The Rookie – Recensione 1×03/1×04 – The Good, The Bad, The Ugly/The Switch

Recensione unica per due episodi piuttosto interessanti che hanno in qualche modo cementato alcune mie convinzioni su questa serie TV che finalmente prende anima e si dota di una trama orizzontale degna.

Nolan, tra sentimento e lavoro.

Premesso che trovo la situazione del rapporto fra Nolan e Chen molto forzata in una realtà come quella americana del 2018, la scelta di farsi da parte, soffocare in qualche modo un’istintiva attrazione e un sentimento a favore della carriera è sempre una scelta pessima.

The Rookie: inizia un’altra dura giornata per le nostre reclute.

Lo sanno entrambi eppure lo fanno. Si lasciano solo perché questo potrebbe “fottere” (scusate il francesismo) il loro futuro in Polizia. Ora, a parte il fatto che queste cose succedevano da noi negli anni 60/70 e io ne ho esperienza diretta, non voglio nemmeno lontanamente pensare che avere una relazione fra colleghi, seppur con un lavoro delicato come quello del poliziotto, possa essere visto come qualcosa di negativo.

In questo vedo la forzatura del mettere troppo facilmente lavoro e sentimento. Credo fosse necessario inserire qualcosa di forte nelle prime puntate, qualcosa che suscitasse in qualche modo una reazione nel pubblico e direi che Hawley può dirsi soddisfatto perché la cosa intriga anche me.

I poliziotti duri e puri non esistono.

Tim, che nella prima puntata somigliava più al sergente di Full Metal Jacket che a un poliziotto, rivela la sua vera natura e lo fa dopo il suo ritorno in servizio dopo il suo ferimento.

Tim Bradford, il poliziotto duro di the Rookie.

Credo che nella mente degli sceneggiatori, Tim rappresenti un po’ il lato difficile del mestiere di poliziotto, quello nel quale devi rinchiudere in una specie di armadio blindato i tuoi sentimenti, il tuo dolore e perfino la propria famiglia per poter  continuare.

Lucy è davvero una brava poliziotta. Ma non solo perché sa cosa deve fare, ma perché da ottima donna sa anche capire ciò che non viene detto. Lo capiamo dal dialogo fra lei e la moglie di Tim, ormai tossica.

The Rookie: Chen e Nolan al capolinea?

Eppure proprio lei che ha perso tutto, è l’esempio migliore per suo marito. Quello che per altri è un fallimento, una corsa persa rende Tim quello che è.

Forse cattivo, forse spietato ma questo è l’unico modo che ha per insegnare ciò che serve ad una recluta per non ritrovarsi un giorno come lui, costretto a chiudere in un blindato la sua vita privata provando a fare il poliziotto duro.

The Rookie: “Ma chi m’ha mannata questa?”

Anche nell’episodio 4, Tim dimostra la sua rigidità ma non abbastanza da tradire una collega, Lopez, che ha coperto il problema di Jackson. Tim Bradford cerca di risolvere a modo suo, fra l’altro con l’aiuto di Hodor. Il giochino della porta però con lui se lo potevano risparmiare.

Talia  non mi piace.

Non ho molta simpatia per questo personaggio. Non mi prende. La trovo spocchiosa rompiscatole e inoltre è alla base del fallimento del rapporto fra Chen e Nolan.

Il suo personaggio io lo definirei…vulcaniano. Non ha la durezza di Tim e nemmeno la duttilità di Lopez. Sembra più portata a fare le cose con la logica. Anche quando aiuta qualcuno sembra quasi che lo voglia tenere nascosto, preferendo poi apparire nel suo splendido e impeccabile abito ammantato di “so tutto io” che me la rende dannatamente antipatica.

The Rookie: Open the door…

Magari con il tempo il suo personaggio troverà una collocazione migliore, ma per ora resta quella che ha fatto lasciare Nolan e Chen…cattiva.

La summa dei due episodi.

Sia nell’episodio 1×03 che nel 4, la cosa che più colpisce è l’utilizzo delle riprese dalla camera indossata dai poliziotti. Quale miglior modo di vivere la vera vita di strada del poliziotto se non attraverso le camere dirette? Non ci sono effetti speciali, non esiste trucco visibile. Tutto in The Rookie è, per quanto riguarda la vita del poliziotto di pattuaglia, dannatamente aderente alla realtà.

Altra cosa interessante è che finora nessuno si erge a eroe senza macchia e senza paura. Tutti dalle reclute agli istruttori hanno problemi, difficoltà e forse questa mancanza di eroi alla TJ Hooker per intenderci, fanno di The Rookie una serie che si fa guardare anche quando affronta le piccole storie da pattuglia.

The Rookie: Dove inizia il male e finisce il bene?

Lo scambio di istruttori mi è piaciuto perché ha messo delle personalità diverse a confronto. Un gioco di sceneggiatura nel quale si è forse provato a vedere come sarebbe andata se le scelte all’inizio fossero state diverse. D’altronde qualcuno avrà pur deciso nel copione chi accoppiare.

Il rimescolamento fatto quando le personalità dei vari protagonisti appare abbastanza chiara, mi è piaciuta ed per questo motivo che The Rookie merita sempre di essere vista.

Passo e chiudo.

 

About Michele Li Noce

Nato nell'universo alternativo di Fringe diversi secoli fa. Mio padre alternativo mi ha iniziato alla visione delle serie tv fin dal 1975 con Kojak. Da quel momento le serie TV sono entrate nella mia vita. Top 5: Castle, Fringe, X files, Game of Thrones, Once upon a time. Hobby: Archeologia, misteri, cinema, anime e manga, lettura e scrittura.

Check Also

The Marvelous Mrs. Maisel – La 2^ stagione è più arguta ed emancipata che mai

Dopo la pioggia di Emmy, The Marvelous Mrs. Maisel è tornata sui nostri schermi con …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa i cookie. Chiudendo questo avviso, scorrendo o cliccando acconsenti all\'uso dei cookie da parte di Google. Per Maggiori Informazioni | Chiudi