The Truth About The Harry Quebert Affair – Recensione – 1×09 e 1×10

Bentrovati con la recensione delle ultime due puntate di Harry Quebert. Siamo arrivati alla conclusione della storia e tutte le domande che ci siamo fatti finora sulla morte di Nola Kellergan trovano risposta in questo finale e, detto tra noi, alcune cose era meglio non saperle. La mia opinione generale è che questa miniserie è un prodotto che merita e, come già detto nelle recensioni passate, è fedelissima al libro. L’episodio finale l’ho trovato ben costruito per tutte le informazioni che doveva rilasciare, e nonostante sapessi già tutte le magagne successe in quel maledetto 30 agosto, vederle sullo schermo mi ha fatto accettare quel risvolto che appena finito il libro mi lasciò con l’amaro in bocca. In particolare, mi riferisco alla scoperta sul libro pubblicato da Harry e alla verità sulla morte di Nola e Luther. La mia reazione è stata come quella di Marcus, non l’avevo presa proprio benissimo.

Tornando alla storia, c’eravamo lasciati con Luther Caleb accusato di aver ucciso Nola per gelosia, per poi scoprire che invece non c’entrava una mazza… o quasi. Il nuovo sospettato della puntata è Robert Quinn, che viene arrestato in stato di ebbrezza e portato alla centrale di polizia, dove le sue impronte digitali risultano combaciare con quelle trovate sulla tanica di benzina vicino ai resti di Goose Cove. Le prove contro di lui aumentano con il ritrovamento di una sua foto risalente al 1975 con una Montecarlo nera e con il recupero della collanina di Nola e della pistola che la uccise dal lago presso cui Quinn è stato visto fuggire. Robert confessa l’omicidio e il caso sembra finalmente risolto, quando Scemo e Più Scemo Gahalowood e Marcus si rendono conto che in realtà non è stato lui ma sta solo proteggendo qualcuno. E con un colpo di scena degno delle faccette di Marcus, scopriamo che i veri colpevoli sono il capitano Pratt e Travis, mentre Jenny li proteggeva.


A discolpa di Marcus e Gahalowood, posso affermare che neanche io c’ero arrivata a una tale conclusione e nemmeno me l’aspettavo. Nel frattempo, ci viene rivelato che Nola soffriva di doppia personalità e perciò si picchiava da sola credendo di essere sua madre. Un altro nodo che viene al pettine è la verità sull’aggressione a Luther Caleb, effettuata da Stern e dalla sua banda di amici fino a ridurlo in fin di vita e a sfigurarlo per sempre. Sul conto di Luther scopriamo invece che rubava le lettere di Nola e le rispondeva a nome di Harry; da questa corrispondenza nacque il romanzo epistolare Le Origini del Male, che Caleb scrisse e poi consegnò a Harry per farglielo leggere. Quando Quebert si rese conto di avere tra le mani il capolavoro inedito di un uomo deceduto, decise di spacciarlo per suo e pubblicarlo a suo nome. In realtà, il libro che Harry e Nola scrissero quell’estate fu I Gabbiani di Sommerdale, che lo scrittore lascia come manoscritto a Marcus e che quest’ultimo poi pubblica a nome di Luther Caleb.
Attraverso le confessioni di Jenny Quinn e di Travis ci viene spiegato per filo e per segno cosa accadde quell’infausto 30 agosto. In una breve sintesi…

Tutto inizia con la lettera di addio che Luther lascia a Nola, pronto a lasciare la città dopo aver saputo la verità sull’aggressione da Stern e aver rubato la sua Montecarlo. Nola, però, crede che la lettera sia da parte di Harry e che lui voglia partire senza di lei, perciò ha una crisi violenta. Quella sera stessa la ragazza scappa di casa per raggiungere Harry, ma Luther la intercetta e le racconta la verità sulle lettere. Mentre Caleb tenta di aiutare Nola a fuggire e raggiungere il motel dove si era data appuntamento con Harry, vengono inseguiti da Travis e Pratt, convinti che l’autista stia importunando la ragazza. Luther viene ucciso dai due poliziotti, che per non lasciare testimoni eliminano anche Nola e la signora Cooper. Ne consegue quello che sappiamo: Nola viene seppellita vicino a Goose Cove, mentre il cadavere di Luther viene lanciato dalla scogliera con la Montecarlo nera per inscenare la sua morte. Per trent’anni, Travis e Pratt sono complici della morte di Nola, finché non viene trovato lo scheletro della ragazza e Jenny scopre accidentalmente della loro colpevolezza. Per proteggere il marito, Jenny manda i messaggi minatori a Marcus e brucia la casa di Quebert. Intanto, dopo lo scandalo, Pratt vuole confessare ma viene ucciso da Travis per farlo stare zitto.
Si conclude amaramente una storia nata dall’amore impossibile di due uomini per una ragazza giovane e innamorata, che però soffre di una malattia mentale per cui – complice il periodo in cui è ambientata la storia – non ha ricevuto le cure adeguate. È la storia di una fuga d’amore che finisce tragicamente per un equivoco da parte della polizia, e aggiungerei anche per discriminazione verso una persona parzialmente disabile. A mio avviso, questa serie ha voluto anche trasmettere la bellezza della scrittura e l’importanza del mettersi alla prova e lavorare sodo per perseguire le proprie passioni, senza prendere scorciatoie come faceva Marcus al college e come ha fatto Quebert rubando un romanzo. Nonostante Harry abbia cercato di sabotare il romanzo di Marcus tacendo di proposito su alcuni aspetti, la fine del rapporto tra i due lascia un po’ l’amaro in bocca, soprattutto la tristezza di Goldman nel perdere il suo mentore/amico e la scoperta che non è chi pensava che fosse. Consoliamoci con la nuova quanto improbabile amicizia formatasi tra Marcus e Gahalowood.

Per concludere questa miniserie, viene inquadrata Goose Cove, che Marcus ha fatto ricostruire per giovani scrittori come luogo di riflessione e lavoro.

Questo finale ci ha un po’ smontato il personaggio di Harry, ma voglio comunque condividere un’ultima perla da lui dispensata.

Quando ti avvicini al finale del tuo romanzo devi dare ai lettori un ultimo colpo di scena. Devi tenerli sulle spine fino all’ultimo. – Harry Quebert

Fatemi sapere nei commenti se questo finale vi ha tenuti sulle spine, se vi è piaciuto o vi ha sconvolti. E soprattutto se avete fatto le stesse facce di Marcus. So già che mi mancheranno le sue espressioni di circostanza!

Ellie

About Suits Episodes

Suits Episodes nasce come gruppo di traduzione indipendente delle puntate di Suits e di tutto ciò che riguarda questo show. E' amministrato con amore e passione da Elisa e Giò.

Check Also

The Marvelous Mrs. Maisel – La 2^ stagione è più arguta ed emancipata che mai

Dopo la pioggia di Emmy, The Marvelous Mrs. Maisel è tornata sui nostri schermi con …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa i cookie. Chiudendo questo avviso, scorrendo o cliccando acconsenti all\'uso dei cookie da parte di Google. Per Maggiori Informazioni | Chiudi