The Strain – Recensione 3×01 – New York Strong

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Ritorna la serie televisiva che ha restituito ai vampiri il loro ruolo predominante di mostri della notte, liberandoli da pelli scintillanti e problemi di cuore, grazie al cielo. Ormai è guerra aperta tra strigoi e umani, ed è con questo che si apre la terza stagione. A inizio puntata è la voce di Setrakian a raccontarci quello che è successo dall’assalto al treno, come dopo 23 giorni dall’atterraggio dell’aereo infetto, gli strigoi si siano moltiplicati e, a quanto sembra, anche adattati. Veniamo a sapere che l’infezione non è circoscritta solo a New York, ma rimane la città dove la piaga è più diffusa, e per ammissione della stessa Feraldo (Samantha Mathis), che guida ancora la resistenza, l’equilibrio che si è creato è destinato a spezzarsi a meno che non arrivino aiuti o Eph (Corey Stoll) non crei l’arma biologica definitiva.

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Come era facilmente intuibile, Eph sta affrontando il lutto per la perdita di Nora (Mìa Maestro) e di Zack (Max Charles) con litri di alcool, e sembra non abbia fatto nessun passo avanti nel trovare una cura. Sempre più chiuso in se stesso, è molto lontano dal personaggio che abbiamo visto durante le due stagioni precedenti. Si è distaccato dal gruppo e sembra più interessato a sopravvivere che a combattere. Anche la sua idea di combattere i vampiri come fossero un’infezione sembra essere scemata. Vive nel passato, nel rimorso e sicuramente nella paura, è convinto che la prossima volta che vedrà Zack, sarà nella sua versione infettata e che dovrà ucciderlo. Chissà quale sarà la sua reazione alla proposta del Master, la storia potrebbe prendere una piega molto interessante se decidesse di cedere il Lumen.

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Quelli che non sono cambiati, o almeno non totalmente, sono Setrakian e Fet, sempre in prima linea a combattere. Fet (Kevin Durand) è ancora fedele al concetto “facciamoli fuori uno a uno”, che a suo tempo (pochi giorni, in realtà, nella linea temporale della serie) ha dato i suoi risultati positivi. Ora però, come ci è stato ricordato all’inizio, i vampiri sono aumentati, e non di poco. Anche l’approccio di Setrakian (David Bradley), prima mirato solo a trovare il Master, però non è al passo con i tempi. Va bene voler essere sicuri prima di rincontrare il Master, ma non so quanto ne vale se, nel tempo che tu ci metti a prepararti, lui diventa sempre più forte!

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D’altronde un nemico che, a quanto pare, ha già ucciso gli Ancients from the Old World, che dal nome sembrano vampiri molto antichi e molto forti, è chiaramente molto potente e difficile da abbattere. Probabilmente l’approccio più giusto è quello di Mr. Quinlan (Rupert Perry-Jones) che vorrebbe velocizzare il processo senza analizzare lettera per lettera l’Occido Lumen, accettando di correre il rischio di perdere informazioni importanti.

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Insomma, New York rimane ancora il centro di questa invasione, e nonostante un’apparente vittoria della razza umana, la realtà è molto più sfaccettata e complicata, come ci dimostra Gus (Miguel Gomez), che nonostante abbia fatto fuori un gran numero di infetti non riesce a distaccarsi dalla madre, e anzi la nutre con il suo sangue.

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Questa premiere ha il profumo di promessa di una grande stagione, dove il confine tra bene e male si fa sempre più labile e spesso è difficile capire da che parte ti trovi. E poi dalla prossima puntata dovremmo rivedere anche Dutch (Ruta Gedmintas), quindi le cose non possono che migliorare.

Vi saluto e vi invito a commentare con noi e a passare alla pagina The Strain – Italia.

Serendipity

Per descrivermi basterebbe dire che sono un'accozzaglia di immaginazione, sogni e passioni. Archeologa con mille interessi come la lettura, il cinema, il basket, la danza e la fotografia. Sono cresciuta a pane e serie tv. In tempi non sospetti ero già un'addicted di telefilm come Stargate SG1, Streghe, Buffy-l'ammazzavampiri, Xena:la principessa guerriera, Hercules, Sex and the city... fino ad arrivare ad oggi dove riconosco i giorni della settimana solo in base alla puntate che devo vedere.

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