The Good Fight – Parla lo stilista della serie

Il costumista di “The Good Fight” parla di come ha gestisce i potenti look dei personaggi della serie, in particolare quelli del personaggio di Christine Baranski, Diane Lockhart.

 

I copioni fanno la storia di una serie ma in The Good Fight sono anche i vestiti a rappresentare i personaggi.

Con la sua seconda stagione, The Good Fight ha inserito un sacco di cambiamenti, personaggi nuovi e situazioni che non ci saremo mai aspettati di vedere. Ma una cosa è rimasta la stessa, rispetto alla serie madre, cioè lo stile inconfondibile di Diane Lockhart, fonte di ispirazione di tante donne nella vita reale.

Daniel Lawson ha spiegato in un intervista:

“Robert e Michelle King vogliono che il guardaroba di Diane e degli altri personaggi, sia modellato secondo le esperienze che stanno vivendo in quel momento e penso questo sia un ottimo modo per rendere i personaggi più reali per il nostro pubblico. Mi sento molto fortunato a esprimere il mio talento per raccontare attraverso i vestiti la psicologia dei personaggi.”

The Good Wife con Alicia Florrick interpretata da Julianna Margulies, era riuscito a creare un personaggio di grande stile grazie a suoi outfit, ma con Christine Baranski in The Good Fight, l’asticella della moda ha toccato un altro apice. Lawson è riuscito a creare una nuova estetica per donne lavoratrici che mischia perfettamente la femminilità e la ricerca del potere.

Sempre Lawson:

Non volevo creare abiti noiosi per uno show su degli avvocati.  Mi piace l’idea che il suo personaggio sia diventato una sorta di icona fashion per le donne in carriera. E cosa più fantastica, è avere il pieno appoggio da parte della produzione. Ogni volta che propongo un’idea viene sempre accolta con entusiasmo da tutta la direzione.

Lo stilista lavora con la Baranski sin dal pilot di The Good Wife, dove l’attrice era stata presentata con un vestito di flanella grigio, poco femminile secondo lo stilista.

Da pilot io e Christine, ci siamo iniziati a consultare per bene su possibili cambi di stile che potessero donare a Diane uno stile più fresco ma che si facesse notare. Da lì siamo partiti con l’uso dei gioielli e qualche accessorio.

L’esperimento dei gioielli ha avuto successo nel corso degli anni, ma con l’evoluzione di Diane nella serie, l’esperimento è passato anche sui vestiti.

Il personaggio di Diane sta passando una nuova fase della sua vita, dove manda a quel paese tutto e tutti, tra minacce di morte e gli effetti del “microdosaggio”. Tutte queste nuove sfumature si riflettono e vengono fuori anche attraverso i suoi outfit, molto più accesi rispetto a prima. Anche Christine lì sta adorando tantissimo.

Gli sforzi dello stilista si sono fatti notare molto durante la sua carriera nello show. Un  vestito di Michael Kors usato da Julianna Margulies in una puntata di The Good Wife è stato poi indossato dalla first lady Michelle Obama al tempo, al “State of the Union”.

Lawson sul successo delle sue scelte:

Durante le stagioni, non avete idea di quante volte Christine o Julianna mi fermavano raccontandomi di quante donne incontravano per strada, per lo più avvocati, ringranziandole di dimostrare che non bisogna per forza essere vestiti con un completo nero per andare in tribunale. Vere donne che lavoravano nell’ambito legale, si sono sentite più sicure a potersi vestire con più stile e questo è merito delle due protagoniste.

Lawson si rende conto dell’influenza che è riuscito a creare nel corso degli anni, lavorando per i King:

È tutto parte del mondo creato da Michelle Robert King nel corso degli anni, stagione dopo stagione. E cerchiamo di alzare sempre di più il livello della realtà attraverso l’estetica dei personaggi. Attraverso i vestiti raccontiamo una storia, che riflette il comportamento dei personaggi, la loro vita e la loro evoluzione.

 

Fonte: EW

About Wilfred

Quando nel 2007 ho scoperto che per vedere le ultime due stagioni di OZ dovevo usare i sub in inglese, è stato l'inizio della fine.

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