The Walking Dead – Recensione 4×12 – Still

Posso affermare senza alcun ombra di dubbio che quest’ultimo episodio di The Walking Dead è stato in assoluto il più lento e meno carico d’azione dell’intera serie.
“Still” è decisamente il titolo più adatto visto che ci ritroviamo paralizzati in una situazione con pochi sbocchi e rallentamenti di ogni tipo.

Forse si potrebbe parlare di una scelta introspettiva e un focus su un’accoppiata piuttosto bizzarra, fatto sta che nonostante tutto ho fatto fatica a restare concentrata. Raramente mi capita di annoiarmi così tanto di fronte ad un qualsiasi episodio di una qualsiasi serie televisiva.
Probabilmente la potenziale dinamica tra Daryl e Beth potrebbe anche essere buona ma l’episodio è stato sviluppato in maniera così statica da risultare soporifero a livelli mai raggiunti dal telefilm.
L’episodio non porta ad alcuno sviluppo della trama che è già di per sé tendente ad avere momenti morti e momenti fin troppo adrenalinici. Con questo salto nell’immobilità totale non posso fare a meno di restare un po’ delusa.
Il tentativo è quello di esplorare la psicologia e i modi di reazione di due personaggi completamente diversi, il risultato, a mio avviso, non è però abbastanza soddisfacente. Si rischia di scadere fin troppe volte in stereotipi triti e ritriti con la ragazzina pura ed innocente e il bad boy della situazione.
Sarebbe forse il caso di rendersi conto che in una situazione post-apocalittica come questa una dinamica del genere non regge più, neanche un po’.
Beth nel corso della storia aveva mostrato una crescita notevole e uno spirito di adattamento forse anche superiore a quello di molti altri. Daryl, dal canto suo, aveva imparato a fidarsi e ad apprezzare le persone che aveva attorno. Per la quasi totalità dell’episodio i due personaggi regrediscono completamente, forse ancora troppo sconvolti dalla distruzione del loro unico rifugio sicuro e la dispersione del loro gruppo/famiglia.

bethstupid

Non succede praticamente nulla, i due non fanno altro che aggirarsi tra la foresta e le case abbandonate in cerca di alcool e provviste.
Vorrei tanto soffermarmi sull’introspezione psicologica e tante altre cose belle ma purtroppo la verità è che trovato tutto molto forzato e poco credibile.

darylbethivenever
Daryl e Beth che si sbronzano (giocando a “Non ho mai” SERIOUSLY?), litigano, piangono, si abbracciano e poi fanno letteralmente kumbaya attorno al fuoco proprio non mi vanno giù.

stupid
Se poi completiamo il tutto col bel dito medio finale di Beth (troppo trasgressiva oh!) che riesce persino a convincere Daryl a perdere completamente il senno, io mi arrendo e ribadisco:

seriously

Ho passato l’intero episodio a chiedermi “dov’è Rick?” “Cosa fa Maggie?” “Glenn si farà uccidere?”. E dire che Beth e Daryl sono sempre stati due personaggi a me molto cari e mi sarei aspettata qualcosa di meglio da un episodio dedicato esclusivamente a loro due…

kumbaya

L’abbraccio è tenero, sì, ma serve a ben poco.

Gli episodi dedicati a Michonne, Rick, Maggie e tutti gli altri sono stati molto più avvincenti ed entusiasmanti.
A questo punto non posso far altro che attendere trepidante il prossimo episodio sperando in una svolta definitiva e in una ripresa del ritmo incalzante che a volte ci abbandona per episodi del genere.

In caso vogliate discutere, commentare, insultarmi o altro fate un salto anche da queste parti:

The Walking Dead Streaming ITA

Telefilm’s World

Vi lascio al promo con la speranza di giorni migliori. Addio!

Aliceiunderlandet

Arianna, 21 anni, le presentazioni non sono il mio forte.
Una mia conversazione ordinaria è composta al 90% da citazioni telefilmiche, il cui 80% si basa solo su Game of Thrones.
Sono una weirdo come direbbe Jess e mi sta più che bene (New Girl, se non l'avete visto fatelo!).
Una casetta in bosco svedese, una connessione wi-fi e una quantità indefinita di animali che mi girano attorno potrebbero rendermi felice in eterno.
E' bene che sappiate che per poter diventare miei BFF è assolutamente necessario convivere quotidianamente con qualche strana ossessione telefilmica, letteraria o musicale. Le mie ossessioni momentanee sono molteplici e non è il caso di elencarle tutte. Sono cresciuta con Buffy The Vampire Slayer e seguirò il credo di Joss Whedon fino alla morte (che sarà probabilmente causata da uno dei libri di George R.R. Martin).
Il gruppo migliore al mondo sono i Mumford & Sons, il resto è superfluo. Adesso basta potete andare.
Hej då!

2 Comments

  1. A me questo episodio è piaciuto, e davvero tanto! Come commentavamo già nel gruppo su fb, ha ovviamente i suoi difetti. L’incendio della casa nel bel mezzo della notte è solo una trovata scenica, il fuoco è più bello da vedersi di notte ma una persona sana di mente avrebbe speso quella notte dentro quel capanno. Infilarsi ancora in posti pieni di walkers è anche da folli, ma alla fine chi non lo fa in questo telefilm?

    Questo episodio invece secondo me è servito a darci tanta umanità che si era persa per strada, e soprattutto viene affidato un discorso tanto forte e generalizzabile alla ragazzina più silenziosa del telefilm fino ad ora. In fondo Beth rappresenta quello che molti di noi diventerebbero in una situazione apocalittica simile.

    Questo episodio ha unito momenti di riflessione e simpatia a momenti di alta suspense, e quindi non mi ha annoiato per niente, al contrario di quanto secondo me mi annoierà Maggie nel prossimo episodio -.-

  2. Io non sono d’accordo.
    Questi episodi più lenti sono fatti proprio per farci capire come ognuno sta affrontando la cosa. Adesso che non sono più in gruppo, ogni personaggio sta scavando dentro di sé, e in questo episodio in particolare vediamo come Beth, dopo giorni e giorni, riesca a scaricare la tensione e fermarsi un momento a pensare a suo padre e alle persone che pensa siano ormai morte.
    Nonostante a me il personaggio di Beth non sia mai piaciuto ed in un primo momento abbia trovato strano vederla a fianco di Daryl, devo dire che adesso capisco la scelta, perché segna il momento della presa di coscienza da parte di entrambi che Beth non è più una bambina e non deve essere trattata come tale.
    Inoltre abbiamo visto, finalmente direi, un altro lato di Daryl, abbiamo capito che per lui è stata una cosa magnifica essere entrato nel gruppo dei sopravvissuti ed essere visto come leader, perché prima non era altro che l’ombra del fratello, ed in più era da solo. Fino ad ora, dopo la distruzione della prigione, era stato così “inutile” e a tratti scontroso perché aveva perso tutto, era tornato solo come prima dell’apocalisse zombie. Trovandosi da solo con Beth, persona per lui inutile, non è riuscito a darsi un tono, ma adesso sa finalmente che può contare su di lei, che non deve essere il solo a coprirle le spalle, ma possono coprirsi a vicenda.
    La casa che brucia è simbolica, così come il dito medio, perché hanno detto un gran vaffanculo al loro passato!

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