Emergenza Covid 19 – Le conseguenze sul mondo dello streaming

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L’emergenza sanitaria attualmente in corso si sta riverberando non solo sulle nostre vite quotidiane, ma anche sul mondo della serialità televisiva. Infatti, le riprese di numerose serie tv sono state sospese, ma anche i colossi dello streaming si sono dovuti adeguare. Da Netflix ad Amazon, tutti i principali giganti del settore hanno infatti dovuto assumere delle misure speciali alla luce della pandemia da Covid 19.

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Le riduzioni della qualità dello streaming

Uno dei problemi principali è rappresentato dalla tenuta della rete. Con la quarantena forzata, un numero crescente di persone è connesso per ragioni di lavoro (è il caso del cosiddetto smart working) o per puro diletto (è il caso delle maratone di binge watching). Si stima infatti che, solo nell’ultimo weekend, ci sia stato un aumento di traffico in rete riconducibile allo streaming pari del 20%.

Per tale ragione, il commissario europeo per il mercato interno Thierry Breton ha rivolto un appello ai gestori di piattaforme streaming e agli operatori telefonici. Si chiede di usare la rete responsabilmente, onde evitare un collasso che comprometterebbe il funzionamento di servizi essenziali, quali appunto il telelavoro.

Netflix ha accolto questa richiesta riducendo la qualità dello streaming per 30 giorni a decorrere dal 21 marzo 2020. In sostanza, verranno ridotti i bit rate di tutti i contenuti presenti sulle reti europee, in modo tale da ridurre del 25% il traffico dati di Netflix.

Anche Amazon Prime Video si è allineato a questa linea di pensiero, riducendo a sua volta il bit rate dei suoi contenuti. Non vi sarà una variazione nei prezzi dell’abbonamento, in quanto esso dà diritto a una serie di benefici ulteriori rispetto allo streaming. Analogamente, Youtube ha provveduto ad operare una riduzione automatica della qualità a 720 p.

Infine, anche la novella piattaforma Disney +, che ha debuttato in Italia il 24 marzo, ha adottato misure analoghe. Il gigante dell’entertainment ha infatti annunciato una riduzione del 25% del bit rate di trasmissione in tutta Europa e, su specifica richiesta del governo francese, ha rinviato il debutto oltralpe al 7 aprile 2020.

Tuttavia, le cautele richieste da Breton in questo momento di estrema difficoltà non riguardano solamente i gestori dei servizi streaming, ma coinvolgono direttamente anche noi utenti. Infatti, il commissario europeo ha espressamente chiesto di attivare la riproduzione di video in streaming in SD in ogni caso in cui l’HD non sia necessario. In questo modo, si potrà continuare a garantire il buon funzionamento della rete anche in un momento di sovraccarico come quello attuale.

Le iniziative gratuite per gli utenti in quarantena

L’emergenza coronavirus non comporta però solo sgradevoli limitazioni. I gestori dei servizi streaming hanno infatti cercato di venire incontro agli utenti, nella maggior parte dei casi reclusi in casa per evitare il contagio.

Così, alcuni si sono adoperati per mettere a disposizione della popolazione contenuti gratuiti. Ad esempio, Amazon ha deciso di aggiungere al proprio listino alcuni contenuti gratuiti pensati appositamente per le famiglie. Verranno resi a breve disponibili negli USA e subito dopo in Italia. Così, tanti genitori che stanno cercando dei modi di intrattenere i propri figli all’interno delle mura domestiche avranno vita più facile.

Nella fase iniziale dell’epidemia in Italia, gli utenti della zona rossa (l’intera Lombardia più 14 province delle Regioni vicine) potevano usufruire gratuitamente di Amazon Prime Video per 30 giorni. Ad oggi, con l’estensione delle limitazioni agli spostamenti sull’intero territorio nazionale, non è ancora giunta notizia di un eventuale allargamento di questa opportunità a tutta l’Italia.

Fra i gestori virtuosi rientra anche Infinity TV, la piattaforma streaming Mediaset. Coloro che vi si iscriveranno in questo periodo emergenziale potranno usufruirne gratuitamente per due mesi, invece che per uno come inizialmente previsto. Segnaliamo la presenza delle stagioni complete di TVD e The Big Bang Theory, oltre a un ricco catalogo di film, serie tv e documentari.

Qualora dovessero aggiungersi ulteriori iniziative di solidarietà da parte di altre piattaforme, provvederemo ad aggiornare l’articolo. Continuate a seguirci sulla nostra pagina Facebook e non dimenticate di entrare nel nostro gruppo per confrontarvi con altri appassionati!

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