Boardwalk Empire – Recensione 4×01 – New York Sour

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Quando Boardwalk Empire debuttò per la prima volta, nel 2010, fui spinta a vederlo dai grandi nomi: Martin Scorsese come produttore e regista di un pilot straordinario di 1 ora e mezza, Mark Wahlberg produttore, Steve Buscemi attore principale. Tutti questi grandi talenti non potevano che sfornare qualcosa di spettacolare, di imperdibile. Mi immaginavo di avere davanti l’erede, quanto meno spirituale, de I Soprano. Ma non è così, Boardwalk Empire è qualcosa di unico nel suo genere.

Nella premiére della 4 stagione, ci ritroviamo nel 1924, 8 mesi dopo i disastrosi eventi del finale dell’anno scorso. E non so voi, ma io ho avuto bisogno di internet per ricordarmi parecchi particolari.

slide_311436_2767345_freePartiamo da Richard (Jack Huston), personaggio che acquista sempre maggiore rilievo col passare delle stagioni, cosa che non sorprende visto che tutti gli altri comprimari tendono ad incontrare una fine prematura.

L’anno scorso ci sono voluti 11 episodi affinché Richard Harrow facesse fuori tutta la gang di Gyp Rossetti (Bobby Cannavale), quest’anno invece pare che non abbia voluto sprecare tempo. Ed ecco che nello spazio di un’ora lo vediamo uccidere tre volte, anche se il motivo di queste uccisioni rimane avvolto nel mistero. Era un lavoro per Nucky? Stava proteggendo la sorella Emma? Non lo sappiamo! (Ditemi le vostre teorie nei commenti.) L’unica cosa che riusciamo a capire della sua storyline è che ha intrapreso un viaggio per tornare a casa, dalla sorella. Direi che è un buon cambiamento per il suo personaggio, infatti dopo essersi preso cura del piccolo Tommy Darmody, finalmente sembra che potremo vedere cosa c’è nel passato di quest’uomo. Probabilmente uno dei personaggi più complessi del telefilm, fino ad ora è sempre stato legato al destino della famiglia Darmody, amico di Jimmy (Michael Pitt), alla morte di questo si è preso cura della sua famiglia e soprattutto del piccolo Tommy, sarà interessante scoprire qualcosa di più.

slide_311436_2767349_freeAnche la storyline di Al Capone (Stephen Graham) sembra prendere una piega più seria, sulla strada per diventare il più famoso mafioso italo americano della storia. Nonostante lavori ancora per Torrio, Al si è ricongiunto coi fratelli ed ha aperto una sua attività a Cicero, Illinois. L’attività, chiaramente, concerne i campi di prostituzione, alcol e droga. Quest’anno lo troviamo molto determinato a farsi un nome, un nome che venga temuto, rispettato e soprattutto riconosciuto. Credo sia finalmente giunto il momento di vedere la sua ascesa al potere. E non vedo l’ora!

Nel caso non l’aveste riconosciuto, il fratello a sinistra, Ralph Capone, è niente meno che Domenick Lombardozzi, ovvero Herc in The Wire.

E veniamo al protagonista indiscusso dello show. Nucky (Steve Buscemi) è un uomo molto diverso, profondamente segnato dagli eventi della scorsa stagione. Rimasto solo dopo l’abbandono di Margaret (Kelly MacDonald) e l’omicidio di Owen (Charlie Cox), si trova arroccato all’Albatross Hotel, nonché sede del club di Chalky, prigioniero della sua stessa malinconia e della paura dell’ennesimo tradimento. Sono molto curiosa di sapere che fine abbia fatto Margaret e cosa la storia abbia in serbo per lei. Nucky non sembra nemmeno aver perdonato del tutto il fratello Eli (Shea Whigham), infatti nonostante la cena di famiglia fosse animata, lui sembra mantenere un atteggiamento freddo e distaccato, molto più del solito.

Ancora indiscusso padrone di Atlantic City si trova comunque a dover fare un accordo di pace e confini con personaggi quali Joe Masseria (Ivo Nandi), il cui accento siciliano è uno dei migliori che io abbia sentito finora, e Arnold Rothstein (Michael Stuhlbarg). Persone che non hanno dimenticato quello che è successo e che probabilmente vedremo in un altro scontro molto presto.

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L’alleanza di Nucky con Chalky (Michael Kenneth Williams) è solida, entrambi hanno ottenuto quello che volevano e sono soddisfatti del loro accordo. Tuttavia si ritrovano costretti a ripulire il casino di Dunn Purnsley, braccio destro del signor White. Infatti dopo essere stato sedotto dalla moglie del talent scout ed essere stato colto in flagrante, ci ritroviamo ad assistere ad una inquietante scena di sesso/omicidio, seconda solo a quella della scorsa stagione dove Gillian uccide un tizio, identico a suo figlio dopo averci fatto l’amore per qualche giorno. Scena impressa a fuoco per sempre nella mia mente.

slide_311436_2767360_freeInfine protagonista di questa puntata è anche la sempre giovane e bellissima Gillian Darmody (Gretchen Mol), impegnata in una causa legale contro i Sargosky per la custodia di suo nipote, Tommy.

Per tentare di guadagnare il favore della Corte, sta anche cercando di vendere la casa chiusa, tuttavia mi sembra chiaro che la maggior parte dei suoi possibili acquirenti si reca lì perché interessato a un’altra cosa.

Come possibile compratore per la casa viene anche introdotta la prima faccia nuova (di tante) della 4 stagione: Roy Philips (Ron Livingston). Dichiara di essere un rappresentante di una catena di supermercati venuto a supervisionare l’apertura di questi nell’area di Atlantic City, ma voi ci credete? Può essere solo un onesto lavoratore e rientrare nella nostra storia? Io non ci credo. Ma dovremo aspettare i futuri sviluppi per averne la certezza.

Come al solito, troviamo una superba fotografia e le immagini qui sopra lo sottolineano, quelli della produzione sono sempre stati bravissimi a rendere scintillanti le serate e gli intrattenimenti. L’inizio, come ogni anno, è piuttosto lento e getta le prime basi per la storyline, dobbiamo ancora incontrare parecchie facce nuove che dovrebbero rendere interessante il futuro.

Vi lascio col promo del prossimo episodio, dal titolo Resignation.

http://www.youtube.com/watch?v=VEa4RQAYpmg

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