The Walking Dead – Seth Gilliam parla delle minacce ricevute dai fan

Uno dei personaggi più controversi di The Walking Dead è sicuramente Padre Gabriel (Seth Gilliam), il cui arco narrativo l’ha portato più volte a guadagnarsi le antipatie dei fan.

In questa intervista ad EW, l’attore ha risposto ad alcune domande sulla questione, incluso come sia stato gestire addirittura minacce di morte provenienti da quegli spettatori chiaramente incapaci di distinguere fra fantasia e realtà.

Quindi, prima di tutto, intendo chiederti: hai indosso i tuoi pantaloni da “me la sto facendo addosso”?
No, ma sai che c’è? Mi piace quella sensazione di sentir qualcosa gocciolare lungo la gamba.

Come si evince chiaramente dal trailer dell’ottava stagione di The Walking Dead, padre Gabriel si troverà faccia a faccia con Negan. Cosa puoi dirci in merito?
Penso che sia un’accoppiata interessante. Sono due estremi. Da un lato c’è il prete pacifico, che lotta per diventare un combattente, dall’altro il tipo che è disposto a prendere la gente a botte in testa per principio. Quindi è molto interessante metterli assieme e vedere chi dei due influenza l’altro.

Come pensi che avrebbe reagito a questa situazione il vecchio padre Gabriel?
Penso che se la sarebbe fatta addosso, probabilmente.

Com’è stato lavorare con Jeffrey Dean Morgan?
Come stare su di una montagna russa, perché lui ha alcune delle battute migliori di tutta la televisione ed è stato molto divertente star lì seduto ad osservarlo. In più, padre Gabriel sta prendendo le misure a Negan, dato che a dire il vero finora ha solo sentito parlare di lui e gli ha sparato, ma non sa nulla di quello che gli dà fastidio o tutto quello che c’è dietro. E la realtà dei fatti è che il gruppo di Rick ha attaccato per primo. Quindi Negan ha i suoi motivi per difendere il suo posto e la sua gente. Ma è stato fantastico lavorare con Jeffrey, è un tipo con cui è divertente farlo.

Il vecchio Gabriel non avrebbe voluto avere nulla a che fare con la guerra, come reagisce quello attuale?
Gabriel ha trovato, finalmente, una posizione dalla quale può esser di aiuto al gruppo. Penso che ciò gli abbia dato una ragione di vita. Ad un certo punto sentiva come se non avesse senso andare avanti e ha cercato di suicidarsi mediante un walker, poi mediante Sasha, senza che nulla funzionasse. Ma ora penso che abbia uno scopo, perciò è più portato ad agire perché ritiene di essere guidato da Dio. Per un po’ aveva perso Dio, mentre ora lo sente di nuovo.

Quando lo abbiamo incontrato per la prima volta, la sua autostima era sotto i piedi a causa di quello che aveva fatto. Adesso, dopo che in più occasioni ha dimostrato al gruppo il suo valore, che percezione ha di sé?
Penso si senta come un uomo che ha di nuovo una ragione per vivere. Probabilmente si sente più alto e pesante per via dei muscoli. Si sente più rinforzato e più retto nel suo modo di agire, sente che uccidere va bene se c’è una ragione dietro, un significato.

Ricordo che nella seconda stagione Laurie Holden, che interpretava Andrea, ricevette moltissime mail di odio solo perché il suo personaggio sparò accidentalmente a Daryl. Mi chiedo quindi come sia stato per te quando il tuo personaggio ha agito alle spalle di Rick, cosa che ai fan non è andata giù. Questo implica che stavi facendo bene il tuo lavoro, ma com’è stato che i fan fossero così arrabbiati col tuo personaggio?
Per me è stato diverso, in quanto questo ruolo non è paragonabile a nessun altro io abbia avuto in precedenza. Ha un grande impatto sul pubblico. Mi ci è voluto un po’ ad abituarmi alle minacce di morte, a realizzare che queste provenivano da un qualche ragazzino di 13 anni che vive in un seminterrato del Wisconsin, in contrapposizione a quelle che invece venivano da persone che realmente volevano farmi del male. Tutto questo mi ha colpito profondamente, il realizzare quanto seriamente le persone siano coinvolte dallo show. All’inizio ci stavo male, perché, come tutti gli attori (anche quelli che interpretano cattivi), volevo solo che il pubblico mi apprezzasse. Sì, vorresti non amare i cattivi, ma vorresti apprezzare l’attore perché sta facendo sì che non ti piaccia il personaggio. Per un po’ mi è sembrato che la linea di demarcazione fosse alquanto sfumata, perché è una cosa molto personale. Era tipo “aspettate, non ho scritto io quelle battute. Non sto improvvisando sul set, è la trama che si sviluppa in un certo modo”. Quindi mi ci è voluto un po’ per abituarmi e distanziarmi da tutto questo. Ho dovuto mettere la questione nel dimenticatoio e realizzare che avevo comunque un lavoro da portare a termine, non importava se venissi amato per questo o meno. Il che è difficile, perché tutti vogliono essere amati, gli attori in particolar modo.

Alcuni hanno difficoltà a capire la distinzione fra personaggio ed attore.
Penso che Laurie Holden riceva ancora odio per la questione di Daryl e per la relazione col Governatore. Credo che abbia fatto un ottimo lavoro! Vuoi che le persone si facciano avanti quando compari sullo schermo, non vuoi che, terminato l’episodio, si alzino come se nulla fosse per andarsi a fare uno spuntino. Se le persone si fanno avanti dicendo “padre Gabriel, sei un…”, allora tanto meglio! Significa che sto facendo il mio lavoro, anche se lo apprezziamo solo io e la mia famiglia. Per quanto riguarda le convention, farei molti più soldi se interpretassi un personaggio amato, ma ci ricavo alcune buone conversazioni. Amo parlare di recitazione, quindi per me va bene così.

Fonte

 

About Allegra Germinario

Un mix letale fra Buffy Summers e Lorelai Gilmore, trova da sempre conforto in un mondo fatto di libri e serie tv. Fra i preferiti vanno annoverati Buffy l'Ammazzavampiri, Dexter, Justified, Banshee, Sherlock, Gilmore Girls e Jessica Jones.

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