The Good Fight – Non doveva essere così politico

I co-creatori Michelle e Robert King hanno affrontato la corrente amministrazione nel loro legal drama, pur volendo evitare “l’affaticamento da Trump.”

I co-creatori di The Good Fight, Michelle e Robert King hanno pensato di “non menzionare” il nome di Donald Trump durante la loro seconda stagione del loro legal drama. Tuttavia quando l’ex presentatore di Celebrity Apprentice ha trionfato su Hilary Clinton nella corsa presidenziale del 2016, il duo di autori della TV ha sentito di non avere scelta ma di approfondire l’America di Trump per il bene del loro show.

Michelle e Robert King hanno parlato di come intendono continuare a incorporare la controversa amministrazione Trump nella storyline di Diane Lockhart (Christine Baranski) durante un panel al New York’s Tribeca Film Festival. Michelle King ha commentato così la decisione di parlare dell’attuale presidente degli Stati Uniti.

“Non volevamo essere così tanto politici quanto siamo diventati. Ma poi una volta che Trump è stato eletto, prima di tutto era l’argomento di cui tutti parlavano, e questi personaggi sono molto reali per noi. Quindi sapevamo quale era la propensione politica di Diane. Lei è una nota liberale. Non c’era assolutamente possibilità che lei parlasse d’altro. Ci è sembrato molto naturale scriverlo nello show.”

Secondo Robert King, il cast e gli autori di The Good Fight all’origine non vedevano l’ora di festeggiare la vittoria della Clinton sul piccolo schermo.

“Quando stavamo girando il pilot di questo nuovo show, The Good Fight, alla fine di ottobre o all’inizio di novembre del 2016, avevamo già alle spalle 10 giorni di riprese quando si sono tenute le elezioni. I sondaggi prevedevano una vittoria della Clinton. C’era già questo piano. C’è una doto dietro la scrivania di Diane di lei che posa con Hilary Clinton. Era come se si fosse rotto questo soffitto di cristallo, ed ora lei poteva rilassarsi. Questo era il piano originale.”

Robert King – che è anche il co-creatore del predecessore di The Good Fight, ovvero The Good Wife, con sua moglie Michelle – ha continuato dicendo:

“E mentre stavamo girando, dopo le elezioni abbiamo capito che non era più questo lo scenario. Quindi abbiamo riscritto alcune scene e le abbiamo girate qualche settimana dopo, ovvero Diane che guarda l’inaugurazione di Trump. E lei capisce che non può più vivere in questo mondo. È semplicemente disgustata.”

Sebbene abbiano considerato di togliere a The Good Fight tutti i riferimenti a Trump, Michelle e Rober King alla fine si sono trovati d’accordo nel dire che questo era impossibile nel mezzo del clima politico del 2018.

“Dopo la prima stagione, abbiamo pensato che questa stagione non avremmo nemmeno menzionato il suo nome,” ha dichiarato Robert King. “Abbiamo pensato che lo show aveva bisogno di essere ottimista, perché tutto quello che c’era di progressista sembrava man mano sparire. Poi siamo andati nella stanza degli autori e tutti volevano parlarne.”

Fin dalla première della seconda stagione andata in onda all’inizio di marzo, The Good Fight ha già avuto molti episodi incentrati sulla figura di Trump che girano intorno a tematiche provenienti dai titoli dei giornali. Non ultimo l’episodio di domenica, riguardo ad una “registrazione incriminante”, un controverso riferimento al famoso Steele dossier il quale afferma che ci sia una registrazione di Trump impegnato con delle prostitute in un hotel di Mosca nel 2013, accuse che sono state negate dalla Casa Bianca. Robert ha affermato che lui e Michelle “hanno cercato di rendere [il ciclo di notizie in The Good Fight] un pochino assurdo” per accordarsi alla natura delle vere notizie.

Il personaggio di Christine Baranski, Diane ha appena iniziato a diventare incredibilmente depressi circa il mondo ed è ossessionata da ciò. Guarda i telegiornali e non è sicura se siano reali. Loro iniziano ad essere un pochino psichedelici, ” ha spiegato. “C’è un servizio sul fatto che il presidente tenga un maialino pancia a tazza nella Casa Bianca, e lei non è sicura se questa sia una storia vera oppure no.

Già precedentemente Robert King aveva parlato con The Hollywood Reporter riguardo l’importanza – e la sfida – di lavorare con eventi attuali in una serie tv.

“Il nuovo ciclo è così pieno di tante storie, che sono molte di più di quante eravamo abituati ad averne. Specialmente sulla piattaforma di streaming, siamo ancora più indietro in un certo senso. Abbiamo iniziato a girare a fine ottobre e siamo andati avanti fino ad aprile,” ha detto riguardo le riprese della seconda stagione di The Good Fight. “Quando giravamo The Good Wife eravamo molto più ravvicinati con i tempi e quindi potevamo aggiustare la sceneggiatura e non eravamo intrappolati in un’idea. Le notizie arrivano molto più velocemente, e non vuoi essere l’ultimo di una lunga serie a commentare qualcosa.”

La seconda stagione di The Good Fight va in onda ogni domenica in America. Per l’Italia aspettiamo ancora notizie certe da Timvision, ma si aspetta una messa in onda entro il 2018.

Fonte

 

About chiara_mini

Fin da piccola si è innamorata delle serie tv con Buffy The Vampire Slayer, ha passato l'adolescenza a Tree Hill dove ha vissuto grandi amori, versato tante lacrime e si è creata una famiglia tutta sua con tanti Brothers & Sisters! Sempre a Pasadena passa le sue giornate a ridere con i nerd più fighi del pianeta parlando della teoria del Big Bang. Nel tempo libero combatte i mostri assieme ai Winchester e dà una mano a Eric a Bon Temps. Game of Thrones è la sua bibbia.

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