossima settimana e come sempre vi invito a lasciarmi un commento con i vostri pensieri. Non dimenticatevi di passare alla pagina The Flash Italia.

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Stay tuned

Serendipity

Per descrivermi basterebbe dire che sono un'accozzaglia di immaginazione, sogni e passioni. Archeologa con mille interessi come la lettura, il cinema, il basket, la danza e la fotografia. Sono cresciuta a pane e serie tv. In tempi non sospetti ero già un'addicted di telefilm come Stargate SG1, Streghe, Buffy-l'ammazzavampiri, Xena:la principessa guerriera, Hercules, Sex and the city... fino ad arrivare ad oggi dove riconosco i giorni della settimana solo in base alla puntate che devo vedere.

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