Better Call Saul – Il creatore parla della S5 e dell’arrivo di un personaggio da Breaking Bad

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Attenzione: l’articolo contiene spoiler della premiere della 5 stagione di Better Call Saul, “Magic Man”.

La locandina di Better Call Saul nuova stagione

Dopo una pausa di 16 mesi, Better Call Saul è tornato in onda, domenica sera, permettendo agli spettatori di tornare in contatto con Jimmy McGill (Bob Odenkirk) – e conoscere meglio la sua nuova versione – dopo la monumentale decisione di utilizzare il nome professionale di Saul Goodman per il suo studio legale. Ma prima di entrare nel vivo della storia, i fan hanno potuto dare l’annuale sbirciata in bianco e nero alla vita di Gene Takovic, l’alias adottato da Saul quando è entrato a far parte di un programma di protezione testimoni illegale, scomparendo da Albuquerque, e quando gli è stata data una nuova identità come manager di Cinnabon a Omaha.

In realtà, questa volta, si è trattato molto più di una sbirciata. La prima puntata della quinta stagione del prequel spin-off di Breaking Bad si apre con 13 allettanti, sostanziosi e bizzarri minuti di Gene. Spaventato dal tassista che lo riporta a casa dall’ospedale, Gene fugge dalla città e poi ritorna prudentemente alla banale quotidianità di produttore di panini. Al centro commerciale, viene avvicinato da un uomo inquietante – lo stesso tassista, Jeff (Don Harvey), accompagnato da un imponente amico – che gli parla eccitato, identificandolo come Saul Goodman e che non cede finché Gene non pronuncia la sua famosa frase “Better call Saul”.

La sua copertura è saltata, Jimmy chiama un vecchio amico alla Best Quality Vacuums – non proprio un amico – chiedendo un adattatore per un Hoover Max Extract Pressure Pro Model 60. Dall’altro capo della linea c’è non altri che Ed The Disappearer, interpretato da Robert Forster, morto di cancro al cervello l’anno scorso. Ma non appena Jimmy ordina la sua estrazione, la annulla, dicendo a Ed “La risolverò a modo mio”.

Di nuovo nel passato, Jimmy comincia la sua nuova vita, offrendo il 50% di sconto sui crimini e creandosi una sgradevole clientela. La sua ragazza Kim (Rhea Seehorn) fa fatica con il nuovo Jimmy, ehm Saul, e con le proprie regole, finendo per stare al gioco con una delle truffe di Saul per aiutare il suo cliente a evitare una sentenza più lunga. Nello stesso momento, la partita a scacchi tra Gus (Giancarlo Esposito) e Lalo (Tony Dalton) comincia sul serio, con Nacho (Michael Mando) come uno degli instabili pezzi presi in mezzo.

Intervista al co-creatore Peter Gould.

Come ha fatto Saul a garantire un ritorno a Robert Forster? Cosa vuole questo Jeff da Jimmy? Kim è tirata dentro da Jimmy o ci si mette lei di sua volontà? Il co-creatore di Better Call Saul Peter Gould è qui per offrirci delle interpretazioni sulla puntata.

Da quanto sapevi di voler riportare Robert nell’universo Breaking Bad/Better Call Saul? E quando Vince l’ha scritturato per El Camino hai pensato “Questa è una buona opportunità per Better Call Saul”?

“E’ interessante che tu lo dica. Robert Forster è – era; è difficile per me parlare di lui al passato – era uno dei migliori, generoso, divertente, umile e anche un brillante attore. Un bravo ragazzo, qualcuno con cui stare il più possibile. E sono stato abbastanza fortunato da poter scrivere e dirigere la sua apparizione in Breaking Bad. E’ difficile crederlo, ma era in un solo episodio [il penultimo, Granite State]. Mi sono divertito con lui. Cercavamo un’occasione per farlo tornare in Better Call Saul.

Poi Vince l’ha scritturato per El Camino, era fantastico. E’ successo tutto quasi contemporaneamente. Non sono sicuro se abbiamo avuto prima l’idea di farlo comparire in Better Call Saul. Ma la verità è che, quando ho scritto la bozza del primo episodio, non pensavo che l’avremmo visto. Pensavo che sarebbe stato troppo ricostruire il negozio di aspirapolveri e far venire Robert ad Albuquerque solo per una telefonata. Soprattutto [perché] avevamo anche molte altre cose in ballo in quell’episodio.

Ma poi, mentre giravano El Camino, Melissa Bernstein, la nostra brillante produttrice, mi chiamò e disse: “E se lo vedessimo, invece di sentirlo e basta?” e ho detto, “Certo che sì!” Vince era d’accordo a girare la parte di telefonata di Robert durante le riprese di El Camino ed è stato girato molto prima che cominciassimo le riprese di questa stagione di Better Call Saul. Robert era d’accordo, quindi [ride] ho riscritto velocemente la sceneggiatura per mostrare la sua parte di conversazione.

Questa scena è stata girata in uno dei giorni in cui giravano per El Camino. Al momento pensavo, “E’ fantastico, che efficenza produttiva.” Era divertente avere già metà della telefonata. Ma ora tornando indietro, guardare Robert per un ultima volta ha ancora più significato. Durante la visione del primo episodio sono venuti nove membri della sua famiglia ed è stato meraviglioso vederli. E ci manca. Penso che se Vince e io avessimo avuto carta bianca, avremmo usato molto più tempo insieme a lui. E’ molto speciale averlo nello show. E, ovviamente, ha completamente senso, perché non sapevamo che sarebbe stata l’ultima occasione.”

Eri lì quel giorno per le riprese?

“Assolutamente no! Ero lì solo per un giorno, quando Bryan [Cranston] e Aaron [Paul] stavano girando la loro scena importante insieme. Dovevo andare. Ero qui a Los Angeles cercando di scrivere la quinta stagione [quando Forster girava le sue scene ad Albuquerque]. Ero molto emozionato di vedere i giornalieri.”

Hai detto che tu e Vince avreste voluto fare di più con Robert. Quali erano i piani per far tornare Robert – diciamo, se tornassimo nella timeline di Breaking Bad e vedessimo di più dell’estrazione di Saul da parte di Ed?

“Oh certo. Abbiamo fatto una presentazione. Chissà se questi piani avrebbero mai avuto futuro, ma sono sempre stato interessato a vedere esattamente come il personaggio di Robert aveva piazzato Gene nel mondo Cinnabon. E come fa Saul Goodman a imparare come si gestisce un Cinnabon? Perché in realtà c’è molto da sapere. E pensavo che avrebbero potuto esserci delle scene davvero divertenti e interessanti di Robert che gli mostra il mondo che ha creato per Gene Takovic. Ed è qualcosa che ora non vedremo più.”

E’ davvero triste. E che attore fantastico, generoso e modesto, nonostante tutti i tributi che gli sono stati offerti.

“Era un grande. Ti dirò una cosa: dirigerlo nelle scene con Bryan Cranston? Aaah, [ride] è il meglio che potesse capitare. Era fantastico.”

Un nuovo pezzo della vita di Gene Takovic ci viene svelato.

Alla fine della telefonata con Ed, Gene cancella l’estrazione e dice “Ho cambiato idea. La risolverò a modo mio.” Che cosa ci puoi dire di questa mossa? E’ come se avesse visto qualcosa o, più verosimilmente, fosse arrivato alla realizzazione che “Non devo più scappare spaventato. Devo avere un pò di azione sulla mia vita”.

“L’uomo – Jimmy McGill, Saul Goodman, Gene – è già scappato una volta. Potresti dire che è scappato dall’essere Jimmy McGill per diventare Saul Goodman, ma poi è di nuovo scappato dall’essere Saul a essere Gene, continuerà a scappare per il resto della vita? La stessa cosa può succedergli ovunque vada. Gene Takovic è così chiuso e spaventato; è prudente. Ma penso che tu possa spingerlo solo fino a un certo punto. C’è qualcosa di affascinante nel guardare quel momento – il verme si volta – e forse questo tipo ha ancora un pò di spina dorsale rimasta.”

E’ l’unico momento in cui vedremo Gene per questa stagione e dovremo aspettare fino alla sesta stagione per riprendere quella storia?

“Non voglio dire nulla. Ma sto provando a pensare se qualcuno l’ha mai fatto prima. Abbiamo la storia di Gene Takovic, dove la maggior parte degli eventi avviene in un paio di giorni o in un paio di settimane, e l’abbiamo girata a pezzi [ride] per cinque o sei anni. Spero solo che qualunque cosa succeda a Gene sia abbastanza memorabile, così che, quando la riprenderemo, le persone si ricordino dov’è. Sono affascinato da questo personaggio.”

Jeff – l’introduzione di un nuovo personaggio

Gli sviluppi in questa sequenza di Gene sono enormi. Il tassista chiamato Jeff [Don Harvey] – di cui vediamo gli occhi nel primo episodio della quarta stagione, mentre guida il taxi su cui si trovava Jimmy – sembra minaccioso. Pare che stia offrendo i suoi servizi a Gene. Ed è di cattivo auspicio, quando dice “Sei un pò arrugginito, ma farai meglio la prossima volta.” E poi dice “Non sarò mai a più di cinque minuti di distanza”, anche questo suona minaccioso. Cosa puoi dirci del nuovo amico Jeff?

“Non è fantastico? Don è meraviglioso. Ha girato con noi nel 2018 ed era solo un paio d’occhi, poi Don è tornato e ha distrutto quella scena. E’ assurdo… Jeff sembra avere dei piani ben precisi e Jeff è un pò inquietante. E’ un’imbroglione. Se sei solo un fan impazzito, non so se porteresti quel tipo enorme, con gli occhi vuoti, a guardare la scena da pochi metri. C’è di sicuro un senso di minaccia. Penso che Gene stia leggendo tra le righe e sa che non è la fine della storia. Non sarà l’ultima volta che incontrerà questo personaggio.”

Sapremo finalmente di più di quello che è successo a Santiago con Gus? E’ interessante che Lalo – che sembra stia cercando Gus – lasci perdere quella pista.

“E’ molto interessante. Abbiamo avuto molte allusioni al passato di Gus Fring. Una volta, in Breaking Bad, credo Hector [Mark Margolis] l’ha definito un generale. Non so se è letterale o figurativo. Non c’è dubbio che Gustavo Fring ha un passato molto interessante. E non sarebbe interessante vederne di più?”

Come evolve il rapporto tra Kim e Jimmy.

Nell’ufficio dell’ordine degli avvocati del New Mexico, c’è un momento in cui Jimmy è quasi esagitato per la sua nuova vita, dicendo a Kim come in realtà non ha buttato l’ultimo anno vendendo telefoni cdllulari. E quando sente un pò di esitazione da parte di Kim, dice “Se vuoi che io rallenti, posso tornare un altro giorno”. Anche se è a disagio, lei non glielo dice. Quello poteva essere il punto di non ritorno per lui o ce ne sono altri?

“Sono due adulti. Qualunque cosa tu possa dirgli, si danno molto spazio e libertà. E anche per Jimmy, chiederle più o meno il permesso, è stato un grande passo. Ma non dimentichiamo che Kim l’ha visto soffrire per un anno – non solo soffrire perché non era un avvocato, ma soffrire davvero per colpa di Chuck [Michael McKean] – e stava aspettando che Jimmy facesse i conti con la perdita di Chuck in modo più esplicito. L’ha guardato soffrire sotto questo fardello e ora ha la classica ripresa.

All’improvviso si gode la vita. E’ energico. Non penso che voglia rovinargli la festa. E lo capisco anche. Se qualcuno che ami e a cui tieni all’improvviso è entusiasta per qualcosa, che sia una collezione di francobolli o fotografia o qualsiasi cosa, non vuoi immediatamente raffreddare l’entusiasmo. Ma non penso sia la fine della discussione, perché lei sente che c’è di più, che una pura strategia di business.”

Viene risucchiata nell’ultima truffa con il suo cliente, a cui sono stati offerti cinque mesi per un accordo con il procuratore. Lei dice di non volerlo fare, ma alla fine cede, perché è per il bene del cliente. Poi sembra che ci ripensi sulle scale. Le sue linee di moralità sono costantemente sfocate. Cosa potresti dire su dove si trova Kim, in quel momento di ascolto dell’anima, e di come potrebbe lanciare il dado e allinearsi o meno con Jimmy?

“Kim si trova in una situazione molto pesante qui, perché crede e sa che questo giovane uomo sta per fare una pessima scelta, sia per sè che per la sua piccola famiglia. E non ha preso questa decisione in modo furbo, quindi mente al cliente. Puoi dire che si tratta del male minore, ma sta infrangendo le regole. Non solo le regole dell’ordine – anche se sono importanti – ma anche le sue regole.

E’ interessante, perché sta cercando di usare la morale, ma una volta che hai deciso che puoi infrangere le regole per fare la cosa giusta, si apre un mondo. E penso che Kim sia disturbata. Non penso che le sarebbe venuto in mente di instradare questo ragazzo come ha fatto, se non avesse parlato con Jimmy. Questo è quindi un esempio di come Jimmy influenzi il suo pensiero – o di come Jimmy evochi qualcosa che c’era già? Ma sembra molto turbata in quel momento.”

Cosa ci puoi dire del secondo episodio della stagione?

“Molto di quello che succede è il risultato di alcune decisioni, apparentemente piccole, che Jimmy prende [nel primo episodio] e di cui si vedono gli effetti a catena. Le decisioni di Jimmy non influenzano solo Jimmy. Influenzano moltre altre persone – alcune delle quali non ha ancora incontrato.”

Il secondo episodio sarà in onda il 24 febbraio. Siete felici del ritorno di Saul? Cosa ne pensate? Fateci sapere nei commenti!

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