Roots – 5 cose da sapere su questa nuova miniserie

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Sono passati quasi 40 anni dall’uscita in America della miniserie originale “Roots” in 12 parti, che ha raggiunto più di 100 milioni di spettatori durante il finale.
Ora, una nuova generazione di americani sarà reintrodotta nella storia commovente di Kunta Kinte (Malachi Kirby) e della lotta della sua famiglia per liberarsi dalla schiavitù- probabilmente per la prima volta.

rootsAnche se si ama la serie originale o non si è mai conosciuta finora la storia, ci sono alcune cose da sapere prima di iniziare a guardare Roots, la rivisitazione della storia che ha cambiato una nazione.

Ecco cinque punti da tenere in considerazione per questa miniserie.

1. ‘Roots’ si basa su una storia vera… o quasi.

Nonostante “Roots” sia tecnicamente un romanzo storico, Alex Haley, l’autore del libro, ha incluso tutte le ricerche che ha fatto nella sua storia familiare, per tracciare la sua stirpe fino a Kunta Kinte, il suo antenato guerriero Mandinka. Sfortunatamente, molti storici hanno “smentito” la ricerca di Haley per quanto riguarda la sua eredità africana, cioè la storia di “Roots” è – per ora – basata quasi interamente sulla storia orale e sull’immaginazione.

2. La nuova miniserie sarà più oscura rispetto all’originale.

La miniserie originale di “Roots” è andata in onda su ABC nel 1977. Si è trattato di un fenomeno mondiale, ma la nuova versione è stata aggiornata con più accuratezza storica e con il doppio di brutalità. Le condizioni crudeli della schiavitù, incluse le frustate, la violenza, la guerra e la mutilazione, sono rappresentati con colori più molto vividi nella serie aggiornata.

3. Non ci sarà nessun “tipo di padrone”.

“Roots” non supporta il tipo di racconto “proprietario di schiavi generoso” in qualunque generazione della famiglia Kunta Kinte. Questi proprietari di schiavi non sono rappresentati come mostri unidimensionali e assetati di sangue, ma non tiferete neanche per nessuno di loro. Il loro razzismo si fa spesso sentire, ancora in modi orribili. Infatti, c’è solo un personaggio abolizionista in tutta la storia, e lei non sarà neanche lontanamente un personaggio simpatico.

4. Laurence Fishburne si vedrà molto meno di quanto vi aspettiate.

Laurence Fishburne interpreterà Alex Haley, il vero autore della storia, ma non sarà un personaggio onnipresente. Oltre la voce fuori campo ed un incredibile scena finale emozionante, non aspettate di vedere spesso l’attore in performance emozionanti. Questo onore spetterà a Kirby, che interpreterà Kunta Kinte.

5. Tenete gli occhi bene aperti per la presenza di volti familiari.

Oltre il popolare Laurence Fishburne, ci saranno attori piuttosto familiari, che aiuteranno nell’impresa di ricreare questa versione moderna di “Roots.” In particolare, Anna Paquin e Forest Whitaker hanno prestato il loro grande talento da star per questo remake, insieme a Jonathan Rhys-Meyers, al rapper T.I e Matthew Goode.

La prèmiere di Roots andrà in onda questa sera, 30 maggio, alle 9 p.m. su The History Channel.

Curiosi di vedere questa nuova miniserie? Nell’attesa, potete godervi il trailer di seguito.

Fonte

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Amante di serie tv, sin da adolescente, dove tutto ebbe inizio con Friends, LA serie per eccellenza, della buona musica, di letteratura e lingue straniere. Gattofila, aspirante traduttrice letteraria, innamorata da sempre dell’Inghilterra e dell’Irlanda, di Shakespeare e dei libri. Fan accanita de Il Trono di Spade(che iniziai per noia…e da lì il delirio per questa serie), innamorata cronica di Jon Snow, amante di tutto ciò che riguarda sospetti, intrighi, vampiri, dei medical drama- so a memoria ogni singolo episodio di Grey’s Anatomy- e di qualunque altra serie di Shonda Rimes! La mia top 5 delle serie (qua è veramente difficile..SOLO 5!?): Game of Thrones, Friends, One Tree Hill, Downton Abbey, Daredevil.

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