The Walking Dead – Recensione 8×16 – Wrath (SEASON FINALE)

“Wrath”, ultimo episodio di questa traballante e ripetitiva ottava stagione di The Walking Dead, ha due pregi: intrattiene meglio dei suoi predecessori costituendo una buona conclusione per l’arco narrativo che ha visto Negan come villain e segna un punto di rottura con gli altri finali poiché, a differenza di essi, ha un senso di chiusura, una sorta di “fine” impressa su di sè, senza (incredibile!) vedere la morte dsi nessun personaggio principale o secondario di un certo spessore pur di creare scompiglio tra gli spettatori.
Fortemente permeata dalla presenza di Carl, questa 8×16 vede finalmente mettere un punto netto al conflitto infinito con Negan, che perisce (ma non letteralmente) grazie ad un arguto stratagemma di Eugene e alla prontezza di riflessi di Rick & Co.. Diciamocelo, questa guerra è stata stiracchiata sino allo sfinimento e, come conseguenza, questa ottava stagione è parsa sottotono e ripetitiva, tanto che neppure il maestoso Jeffrey Dean Morgan è riuscito a risollevarla. Eppure, il season finale ha un po’ recuperato il terreno perso, regalandoci un episodio tutto sommato gradevole e ben calibrato tra il suo oscillare tra azione e dramma.
Con “Wrath” assistiamo anche – ed era ora! – al tanto atteso faccia a faccia tra Rick e Negan, vinto alla fine dall’ex sceriffo, ormai una persona totalmente diversa da quella conosciuta a inizio serie: Rick oggi è un uomo pronto a tutto per sopravvivere e difendere la propria gente, l’uomo compassionevole e pronto ad aiutare si è trasformato in qualcuno a tratti senza scrupoli e francamente a volte poco lungimirante quando si tratta di pensare al futuro. Ma per fortuna l’eredità di Carl è pesante e si fa sentire, tanto che Grimes decide sì di ingannare Negan ferendolo quasi mortalmente, ma anche di risparmiargli la vita come monito e buon auspicio verso una futura civiltà, verso un domani di aggregazione.
Ma non tutti sono d’accordo con questa decisione, Daryl e Maggie in primis: che un colpo di stato sia dietro l’angolo? Possibile che due fedelissimi di Rick vogliano gravemente minarne l’autorità? E soprattutto, la nona stagione riprenderà da qui o vedremo un salto temporale (francamente, l’alternativa più interessante)? Se da un lato spiazza vedere alcuni degli amici di Rick mettere in discussione le sue scelte, dall’altro una ventata di novità non fa certo male ad un serial che troppo spesso ha vissuto di ripetitività e di rendita.
Con Morgan momentaneamente fuori dai giochi (e impegnato in Fear the Walking Dead), complotti inaspettati  e Negan sconfitto e prigioniero, la nona stagione dello show si prospetta come un qualcosa di nuovo e potenzialmente interessante che potrebbe – e dovrebbe – portare con sè nuovi pericoli, villains (The Whisperers? Magari!) e personaggi.

About Clizia Germinario

Grande appassionata di cinema, serie tv e cucina, ho iniziato ad avvicinarmi al mondo dei telefilm a fine anni ’90, ma ne sono diventata addicted solo diversi anni dopo. Non ho un genere preferito, pur avendo una spiccata predilezione per gli show (come i film, del resto!) che parlano di vampiri e licantropi o, più in generale, di soprannaturale: non per niente il mio serial preferito è l’ineguagliato “Buffy the Vampire Slayer”.

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