Grimm – Recensione 4×06 – Highway of Tears

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Sono un po’ emozionato a scrivere per la prima volta una recensione per Grimm e mi ritengo anche fortunato per essermi toccata in sorte una puntata di svolta in questa prima parte di stagione. Quindi bando ai sentimentalismi e parliamone evitando di andare in Woge per la contentezza.

Nick vuole tornare Grimm dopo che Rosalee e Monroe sono minacciati da vicino.
Nick vuole tornare Grimm dopo che Rosalee e Monroe sono stati minacciati da vicino.

Le minacce del Ku klux klan dei Wesen nei confronti dei poveri Monroe e Rosalind sono diventate molto pesanti. Dopo il mattone al negozio, il simbolo di wolfsangel bruciato nel loro giardino di casa. È troppo anche per una mezzo assonnata come Juliette, che restia a copulare con quel bel manzo di Nick sotto mentite spoglie, ha tergiversato finora. Ma di fronte alla minaccia di questa oscura setta medievale di Wesen dediti alla conservazione della razza, non  può più aspettare… come direbbero a Napoli: “Stu liett aspetta a te”.

Ok Juliette si appresta a farsi un cannone a cappello di Strega per diventare Adalind...
Ok Juliette si appresta a farsi un cannone a cappello di Strega per diventare Adalind…

Così con l’aiuto di mammina Renard, Elizabeth, Hexenbiest di prima potenza, si compie il rito rovesciato creato da Adalind per togliere i poteri al Grimm. Lasciamo un attimo Juliette a odorare il fumo del cappello e andiamo a vedere la vera Adalind intenta a raccontare a Viktor, tra un trangugiamento e l’altro (mazza quanto magna una Hexenbiest!) quello che sa sulla misteriosa donna che l’ha aiutata a liberarsi del Verratt e che ha poi portato via, con la complicità di Renard, la loro figlia.

Ok ok, torniamo da Juliette in fase di trasformazione in Adalind. L’operazione riesce perfettamente. Mi ha divertito vedere Claire Coffee (Adalind) scimmiottare le movenze di Juliette con quella camminata a spalle strette e rigida… sì molto divertente. Comunque, trasformazione ok, adesso bisogna come dire quagliare in camera da letto. Certo a Nick proprio di schifo non va… bona è una, bona è l’altra, letto mio fatti capanna, e dopo un piccolo chiarimento i due ci danno dentro alla grande (in realtà non vediamo un tubo, ma sembrerebbero abbastanza soddisfatti), ma Juliette ha un dolore al basso ventre che però passa subito dopo aver ripreso le sue sembianze.

I Phasingar non bellissimi come Wesen ma abbiamo visto decisamente di molto peggio.
I Phansigar non bellissimi come Wesen, ma abbiamo visto decisamente di molto peggio.

Ovviamente non potevano mancare nuovi Wesen a rompere le scatole al nostro beneamato team. I Phansigar sono una specie di mostri con testa a forma di Varano di Komodo, affiliati una volta con la terribile setta di Thugs devoti alla dea Kalì, debellati poi dagli inglesi, i quali offrivano sacrifici umani alla loro terribile dea. I Phansingar hanno introdotto delle allegre varianti come quella di seppellire vive le loro vittime, dopo averle rapite strangolandole fino a farle svenire con le loro delicate linguettine da lucertoloni cresciuti. Vicenda perfetta per dare la sveglia a Nick, che ancora, dopo la ginnastica da letto, pare non aver ripreso il controllo dei suoi poteri di Grimm. Scopriamo tutto questo leggendo le note scritte da un Grimm d’eccezione: Rudyard Kipling.

Il vice sceriffo Farris ignara e ingenuotta.
Il vice sceriffo Farris ignara e ingenuotta.

Non posso fare a meno di notare, in questa prima parte della storia, una sorta di rassegnazione nei protagonisti circa il loro futuro. Minacciati dai Wesen, da Viktor e da chissà cos’altro in agguato lo erano e lo sono senza che Nick fosse Grimm, lo saranno altrettanto se tornasse a esserlo. Ormai la loro vita è segnata comunque, come quella della mamma di Nick, della zia e di Trubel, da questo destino per certi versi tragico.

Le indagini di polizia si concentrano sulla Route 406 (ma va!) nella quale negli ultimi sei anni si sono verificati misteriosi incidenti a coppie, poi scomparse. Modus operandi uguale: pezzo di legno chiodato per creare l’incidente, sparizione della coppia e ritrovamento di uno strano big-jim metallico con una linguona rossa. Nick ricorda l’incidente di sei anni prima, ma non poteva all’epoca collegarlo ai Wesen come ora.

Un bel primo piano della Grimm Trubel.
Un bel primo piano della Grimm Trubel.

Trubel intanto è sempre seguita dalla misteriosa setta che l’aveva rapita, ma stavolta lavora di coltello per toglierseli di mezzo… no, non come suo solito affettandoli allegramente, ma solo bucandogli le gomme. A me Trubel piace tantissimo, con quest’aria disincantata e ingenua allo stesso tempo, ma quando c’è da menare le mani non si tira indietro da brava Grimm qual è. Mentre la giovane Grimm tiene d’occhio chi la segue, si ritrova tra capo e collo quell’imbranato di Josh che, non sapendo dove andare, pensa bene di recarsi nel peggior posto possibile per lui: Portland. Però almeno qui ha un Grimm a difenderlo dai Verratt, dal consiglio dei Wesen e via dicendo.

Nel frattempo quell’ingenuotta del Vicesceriffo Farris non trova di meglio che diventare la seconda vittima sacrificale dei terribili Phansingar e tocca al trio ormai storico – Hank, Nick e Monroe – sbrogliare la matassa. Tranquillizzato Monroe sulla protezione data a Rosalee, i tre si recano dagli sfasciacarrozze principali sospettati e ci arrivano nel bel mezzo di quella che ha tutta l’aria di una cerimonia con tanto di dea Kalì fatta di metallo.

Il trio ormai storico si avventura tra le lamiere contorte a caccia di Wesen.
Il trio ormai storico si avventura tra le lamiere contorte a caccia di Wesen.

Ora io dico, Hank o ci è o ci fa! Perché non ti butti dentro una fossa senza poi sapere come uscirne, ma tant’è che lo fa e per di più Nick comincia a star male (ma portarsi una Tachipirina no eh?), Monroe fa la stessa fine di Hank dentro la fossa (stendiamo un velo pietoso su questa parte di sceneggiatura). Anche Nick viene trovato in preda a convulsioni e catturato dai linguoni indiani… ma proprio quando la schifosa protuberanza allungata del Phansigar sta per strozzarlo, ecco che gli occhi di Nick lo vedono! Vedono il Wesen in woge! Alleluia!!! Petardi, fuochi d’artificio, tricchetracche…il Grimm è tornato!!! Purtroppo gli unici a non gioire sono i 3 malcapitati Wesen.

Nuovo gioco di Grimm: tutti nel fossato!
Nuovo gioco di Grimm: tutti nel fossato!

Ma dopo la puntata invero storica almeno per questa prima parte di stagione, abbiamo dato un’occhiata alla puntata natalizia e, signore e signori… oltre a essere un episodio da Christmas Grimm, c’è una notiziona bomba: Adalind… ehm no cioè… Juliette mentre era Adalind per annullare il sortilegio che aveva fatto perdere i poteri a Nick, adesso forse è in dolce attesa!!!

Grimm IS BACK!!!
Grimm IS BACK!!!

Non aggiungo altro se non che questa serie TV non mi stanca mai. Ogni puntata è divertente, emozionante, ti trascina dentro il variopinto mondo dei Grimm dei Wesen, segui le indagini poliziesche di Nick in una Portland irreale e terribile nella sua fascinosa bellezza. Io amo questa serie e ci tengo a dirlo in questa mia prima recensione, che spero abbiate gradito.

Non scordatevi di passare a dare un occhio alla nostra cara pagina amica Grimm Italy! Mi raccomando.

Passo e chiudo.

 

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