The Rookie

The Rookie – Recensione 1×05/1×06 – The Roundup/The Hawke

Si torna per le strade di Los Angeles con il nostro Nolan, the Rookie e le altre reclute e i loro istruttori. Due episodi che ci hanno portato lontano dalla trama orizzontale, toccata solo in parte minima, soffermandosi di più sul lato diverso e strano dell’essere poliziotto.

Una gara fuori regola.

Nell’episodio 5, si respira un aria strana. Un gioco fra pattuglie per decidere chi alla fine della giornata farà più punti/arresti e vincere una bevuta gratis al solito bar.

Ciò che possiamo capire da questo episodio è che si sta tentando di fidelizzare il pubblico. Purtroppo tolto Nolan e in parte Lucy e Tim, non vedo finora dei personaggi da amare o dei quali possa restare impressionati.

The Rookie: Duro quando la ex si punta un ragazzo che ti dà del paparino…

La ruotine del servizio di pattuglia e il giochino invero monotono degli arresti per punti, non hanno aiutato l’episodio ad uscire da un certo anonimato. L’unica cosa in qualche modo accettabile ma molto all’acqua di rose, è stata lo strascico sentimentale legato a Nolan e Lucy.

Lucy da brava ragazza ventottenne piena di vita ed energia, vorrebbe vivere la sua vita in modo del tutto pieno anche dal punto di vista dei sentimenti. Non che questo significhi che per Nolan non provi ancora qualcosa, ma se vuoi anestetizzare un dolore, a volte è meglio provare ad andare avanti per non morire dentro.

The Rookie: Jackson, Lucy e Nolan.

Nolan invece, affronta la cosa da uomo, il che non significa che lo fa in modo maturo. Ci tenta, ma sapere che Lucy sta già guardandosi attorno non lo rende del tutto obiettivo. Come al solito lei sembra più adulta di lui, ma questo non ha a che fare con la differenza di età.

Purtroppo per Lucy, il suo istruttore Tim, sembra proprio destinato a vincere il premio per l’uomo più strano del mondo. Tim fa tutto ciò che serve per essere un irritante smargiasso, ma si capisce che un cuore da qualche parte lo ha.

Magari bisogna frugare bene per trovarlo e conoscere la sua situazione familiare, porta a volte Lucy passare sopra alcune stranezze, inclusa la sua morbosa necessità di vincere questa sfida degli arresti, perché legata al suo rapporto con la moglie.

Nolan e la saccente.

Non posso ancora dire quanto, ma di sicuro il mio odiometro suona quando appare Talia. Non avete idea di quanto sia insopportabile per un imperfetto come me, una come lei. Già è insopportabile per il fatto che si è messa in mezzo alla relazione fra Nolan e Lucy, poi ovviamente non partecipa alla gara a punti sugli arresti con questa sua aria da superiorità che davvero mi auguro che presto o tardi spunti qualcosa che la riporti con i piedi per terra.

The Rookie: Ma quanto mi sta antipatica questa…

Miss perfettina ha sempre il consiglio giusto, sa sempre cosa fare e dispensa massime e spray al peperoncino come fosse neve a Natale. Scusate ma per ora è uno dei personaggi più odiosi di The Rookie. Un pregio però lo ha. Lascia la scena per intero a Nolan. Gli altri personaggi hanno comunque delle cose interessanti da raccontare, Talia invece è un personaggio diafano e piatto, perfetto per dar modo a Nolan di emergere.

Amici? No grazie.

L’episodio 6 è molto interessante perché mette a confronto un istruttore della polizia amico di Nolan che d’improvviso perde la testa per via di questioni familiari. Questo mette Nolan in una situazione difficile dal punto di vista morale ed evidenzia che la perfezione nella vita da poliziotto, non sempre genera perfezione nella vita privata.

The Rookie. C’è chi sa svoltare a ogni età e chi no.

A volte per essere impeccabili agli occhi degli altri, per essere considerati delle leggende, si passa sopra ai drammi personali o si ignorano i malesseri di chi ami. Hawke è una leggenda fra gli istruttori e sebbene un po’ forzata, l’amicizia con Nolan, coetaneo, potrebbe anche starci.

Sebbene l’intento sia chiaramente quello di evidenziare che non esistono bravi poliziotti, ma brave persone, la vicenda di Hawke ci porta a riflettere su ciò che davvero questa serie vuole raccontare, magari non sempre in modo intellegibile: Tutti a ogni età possono dare una svolta alla propria vita, anche quando sei fuori tempo limite e pensi di essere inadeguato.

The rookie: carina la scenetta fra uomini a chi ce l’ha più lungo, risolta poi dalle donne.

Nolan e The Rookie ci mette davanti 3 elementi imperfetti, uniti a degli istruttori altrettanto imperfetti, ma tutti provano a svoltare. C’è chi vuol diventare investigatore, chi vuole combattere le proprie paure e sconfiggere la propria dipendenza dalle aspirazioni paterne come Jackson, oppure la ferrea volontà di Lucy di andare oltre le stranezze di Tim perché fare la poliziotta è ciò che più si desidera nella vita.

Poi c’è Nolan. Sposato, divorziato, un lavoro autonomo e poi il buio. Ad oltre 40 anni pensi che tutto nella vita ti dica: prendi quei 4 soldi che ti rimangono, fai incetta di birra scadente e paga la tv via cavo da guardare in un appartamento squallido in attesa che qualcuno bussi alla porta per dirti che puoi avere un futuro.

Lui invece, prende gli stracci di una vita ormai vecchia, ma che fa esperienza, per tentare qualcosa, per uscire dalla porta, lasciare il divano, la tv e la birra per reinventarsi, per sentrisi vivo.

Non importa quanti chilometri la vita ti ha fatto fare. The Rookie insegna che nulla nella vita può avere un’età precisa fino a quando ti sorregge la forza d’animo, la salute e la voglia di svoltare.

Passo e chiudo.

Michele Li Noce

Nato nell'universo alternativo di Fringe diversi secoli fa.
Mio padre alternativo mi ha iniziato alla visione delle serie tv fin dal 1975 con Kojak.
Da quel momento le serie TV sono entrate nella mia vita.
Top 5: Castle, Fringe, X files, Game of Thrones, Once upon a time.
Hobby: Archeologia, misteri, cinema, anime e manga, lettura e scrittura.

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