Don’t Trust The B—in Apt 23 – Krysten Ritter è la coinquilina perfetta… o no?

0
1

dont-trust-the-b-in-apartment-23

Alzi la mano chi di voi ha dovuto condividere il proprio appartamento con persone che non fossero i propri familiari, accumulando in tal modo esperienze al limite fra l’esilarante ed il grottesco: sì, siete in parecchi! E adesso alzi la mano chi, invece, adorerebbe poter convivere con Krysten Ritter, arcinota ormai a tutti i telefili grazie ai suoi ruoli in Jessica Jones e Breaking Bad: beh, siete in parecchi anche stavolta! Tuttavia, vederla nei panni di Chloe in questa favolosa comedy targata ABC potrebbe farvi cambiare idea.
“Don’t Trust The B—In Apt 23” comincia quando June (Dreama Walker), un’ingenua neolaureata dell’Indiana, si trasferisce a New York per realizzare i suoi sogni: trovare lavoro a Wall Street, sposarsi con lo storico fidanzato Steve e, in sostanza, rispettare tutti i rigidi piani elaborati negli anni, che la vedono già sistemata ed “arrivata” entro i 30 anni. Purtroppo per lei, la vita – e la Grande Mela – sanno essere crudeli, al punto che, quando le cose non vanno come previsto, finisce per dividere l’appartamento con la problematica Chloe. Quest’ultima, interpretata appunto dalla Ritter, è una vera e propria party girl, che pensa solo a partecipare a feste alcoliche, ubriacarsi, fare sesso occasionale e spillare soldi a tutti quelli che sono abbastanza ingenui da dargliene l’occasione. Cosa può venir fuori dall’unione di due personalità così diametralmente opposte? Lo scoprirete guardando le due esilaranti stagioni di questo show, ahimè prematuramente cancellato!

80799
A coronare questo idilliaco quadretto ci sono altri personaggi: James Van der Beek, in una magistrale interpretazione di se stesso, Luther, il suo assistente omosessuale, Robin, la vicina di casa ossessionata da Chloe e alla quale bisogna riconoscere il merito di aver pronunciato la frase che dà il titolo alla serie, e Eli, il pervertito inquilino dell’appartamento di fronte.
Lo show, nella brevità di ogni suo episodio (solo venti minuti), è un assoluto must sia per chi è avvezzo alle comedy sia per chi invece, come me, non le ritiene il suo genere: la comicità che presenta è genuina e arriva dritta allo spettatore, che poi finisce per affezionarsi veramente a questa combriccola. Infatti, per quanto non sembra che lo show voglia effettivamente arrivare ad un punto preciso nella narrazione, ci si rende conto strada facendo che le due protagoniste stanno compiendo un viaggio di crescita personale, anche se in maniera appena accennata, influenzandosi e migliorandosi a vicenda: Chloe si rende conto che non tutto le è completamente indifferente, in quanto ha anche lei un cuore e delle emozioni da gestire, mentre June impara ad essere meno rigida nei confronti di se stessa, delle sue convinzioni e dei suoi progetti e scadenze auto-imposte. Mai avrei creduto di dirlo, ma chi spicca davvero alla fine dei giochi è James Van Der Beek: eccellente nel prendersi in giro, con i mille riferimenti al suo passato da Dawson e all’ossessione che questo personaggio ha suscitato negli anni, si dipinge perfettamente come una star sì viziata, ma al contempo preda delle insicurezze dello show business. Le scene che lo vedono protagonista sono un vero e proprio toccasana e l’amicizia fra lui e Chloe funge da perno a buona parte della serie.
ritterCome già detto, da un punto di vista creativo lo show non progredisce più di tanto nel corso delle due stagioni, in quanto vediamo le due ragazze alle prese con la rispettiva quotidianità, senza grossi colpi di scena ed evoluzioni. L’impressione è che gli autori non avessero in mente un obiettivo preciso da raggiungere (o forse c’era, ma la prematura cancellazione ci ha impedito di vederlo), ma questo non toglie nulla all’eccezionalità di “Don’t Trust The B—In Apt 23”: con il suo umorismo pungente e la freschezza di certe gag, rimane una comedy mai scontata ed esilarante, che ci permette di staccare la spina e ridere durante giornate particolarmente dure.
Se non l’avete mai vista, il mio consiglio è quello di precipitarsi a recuperarla – entrambe le stagioni sono infatti disponibili su Netflix. Dovete solo prepararvi psicologicamente ad affezionarvi, farvi spezzare il cuore vista la sua cancellazione e, cosa più importante, accettare l’insensata inversione degli episodi della seconda stagione effettuata dalla ABC alla messa in onda, che mette a repentaglio (in maniera non troppo grave) la continuity di alcune storyline. Ma credetemi, ne vale la pena: non guarderete mai più i nuovi coinquilini allo stesso modo!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here