The Stand – Whoopi Goldberg ci aggiorna sul suo personaggio

Nello scorso episodio del programma The View i conduttori non hanno potuto ignorare il nuovo look dell’attrice Whoopi Goldberg, look che rimarrà tale per i prossimi quattro mesi. Come mai? Perché sta girando la miniserie TV The Stand, tratta dall’omonimo romanzo di Stephen King.

Whoopi Goldberg

“La donna che interpreto ha più di 100 anni” ha spiegato la Goldberg, 63, interprete di Madre Abigail, una profeta del Nebraska che ha visioni da Dio. “Quando King ha scritto il libro, il mio personaggio era probabilmente alto così [piuttosto basso] e assomigliava a Miss Jane Pittman sotto steroidi” aggiunge. “E la ragione di ciò è che le persone non avevano idea di che aspetto potesse avere una persona di colore piuttosto anziana potesse avere. Ora guardiamo una donna di colore in età e vediamo un volto magnifico.”

Pubblicato per la prima volta nel 1978, The Stand vede la diffusione di un virus che uccide il 99% della popolazione mondiale portando gli uomini ad una competizione biblica tra il bene e il male. Il personaggio di Whoopi Goldberg è leader del bene e si oppone a Randall Flagg, leader del chaos che verrà interpretato del vincitore dell’Emmy (per la serie Big Little Lies) Alexander Skarsgard.

Josh Boone (The New Mutants, The Fault In Our Stars) co-sceneggia questo adattamento con Ben Cavell e lo dirige. Nel frattempo King sta scrivendo un finale alternativo alla sua storia. “Ho avuto un’idea per un finale alternativo molto tempo fa” ha detto King a Whoopi Goldberg durante The View. “Non sono mai stato totalmente soddisfatto del finale attuale poiché i personaggi principali, Stu e Fran, non hanno mai parlato di ciò che è successo dopo aver lasciato Boulder Colo.. Ho sempre pensato al loro viaggio di ritorno e ho avuto un’idea. Josh è venuto da me e mi ha chiesto se fossi interessato alla cosa e io, data la partecipazione di Whoopi, ho detto sì.”

Di seguito il video:

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Clizia Germinario

Grande appassionata di cinema, serie tv e cucina, ho iniziato ad avvicinarmi al mondo dei telefilm a fine anni ’90, ma ne sono diventata addicted solo diversi anni dopo. Non ho un genere preferito, pur avendo una spiccata predilezione per gli show (come i film, del resto!) che parlano di vampiri e licantropi o, più in generale, di soprannaturale: non per niente il mio serial preferito è l’ineguagliato “Buffy the Vampire Slayer”.

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